Le mie vacanze a Minorca dalla A alla Z. Q>Z

Q

Quemadura

Una delle prima parole esotiche che ho imparato a conoscere. Significa “scottatura” e l’ho usata il 3° giorno di vacanza quando sono dovuto andare in farmacia per prendermi una pomata. Lo scottato ero io.
Il fatto è che a Minorca la temperatura non è elevatissima (massima sui 30°) ed in aggiunta vi è un basso livello di umidità ed una brezza che soffia dolcemente per cui non ti sembra nemmeno che il sole ti stia scottando. Infatti io mi sono scottato subito.

R

Ristoranti italiani

Minorca è l’isola ideale se volete assaggiare gli italianissimi “espaguetti” oppure la “pasta-asciuta” o al limite una “bisteca” con “ensalada“. Mitiche le insegne dal titolo “Restaurante Venezia” con la gondola oppure “Da Vitos” con l’insegna da sembrare ‘I Sopranos‘.

S

San Joan

La festa di San Joan inizia alla fine di giugno presso Ciutadela (ovest dell’isola) per poi spostarsi verso est, quasi fosse una festa itinerante, nelle settimane successive, coinvolgendo le varie città fino a Mahon (ovest dell’isola) dove a settembre terminano i festeggiamenti.
In realtà questa festa è sentita maggiormente solo a Ciutadela, dove la gente del posto (divisa in rioni) è coinvolta così come la gente di Siena lo è per il Palio: ne vanno matti.
Io ho visto questa festa in diretta televisiva (!), ed è una cosa assurda. I famosi cavalli menorquini vengono cavalcati tra la folla anche a grande velocità, con il continuo rischio per le persone di farsi male. Mi ha fatto vagamente ricordare Pamplona con i tori, tanto per farvi un’idea. I cavalli ed i cavalieri poi devono superare alcune prove, come saltare sopra al fuoco, oppure lancia in resta raccogliere degli anelli sospesi lungo le strade.
Cavalli e cavalieri sono poi invitati ad entrare addirittura nelle abitazioni private in segno di buona sorte per chi ci abita, ed in cambio al cavaliere viene offerto un bicchiere di pomada.
Ai miei occhi tutto questo appare assurdo e irreale, magari a Minorca appare assurdo il gioco del calcio, chi lo sa.

Sangria

Diversamente da quello che pensavo, la sangria bevuta a Minorca è solo liquida, e non viene offerta con i pezzi di frutta in fondo al bicchiere. Non so se questo sia dovuto ad un errato modo di fare la sangria, anche perché al palato mi è parsa meno speziata di quella bevuta in Italia, e dunque più simile ad un vino che ad una vera e propria bevanda alcolica. Forse ero solo capitato nel posto sbagliato.

Sponge Bob

E’ ovunque. Fermo restando che in effetti fa ridere, è quantomeno bizzarro vedere l’effige del simpatico cartoon praticamente ovunque. Articoli per la spiaggia, negozi di abbigliamento, cartolerie, anche ristoranti (c’è lo Sponge menu per i bambini), ovunque compaiono il giallo e gli occhi di questo buffo personaggio.

Strade

A Minorca c’è un’unica strada principale (paragonabile ad una nostra tangenziale, anche se ad una sola corsia) che collega Ciutadela con Mahon, in pratica tagliando l’isola ad Ovest ad Est. Tranne che per un paio di Km verso Mahon tale strada è assolutamente priva di illuminazione, e con i suoi continui saliscendi ti fa vivere l’emozione di uscire di strada ad ogni curva.
Gli autisti d’autobus autoctoni la conoscono a memoria e la percorrono a velocità per me fuori da ogni logica.
Graziose le stradine sterrate secondarie, a patto di non incrociare altre auto che ti vengono incontro, perché allora ti trovi costretto ad accostare sul ciglio della strada (rischiando di precipitare) per poter permettere il passaggio di entrambe le vetture. Rischio che vale la pena di correre pur di potersi inoltrare verso qualche meravigliosa cala.

