Il patronato. Personaggio #19: l’amicone

In patronato ci sono due gruppi di persone, perfettamente mescolate tra loro e senza ghettizzazioni: coloro che giocano a carte e quelli che seguono le partite di calcio sul maxi schermo.
Ma che tu sia un giocatore di calcio oppure un tifoso, non puoi evitare il richiamo assordante dell’amicone, che arriva sempre in ritardo e si sente in dovere di richiamare l’attenzione verso di sé salutando a voce alta tutti i propri conoscenti.
Dalla soglia del patronato eccolo urlare “ciao Geppo” oppure “Uelà Pasquale”, si rivolge ai ‘briscolatori’ con assordanti “Oggi si vince Lello?” oppure al tifoso di turno con snervanti “come va la Juve?” che magari non sta neppure giocando.
Al suo arrivo le persone fingono di non vederlo, ma i suoi saluti a distanza, anche se non vuoi, finiscono per richiamare la tua attenzione, sollevando ondate di “stattene zitto!” e “taci!” da parte di tutta la sala.

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