11° comandamento: “non giudicare”

E’ difficile non giudicare il caso del rifiuto da parte di una donna di donare il proprio midollo osseo per salvare la vita della propria sorella, afflitta da una forma gravissima di leucemia.
Io vorrei in tutta semplicità esprimere solo il mio parere, senza offendere nessuno, e senza voler dare giudizi non richiesti. E parto dal fatto di avere avuto recentemente un caso identico di un parente molto stretto. E’ stata fatta una donazione da parte di un altro familiare ed al momento la situazione, benché molto recente, è tuttavia sotto controllo.
Il parente ‘donatore’ non ha avuto alcun problema nell’atto della donazione, paragonabile a suo dire ad un intervento in day-hospital, ed il parente ricevente ha potuto beneficiare di questa donazione senza problemi, data la piena compatibilità. In una seconda fase il decorso della malattia potrà prendere le strade più veriegate, con la speranza di una guarigione, ma anche il timore di una ricaduta che è comunque sempre possibile anche dopo la donazione del midollo.
Credo che il timore della ‘donatrice’ possa essere frutto di paure e di semplice ignoranza (nel senso di non-conoscenza) dei rischi che l’atto di donazione comporta. Non oso pensare che possa essere frutto di disamore nel confronto della sorella. Ho chiesto il parere a MDM (Mia Dolce Metà), la quale afferma che secondo lei tra le due sorelle non scorre buon sangue, e lo stesso dicono alcuni miei colleghi. Io comunque non capisco: può una situazione anche molto conflittuale portare al rifiuto di una donazione? Io non ci credo. Non ci posso credere.
Non conosciamo nulla delle due sorelle, né l’età, né lo stile di vita, e chissa quali e quanti pensieri stanno roteando nelle loro teste.
Bisogna accettare la scelta della ‘donatrice’ (mancata donatrice, a dire il vero). Ma io non la condivido affatto, e per un familare farei di tutto pur di poterlo aiutare in caso di bisogno, sia perché ho avuto una esperienza recentissima molto vicina che mi ha insegnato molte cose, sia perché credo che il vero amore disinteressato si veda in questi casi, quando le nostre paure devono essere vinte per unire le nostre forze e sconfiggere un nemico più forte e pericoloso.

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