Sun City

E’ una strana sensazione. Quella di trovarsi in un posto non dico da ricchi (io non lo sono assolutamente) ma comunque un posto molto bello, e di sentirsi liberi e senza problemi. E poi la mente vaga, e ti fa capire che mentre tu ti diverti ci sono persone che soffrono. Ve l’ho detto, è strano da spiegare.
E’ pur vero che a Minorca non ci sono baraccopoli come in Rhodesia ed in Sud Africa, però qualche volta può far bene fermarsi e, semplicemente, pensare.

T

Tamarri

Potevano mancare i tamarri a Minorca? Li vedi subito, e capisci che da loro ti puoi attendere di tutto.
In piscina si portano il pallone rompendo le palle a tutti, entrano al ristorante in ciabatte, esibiscono i muscoli in riva al mare con tatuaggi anche sotto gli slip, i loro figli bevono dal biberon anche se hanno 6 anni, parlano ad alta voce durante gli spettacoli, al buffet si riempioni i piatti di cagate e dopo avanzano quasi tutto, in aereo scalciano chi sta seduto davanti, ed inclinano il loro sedile infastitendo chi sta seduto dietro, si lamentano che fa troppo caldo, troppo freddo, troppo tiepido.
Insopportabili.

Tempo

Il tempo è sempre stato bello, tranne che per i fatidici 10 minuti mentre eravamo al faro (erano le 10 di sera).
Ottimo il clima mai troppo caldo e sempre lievemente arieggiato, con la contemporanea assenza di umidità (il che per me sa di miracoloso). Ecco, direi che dal punto di vista climatico non sarebbe male poter vivere a Minorca.

TV

La TV generalista spagnola è molto simile a quella italiana. Fac simile dei nostri “C’è posta per te” “Chi vuol essere milionario” “La prova del cuoco” e le immancabili partite di calcio sono costanti dei canali televisivi spagnoli.
Interessante come a “Atrapa un millòn” (canale Antena 3) si giochi insieme in coppia: una sera marito e moglie, un’altra sera due fidanzati, poi due fratelli, poi due omosessuali, cosa che da noi culturalmente non avrebbe mai potuto accadere.

U

Uccelli

Pochi gabbiani ma molti semplici passeri, che all’alba cinguettano molto rumorosamente richiamandoti alla realtà.
Diciamo pure che rompevano le palle, dato che alle 6 di mattina sembrava di essere in compagnia degli psicopompi de “La metà oscura“.

V

Valigie

Ho sperimentato sia all’andata che al ritorno la difficoltà di limitare a 15 Kg il peso della valigia ed a 5 Kg il peso del bagaglio a mano. Per certi versi è una e propria sfida con se stessi, nello scremare ciò che può essere utile e cosa no, e nella decisione di lasciare a casa qualcosa che in altri momenti avresti detto “lo porto via perché non si sa mai”.
Tra l’altro, mentre all’andata il bagaglio a mano è stato controllato ma non pesato, al ritorno l’inserviente spagnola ha pesato anche quello, mettendo in difficoltà non me ma molti altri turisti che avevano le borse piene di cazzate (ho visto anche gente con formaggio dentro lo zaino) e che superavano abbondantemente il limite di peso richiesto. 10 Euro per ogni Kg in eccesso, tra l’altro.

Vegetazione

<mode tedio elevato / on>
Ci spiegava una guida turistica che, nonostante il clima ottimo, a Minorca non si possono coltivare né piante da frutto né verdura. Questo per colpa di quella continua brezza che, nonostante faccia piacere a noi esseri umani, porta con se un po’ di salinità e talvolta anche sabbia le quali impediscono la crescita delle piante da frutto.
Le piante più diffuse a Minorca sono invece il pino marittimo ma specialmente l’ulivo selvatico, il cui resistente legno è utilizzato per porte e palizzate.
<mode tedio elevato / off>

Z

Zanzara

In tutta la vacanza ho visto una sola zanzara. Se solo penso a quella volta che da giovane andai ai lidi ferraresi in campeggio…

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