Dal medico, primo tempo: waiting room

Arrivo in sala d’attesa e subito ci sono 2 note positive. Intanto ci sono poche persone, solo 6 prima di me; non mi capitava da almeno un paio d’anni. La seconda (MDM non me ne voglia) è che mi trovo seduto davanti alla studentessa universitaria più bella d’Italia. Intanto: come faccio a sapere che era una studentessa universitaria? Dal libro di architettura che leggeva e sottolineava, dalla età presunta di circa 21 anni, e dall’abbigliamento (chi ha frequentato certi atenei capisce a cosa mi riferisco). Ed era bellissima, un velo di trucco, viso-capelli-mani tutto perfetto. Non voglio insistere troppo, di certo posso dire che mi ha allietato l’attesa (quanto meno dal punto visivo, dato che il resto della ciurma era composto da signore ultra settantenni).
Durante l’attesa estraggo il Brain Trainer (il mensile) e mi immergo in complicatissimi quiz di logica, e nel frattempo cerco di riordinare le idee su ciò che devo dire al Dr Wolf. Con la matita prendo appunti su un foglio, perché poi in ambulatorio tendo talvolta a dimenticarmi alcune cose da chiedere. Ogni tanto butto l’occhio alla Miss, sempre con fare indifferente per non sembrare un allupato.
Intanto: perché sono andato dal medico? 3 motivi:
1) Farmi prescrivere la visita laringoscopica di controllo ed i farmaci anti reflusso ormai terminati
2) Farmi prescrivere alcuni farmaci scaduti di cui ho bisogno
3) Analizzare il mio periodo attuale, con preciso riferimento al mio problema di insonnia ed al mio stato di nervosismo
Con 6 persone prima di me, stimavo in circa un’ora il tempo di attesa. Una signora allunga la media stando dentro 20 minuti, con leggera compensazione della signora successiva che rimane in ambulatorio solo 6 minuti cronometrati. Ma è Miss Architettura a rovinare tutto: la bella signorina resta dento dal Dr Wolf per circa mezz’ora, con palese insoddisfazione (eufemismo) da parte di tutti noi.
Quando esce (a me toccava dopo di lei) le perdono tutto solo guardandola, lei mi saluta con un “buonasera” che mi fa sentire un pluri ottantenne al suo confronto.
Entro in ambulatorio e Dr Wolf mi fa accomodare.

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