3 domande a… Maurizio Gasparri

Andiamo subito al sodo. Tua moglie dice di averti sposato perché assomigli ad Al Pacino. Io per la tua faccia troverei tuttavia un’altra similitudine. Ad ogni modo: mi sai dire perché digitando “Maurizio Gasparri” in Google, mi esce come suggerimento automatico “culetto d’oro”?

Ancora quella vecchia storia… uffa! L’ho già ripetuto un milione di volte: non stavo andando a trans, mi ero perso. Davvero. Giuro.

Sai una cosa? Ti credo. A me è accaduta la stessa cosa. Ecco l’aneddoto.
Estate 1991, in 3 dentro la mia vecchia Y10, dintorni di Rimini, stavamo rientrando in appartamento (che era un po’ difficile da raggiungere perché in un paesello sperduto nell’entroterra), guidavo io. Ebbene, sarà per l’alcool, sarà perché non ho senso dell’orientamento, sarà perché Alex (il mio amico che mi faceva da navigatore) continuava a darmi informazioni stradali errate, fatto sta che ci siamo persi. Dopo aver girovagato per tre quarti d’ora per stradine poco o per nulla illuminate, da lontano scorgiamo delle luci e del traffico stradale. Pensavamo che lì avremmo trovato delle indicazioni stradali che ci avrebbero riportato a casa, tuttavia trovammo ben altra cosa. Era una specie di bordello a cielo aperto, con viados e trans ovunque, spesso con la mercanzia in bella mostra: erano le 3 di notte e quella strada era più trafficata di una tangenziale.
In effetti trovammo poi le indicazioni per tornare a casa, ma comunque in quel posto ci capitammo per caso; sono dunque costretto a crederti.
Ma torniamo alla politica. Avrei moltissime domande da porti, dai tuoi rapporti con Fini e Berlusconi, ma tutto in realtà gira intorno alla vera domanda definitiva: come hai potuto partorire una vaccata come la “Legge Gasparri” in materia radiotelevisiva?

Voi di sinistra…

Stop!
Non sono di sinistra.
Ora puoi proseguire.

Voi di sinistra siete solo capaci di criticare, avete presentato 14000 (quattordicimila) emendamenti alla legge, che dopo è stata approvata comunque perché giusta ed equa, che mette ordine alle carenze legislative in materia. E quante storie da parte della Comunità Europea! Sì, è vero, il testo originale tradiva leggermente alcune leggi di diritto comunitario, ma dopo abbiamo messo tutto a posto, nonostante quel gufo di Marco Travaglio continuasse a dire che ci saremmo presi una multa di 300mila Euro al giorno. Visto? Tutto a posto, sotto la luce del sole.

Vabbé, siamo un popolo con il paraocchi. Un’ultima cosa. In questo video ammetti di votare leggi di cui non comprendi il significato. Ti pare bello?

Non posso sapere tutto di tutto, non sono mica Pico De’ Paperis.

Ok, mi arrendo. Ciao.

Ciao.

===o===

Le precedenti interviste potete leggerle qui

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