Psoriasi (parte 1 di 3): le cause

Parlare di cause quando si parla di psoriasi significa entrare in un mondo di mistero. Siamo nel 2010 ed ancora si parla di ipotesi, opinioni, e si agisce su di essa non dico in modo casuale ma certamente senza avere la certezza di chi sia il vero nemico da combattere.
Gli studi più recenti tendono a non parlare più di “psoriasi” ma di “malattia psoriasica” perché ultimamente si è capito che non si tratta solo di una dermatite, ma piuttosto di una malattia sistemica che riguarda tutto l’organismo.
Gli esperti affermano che predisposizione genetica, traumi fisici e traumi psichici sono i fattori scatenanti più comuni se si parla di psoriasi. Nel mio caso credo che tutto sia riconducibile al mio continuo essere nervoso e stressato, alla mia incapacità di buttar fuori i miei stati d’animo negativi, che poi si accumulano fino ad esplodere nei modi più inattesi. Come se ad un vulcano si tappasse forzatamente il cratere in fase di eruzione: la lava uscirà lo stesso, ma non si sa da quale parte.
Ed ecco che il mio “vulcano” mi crea una serie di problemi di cui avrei fatto volentieri a meno: tachicardia, sofficamento notturno, attacchi di panico, bruxismo (digrignazione dei denti), onicofagia (rosicatura delle unghie), etc etc. Tra gli etc c’è anche la psoriasi.
“Io non sono cattiva: è che mi disegnano così”. Questa è la mitica affermazione di Jessica Rabbit nel famoso film. E’ una passiva accettazione di come siamo fatti, nel bene e nel male. Io sono un po’ nel limbo. Da una parte credo che non ci sia nulla da fare (“sono fatto così”), e tendo ad accettare serenamente o meno ciò che la natura mi ha assegnato. Dall’altra parte cerco nel mio piccolo di affrontare le mie debolezze, combatterle, limarle, ed eventualemnte sconfiggerle. A volte mi sento ottimista, altre un po’ meno. Ho la consapevolezza che tutto (o quasi) parta dal nostro cervello, ed è anche per questo motivo che mi trovo ad affrontare una cura di natura psichiatrica.
La psoriasi è ancora molto poco nota ai luminari, io sarei per loro un buon soggetto da studiare.

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