Pubblicità regresso: caffeina per i capelli

Prendendo spunto dal mio post sui capelli del 2 marzo, ecco che noto fare la sua bella apparizione su un magazine la pubblicità di un prodotto (Shampoo Alpecin, n.d.k.) che intende stimolare le radici dei capelli con la caffeina.
Ora, io già sono scettico sulla pubblicità in genere, ma questa mi sembra una grande cazzata. Posso anche non mettere in dubbio che la caffeina in alcuni soggetti possa anche portare qualche beneficio, ma da qui a dire che la caffeina sia la panacea per la perdita dei capelli mi sembra onestamente troppo.
Ma perché allora non la teina? E che dire poi della pappa reale? Volete che non faccia bene ai capelli? E certamente anche i prodotti azotati fanno bene ai capelli, ed allora perché non cospargersi il capo con qualche essenza a base di letame, magari trattata con un sistema anti-odore?
E poi ci sono gli asterischi, addirittura 3, piccolissimi, con dei richiami a scritte messe di traverso e stampate con un font minuscolo. Un vero test per la vista.
E cosa dicono i 3 asterischi?
1) Che in Germania hanno dimostrato che la caffeina stimola la radice del capello. Ovviamente non si dice se lo stimolo porta effetti positivi oppure no. Anche una scossa elettrica porta stimoli, anche se non propriamente dei benefici.
2) Che il test è stato effettuato su 39 persone per 4 mesi. E qui potrei scrivere un tema, dato che ho buone conoscenze di test di mercato e di studi statistici. Posso dire con assoluta certezza che un campione di 39 persone NON é un campione rappresentativo. Forse i 4 mesi possono andare bene, ma anche no. La crescita e la robustezza di un capello forse dovrebbe essere studiata per un periodo almeno annuale, dato che anche l’andamento delle stagioni può influenzarle. Ma 39 persone: è ridicolo. E’ come fare un exit-poll su 39 persone: sono troppo poche. E poi ci sarebbe da valutare bene su come sono state scelte. Se scelgo dei giovani nel pieno di attivita testosteronica è un conto, se scelgo il mio stempiatissimo (eufemismo) zio è un altro.
In definitiva: studio basato su elementi scarsi e poco rappresentativi. Il tema ve lo risparmio.
3) Scrivono: “lo shampoo alla caffeina può contribuire alla prevenzione quotidiana anticaduta perché la caffeina penetra nel follicolo pilifero già durante il lavaggio”. L’asterisco richiama ad un studio fatto in Germania e pubbliato nel 2007. Ora: io non metto in dubbio che usando uno shampoo a base di caffeina essa possa penetrare nei follicoli piliferi, e questo è quanto loro scrivono. Ma dubito fortemente che questo fatto sia un fattore anticaduta, tant’è vero che anche loro usano la formula “può contribuire” e non scrivono “contribuisce sicuramente”. E sapete perché non lo scrivono? Perché non possono, per il fatto che non è vero.

In definitiva: se la caffeina fosse davvero la soluzione alla caduta dei capelli, tutti i prodotti anti-caduta la conterrebbero, cosa che invece non accade nonostante la caffeina non sia un elemento soggetto a restrizioni di utilizzo.

Vado a farmi un caffé.

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