I miei 10 gruppi musicali preferiti: premessa

Amo da sempre la musica, il mio primo 45 giri (tra l’altro in inglese) me lo portò Babbo Natale quando avevo solo 4 anni, su precisa richiesta da letterina.
Con l’adolescenza questa mia passione si acuì, portandomi non solo a conoscere ed esplorare la musica italiana e quella inglese, ma anche a diventare un vero e proprio collezionista di musica.
Ho davvero tanti dischi, specialmente in vinile, al punto da essere in difficoltà nello stiparli. Alcuni giacciono per mesi in posti assurdi, prima di trovare il modo di catalogarli ed infilarli nel reparto più opportuno.
Non sono mai stato attratto particolarmente dalla tipica melodia italiana: ho sempre preferito arrangiamenti particolari e suoni “elettronici”, divenendo più un amante della tastiera che della chitarra (per intenderci).
Con la mia “emancipazione” musicale in età da teen-ager sono diventato un vero e proprio affezionato della musica made in UK, convertendomi in vero e proprio cultore.
Gli anni ’80 hanno facilitato questa mia evoluzione: mai ci fu in Europa un decennio più esplosivo, con una proposta di musica inglese senza eguali.
Si può obiettare, collegandosi alla vecchia diatriba della presunta superiorità del rock rispetto al pop, che la “mia” musica avesse solo una connotazione commerciale. Non sono assolutamente d’accordo: la musica di easy listening non è affatto ”easy” da comporre. Se si ascoltano con attenzione, magari con le cuffie, i brani dei miei artisti preferiti, ci si accorge di come la complessità dei suoni e degli arrangiamenti si mescolino insieme producendo una armonia che solo superficialmente può apparire “semplice”.
E poi: non sono forse gli U2, piuttosto che i Queen o i Rolling Stones, dei gruppi commerciali?
La musica mi ha aiutato a crescere, mi ha insegnato a vincere la timidezza, mi ha aiutato ad imparare l’inglese, mi ha accompagnato in discoteca e nelle feste con gli amici, mi ha consolato nei momenti tristi, mi ha rallegrato le vacanze.
Alla musica, io, devo moltissimo.
Scegliere i miei 10 gruppi musicali preferiti è stata una bella lotta. Considerare secondari, come importanza, alcuni gruppi che hanno davvero segnato le mie giornate, ha comportato in me motivi di ripensamento. Ma poi, se voglio fare una graduatoria, alcuni gruppi vanno per forza esclusi, altrimenti che classifica è?
Alla prossima.

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