10 numeri 10: preludio

L’anno scorso, prima di andarmene per due settimane in vacanza, avevo programmato la “Hit parade dei farmaci“, che consisteva nella mia classifica (dal numero 10 al numero 1) dei miei farmaci “preferiti”.
Quest’anno, per non lasciarvi soli, ho pensato a qualcosa di simile. Data la mia passione per il  calcio, ho ritenuto di fare il count-down (sempre dalla decima posizione fino alla prima), dei miei numeri 10 preferiti. Per “numeri 10” intendo quei giocatori che per caratteristiche tecniche, per fantasia e per posizione in campo sono riusciti a diventare non solo uomini-gol, ma anzi spesso e volentieri uomini dell’ultimo passaggio, della giocata estrosa, coloro che accendono la fantasia del pubblico e che mettono d’accordo la critica. Non è dunque indispensabile che le loro magliette avessero effettivamente il numero 10 stampato sopra.
Ho premiato, nelle mie preferenze, i giocatori più estrosi e talentuosi, nonché uomini-squadra piuttosto che solisti o puri finalizzatori.
Unica limitazione il fatto di averli visti giocare, magari alcuni solo in televisione. Quindi niente Schiaffino, niente Sivori e niente Pelé, per intenderci. La mia classifica è del tutto soggettiva, e dunque non pretende di avere l’unanimità dei vostri consensi, che certamente mancherà.
Intanto ecco chi resta fuori dalla mia classifica, per vari motivi.
In ordine alfabetico:
Antognoni (il limite di fare tutta la carriera a Firenze)
Bergkamp (male con l’Inter)
Del Piero (calo di rendimento dopo il tremendo infortunio, e troppo legato ai soliti tiri a rientrare sul secondo palo)
Figo (molto bravo, ma distante dalla vera eccellenza)
Gullit (tanta fisicità e duttilità, forse un po’ oscurato da Van Basten, gli mancava un quid per entrare nel mito; 11° nella mia classifica)
Hagi (ottimo giocatore che però fuori dai patrii confini non ha mai convinto pienamente)
Mancini (sempre male in nazionale)
Matthäus (12° nella mia classifica, giocatore eccellente e forte fisicamente; ma io preferisco i giocatori estrosi, e lui non è tra quelli)
Rivaldo (fallimento completo nel Milan)
Rivera (ero troppo giovane per poterlo valutare perfettamente, dalle immagini deduco avesse una ottima visione di gioco ma fosse debole fisicamente)
Ronaldinho (non mi è mai piaciuto, ridicolo nel Milan)
Rui Costa (eccellente uomo assist, enorme professionista, ma non vedeva la porta)
Seedorf (ottimo dribbling da fermo, gran giocatore ma prestazioni molto altalenanti; a tratti presuntuoso)
Totti (il limite di fare tutta la carriera a Roma)
Zico (grandissimo in Brasile, bravo anche a Udine; fuori dalla classifica di poco)
Zola (vice Maradona, davvero grande solo nel Chelsea, a 30 anni suonati)

Questa voce è stata pubblicata in blog life, sport e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...