Quella volta che… il ballo combinato

Ornella mi piaceva davvero tanto: piccola di statura, ma simpatica e con dei bei lineamenti, un piccolo bijoux. La mia timidezza, tuttavia, mi impediva di dirle che mi ero preso una cotta per lei. Gli amici lo sapevano, e capivano i miei tormenti. Mi incitavano a farmi avanti e uscendo in compagnia facevano in modo che io potessi starle accanto il più possibile: in auto, in pizzeria, al cinema.
Ma niente, io mi torturavo dentro ma non riuscivo a vincere le mie paure. Certo: paure. Avevo paura mi dicesse di no, che come “ragazzo” non mi volesse affatto. Ed allora io, temendo il suo no, preferivo averla come amica che non averla affatto.
Finché gli amici mi convinsero: alla festa dei 21 anni di Fabio, durante i balli (in taverna), al momento dei lenti io mi sarei avvicinato ad Ornella, le avrei chiesto di ballare con me, gli amici (e amiche) per “aiutarmi” si sarebbero dileguati, ed io mi sarei finalmente dichiarato.

Successe proprio così.

Dapprima un po’ di disco music, poi iniziano i lenti.
Invitai Ornella a ballare e piano-piano, con un’ottima regia di Fabio, gli amici uno ad uno scomparvero andando nell’altra stanza. Nel giro di 2 minuti in taverna rimanemmo soli io e lei!
Mi feci coraggio, le diedo un piccolo bacio affettuoso sul collo e le posi la fatidica domanda: “vuoi che ci mettiamo insieme? Io sono cotto di te!”.
La risposta non si fece attendere. Ornella infatti mi disse immediatamente: “ma sei scemo?”.

Gli amici, che mi spiavano da ovunque (buchi della serratura, finestre, stanze adiacenti) notarono tutto e rientrarono in scena. Le ragazze andarono da Ornella (piangente) e si fiondarono in bagno, io venni circondato dai maschietti che avevano capito tutto subito.
Io ci sono rimasto di merda, anche se in cuor mio me l’aspettavo. Ero inesperto, con una personalità che ancora non “spiccava” e probabilmente poco “figo”. Solo con una maggiore consapevolezza, esperienza e “savoir faire” riuscirò in futuro a dare una svolta seria alla mia vita affettiva.
Ogni cosa a suo tempo.
Con Ornella i rapporti si raffreddarono, rimanemmo amici ma dopo un po’ smettemmo di frequentarci. L’ho rivista alcuni anni fa, lei non mi vide io la salutai in cuor mio e proseguii con il figlio a mangiare un gelato.

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Un certello scemo

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