Quella volta che… il litigio in banca

Posso essere preso in giro in tanti modi, ma non con i numeri.
Ero in procinto di cambiare casa, e per strani motivi avevo dovuto chiedere un fido bancario abbastanza rilevante, che avrebbe dovuto durare per circa 18 mesi. Il tira-e-molla sui tassi di interesse è sorto sin da subito, per poi scoprire che il tasso veniva rivisto praticamente ogni mese al rialzo. Così ogni mese mi toccava andare in banca, insistere con l’impiegata che seguiva i finanziamenti, e dopo mille suppliche riuscivo ad ottenere una riduzione del tasso, sempre tuttavia maggiore rispetto a quello del mese prima.
Finché un giorno, in cui mancava l’impiegata predisposta, mi sono trovato davanti la Direttrice dell’Agenzia. Questa si dimostra poco benevole nei miei confronti, e cerca di sbolognarmi in pochi minuti. Finché non utilizza come giustificazione una cazzata galattica: “il tasso del suo fido aumenta perché segue l’andamento dell’Euribor a 3 mesi”.
Non l’avesse mai detto.
Ero preparato come se si trattasse di un esame di laurea. Avevo con me una decina di copie del Sole 24 Ore degli ultimi mesi che evidenziavano l’andamento in costante discesa dell’Euribor a 3 mesi, ed in aggiunta avevo le poco simpatiche lettere sempre della banca con le quali (mese dopo mese) mi abbassavano il tasso a credito sul conto corrente fino a renderlo ridicolo e patetico, proprio per lo stesso motivo del calo generalizzato dei tassi interbancari.
Dunque non era vero che i tassi avevano un andamento in ascesa, anzi tutt’altro.
Mi sono incazzato ed ho alzato la voce, le ho detto che era bugiarda ed in malafede e le ho giurato guerra. Il giorno dopo, senza cambiare Banca dato che sarebbe stato troppo complicato con mutuo e fido in essere, ero comunque in un’altra agenzia per trasferire lì il mio conto corrente e tutte le attività ad esso correlate. Molto bello che, in questi casi, la banca in questione chiedesse all’utente il motivo del cambio di filiale.
Avrei potuto starmene tranquillo e dire che il cambio avveniva per maggiore praticità, il che sarebbe stato anche parzialmente vero. Invece no: ho scritto di mio pugno che il cambio d’Agenzia era da ascrivere al comportamento della Direttrice della precedente Agenzia, e che mi auguravo prendessero provvedimenti nei suoi confronti. La lettera venne protocollata e ne conservo ancora per ricordo la fotocopia. Godevo come un riccio.
Tempo una settimana e ricevo una telefonata al cellulare: era la Direttrice. Era incavolata nera, mi ha dato del bugiardo, e mi ha chiesto chiarimenti vis-à-vis “se ne avevo il coraggio”. Ho avuto il coraggio di mandarla in “**** di sua *****” e tanto mi è bastato per togliermi una delle più grandi soddisfazioni della mia vita.
Strano ma vero, il tasso del fido non è mai più salito e dopo alcuni mesi il fido si estinse perché potei finalmente andare ad abitare nella nuova abitazione. Casi della vita: l’impiegata dei fidi della prima Agenzia venne trasferita proprio nella nuova Agenzia a seguire i mutui, tra cui il mio. Non parlammo mai, tuttavia, dei problemi avuti anche se comunque non erano sorti direttamente con lei.

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