Quella volta che… la sbronza di Zax

I genitori di Nebbia erano in montagna per tutto il week-end, quale occasione migliore per invitare gli amici a casa sua a dormire il sabato sera? I febbrili accordi telefonici tra genitori partorirono il consenso a questa “avventura”, così a casa di Nebbia venimmo invitati io, il Grifo e Zax. Avevamo 16 anni.
Il programma della serata era: pizza e Commodore 64 fino a sfinimento.
Zax era il più strambo del gruppo, e arrivò con una bottiglia di Grand Marnier evidentemente rubata al negozio dietro casa. Noi ci eravamo già premuniti con la birra e con i liquorini fatti in casa dalla mamma di Nebbia, per cui con l’alcool eravamo a posto.
Ma c’era un problema: Zax era astemio. Come farlo desistere dalla sua (malsana) idea di bere ugualmente per provare l’esperienza di “andare fuori di testa”?
Pizza e birra vennero degustati in giardino, poi Zax furtivamente iniziò a scolarsi il Grand Marnier, tra l’altro senza offrirlo perché “l’aveva portato lui”.
Epic fail.
All’inizio iniziò a sudare freddo, poi a vomitare. Uscì addirittura il vicino di casa a vedere cosa stesse accadendo, ma lo rincuorammo dicendo che era un malessere passeggero. Il Grifo, nel frattempo, giocava a “Missione Impossibile” sul C64.
Anche la nostra divenne una missione impossibile: il Zax pesava parecchio, e noi non sapevamo che fare. Ed intanto stava sempre peggio.
Saggiamente chiamammo la Croce Verde. Contrattammo il loro intervento, dichiarando il nostro indirizzo “se e solo se” loro fossero intervenuti senza sirene, in modo da non allertare il vicinato. Nel frattempo io, mestamente, andai a suonare il campanello dei genitori di Zax, spiegando l’accaduto.
Dopo 120 secondi il silenzio della sera venne squarciato dalla sirena dell’ambulanza, che per breve tempo sperammo fosse diretta altrove, ma che invece stava arrivando per Zax. I medici ed il padre di Zax giunsero in contemporanea, si chinarono ed esclamarono all’unisono: “E’ completamente sbronzo”. Ed aveva appena fatto un paio di sorsi, ‘sto pirla.
La serata fu irrimediabilmente rovinata: il Grifo andò a casa immediatamente terrorizzato dall’esperienza, Nebbia andò a dormire dalla nonna che abitava a 50 metri, io tornai a casa deluso come non mai, dato che sarebbe stata la prima volta in assoluto che i miei genitori mi lasciavano dormire fuori casa.
Zax rimase all’ospedale tutta la notte e venne dimesso il mezzogiorno successivo, rimanendo poi in “punizione” per 4 settimane.
Ancora oggi lo prendiamo per il culo.

quella volta che

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