20 anni

Venti anni fa mi sono laureato.
Mi sembra fosse ieri, con i parenti e gli amici a circondarmi nell’applauso e nella festa che ha poi proseguito fino a notte fonda.
Fu per me un giorno speciale, ma non pienamente felice.
Due giorni prima era morto Lorenzo, mio compagno di classe alle superiori. Io avevo comunque invitato tutti i compagni a casa mia, e loro sono comunque intervenuti pur con la mestizia nel cuore. La mattina vi era stato il funerale, cui io ovviamente non potei partecipare.
Due mesi prima la fidanzata mi aveva mollato. Io stravedevo per lei, e la nostra laurea (lei si sarebbe laureata tre mesi dopo) avrebbe dovuto segnare l’inizio del nostro futuro. Ma lei, di famiglia ricca, voleva investire su ‘se stessa’ più che su ‘noi stessi’, e consigliata dai propri genitori mi piantò in asso. La sua assenza fu per me molto pesante da sopportare.
Gli amici si accanirono su di lei con il ‘papiro di laurea’ (famosissimo dalle mie parti, dove si trascrive in chiave satirica la vita del laureando, corredandola di aneddoti e vignette): venne ritratta in tutte le posizioni del kamasutra offrendo di lei l’idea di ragazza poco seria. I miei genitori erano orripilati dal disgusto, io invece accolsi sorridendo queste rappresentazioni, disegnate a mano con maestria e dovizia di particolari.
Più volte in questi 20 anni ho pensato di riscrivere la tesi. Già mi prefiguravo la ‘Ten years edition’ o la ‘Twenty years edition’, ma poi la mia idea si è sempre arenata.
Il problema di fondo è che la mia tesi, di contenuto statistico, venne scritta al PC con un programma DOS-only chiamato ‘Chi-quadro'(*).
Chi-quadro permetteva la scrittura di complicate formule matematico-statistiche, ben prima della diffusione capillare di Equation-editor e di altri programmi Windows-oriented. Il problema è che Chi-quadro non è compatibile con alcun programma di videoscrittura, neanche a pagarlo oro. Avrei dovuto scrivere da capo le formule, ricreare tutte le tabelle ed i grafici. Un lavoro immane per chi lavora e tiene famiglia.
Così la versione 2013 della mia tesi è rimasta solo una pia speranza, ma la mia tesi, una delle più grandi soddisfazioni della mia vita, si staglia comunque nella mia libreria tra libri di ben più importanti autori italiani ed internazionali.
Ed al suo interno vi è la miniatura del papiro, tanto per non dimenticare.

(*) Sembra che il mondo si sia dimenticato di questo software, che all’inizio degli anni ’90 era tuttavia abbastanza diffuso tra noi studenti. Non ne ho trovato neppure un accenno in internet.

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