Pubblicità regresso: (le) acque della salute

Non ho particolare simpatia per Cristina Chiabotto (carina, nulla più, e poi dovrebbe fare un corso di dizione) e per Del Piero (considerato bravo ragazzo ma inspiegabilmente reticente quando in tribunale dovette testimoniare sull’abuso ed uso improprio di farmaci). Forse per questo motivo non ho mai comperato le acque Uliveto e Rocchetta che loro reclamizzano.
Ora ho un motivo in più per evitare l’acquisto, ovvero la sentenza che la loro pubblicità è, a tutti gli effetti, ingannevole, e lo slogan “le acque della salute” da ritirare.
Furbi come Wile Coyote, i geni del marketing hanno tolto l’articolo determinativo “le”, che avrebbe dato connotazioni di falsa superiorità alle acque suddette nei confronti delle concorrenti.
Poiché noi consumatori siamo un po’ stufi di essere presi per il sedere (acque dimagranti, acque guaritrici, acque della bellezza, acque miracolanti), speriamo che una volta per tutte lo slogan venga cancellato e sostituito da uno più veritiero.

acquadellasalute.jpg

Acqua della (tanta) salute

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2 risposte a Pubblicità regresso: (le) acque della salute

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