Giocare ieri, giocare oggi

“Papà, ma tu quando eri piccolo, e non avevi il Nintendo, la Playstation ed il computer, con che cosa giocavi?”
Appunto. Con cosa giocavo?
Intanti i giochi, spesso, me li inventavo. Ho già raccontato altrove delle mie olimpiadi giocate con le bandiere del mondo ed un paio di dadi. E poi i Lego, oppure le figurine, o le macchinette, oppure mille altre cose. Quando non si ha la pappa pronta, ce la si prepara.
Figurarsi che con le mie automobiline facevo il “campionato del mondo”, inventandomi i circuiti per le stanze di casa, e facendo loro percorrere i “Gran Premi” con tanto di qualifiche, ordine di arrivo, punteggi e classifiche.
I ragazzi di oggi, invece, la pappa la trovano già pronta, e se gliela togli non sanno cosa fare.
E’ vero, anche mio figlio ha i Lego, ma anche qui siamo agli antipodi. I miei Lego erano sostanzialmente pezzi sciolti con i quali io mi inventavo la costruzione da eseguire, mentre i Lego che ha lui sono quelli che ti portano a costruire i modelli predefiniti, quindi lo spazio lasciato all’inventiva è assai ridotto.
La cosa bella è che il figlio (ma anche i loro compagni coetanei) ha apparentemente molti più giochi, ma poi si annoia anche molto di più. Sì, perché alla fine i giochi che fa sono sempre gli stessi, ed alla lunga anche Mario Kart stufa. Io, invece, non mi annoiavo mai.
Mica giocavo sempre: ci si può divertire da ragazzi anche leggendo (fumetti e qualche libretto) oppure ascoltando musica (che io amo da sempre) oppure standosene in giardino oppure uscendo con gli amici per due calci al pallone o per un giro in bici.
Anche mio figlio si incontra con gli amici, e bicicletta e pallone sono sempre di attualità, ma quando è da solo non riescono ad avere quella inventiva che forse noi genitori, a nostro tempo, possedevamo.
Voi direte: bravo furbo, ma il Nintendo, la Playstation ed il PC chi glieli ha comperati?
Risposta: Nintendo e Playstation sono stati regalati nei Natali scorsi dai parenti contro la mia volontà, mentre il PC l’ho comperato io con altre finalità, ma devo dire che con il computer ci giocano davvero poco, giusto giusto un po’ di Flight Simulator (che ad essere sinceri è semplicemente meraviglioso).
La lettura sto cercando di invogliargliela, con l’abbonamento settimanale al Giornalino e con alcuni libretti a lui congeniali, ma devo dire che il senso di libertà e la soddisfazione che provavo io nell’idearmi i “miei” giochi lui non sa neppure cosa sia.

puzzle2.jpg
Mi piaceva molto anche fare i puzzle, standomene ore ed ore tranquillo con un po’ di musica, al punto anche di dimenticarmi che fosse ora di cena. Credo che sia difficile trovare, al giorno d’oggi, ragazzi che abbiano questa passione.

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