Citrato

Ho dovuto fare ricorso al citrato per allentare le rimostranze del mio stomaco dopo l’abbuffata. Il fatto è che sono andato al ristorante cinese e mi sono abbuffato a tal punto da sembrare un facocero dopo 7 anni di vacche magre.

Non mi sono fatto mancare nulla: birra cinese, involtini primavera, ravioli al vapore, riso alla cantonese, verdure strafritte, gamberoni con bambù e funghi, gelato fritto. Questo era quello che avevo ordinato. Poi ho ‘assaggiato’ anche i piatti degli altri convitati, e quindi sono riuscito a fagocitare anche un po’ di pollo fritto, manzo alla checacchionesò, altre verdurette saltate, alghe fritte che neanche fossi in riviera romagnola.

Ovvio che al rientro a casa lo stomaco mi stesse rimproverando in modo poco gentile, invocando un aiuto esterno. Il citrato mi è sembrato opportuno, anche per tamponare la sete sahariana che mi stava martoriando. Comunque serata da ricordare, a me piace un sacco il cibo cinese, peccato solo che ci vado poco spesso. E forse al mio stomaco va meglio così.

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