Dubbi calcistici

Mio figlio partecipa agli allenamenti di calcio, e di conseguenza anche alle partite, con sempre minore entusiasmo, al punto da mettere in dubbio il fatto di proseguire l’attività per il prossimo campionato.
I motivi di questo calo di interesse sono molteplici, questi i principali:
– lui non ama particolarmente il calcio
– dopo vari anni di attività sportiva non è ancora bravo ad organizzarsi i compiti in modo da avvantaggiarsi per i giorni in cui ha allenamento
– l’anno prossimo passerà nei ‘giovanissimi’ (ora è tra gli ‘esordienti’). Non è un passaggio indolore: mentre ora per regolamento giocano ‘tutti’ (con sostituzioni illimitate), dall’anno prossimo giocheranno solo i titolari + eventuali tre sostituti. Si tratta inoltre di attività
pre-agonistica, dove il risultato inizierà ad essere sempre più importante
– l’anno prossimo sarà in terza media, avrà molti più compiti ed il suo tempo libero diminuirà
– lui non è competitivo (nonostante gli ottimi risultati conseguiti dalla sua squadra in questi anni)

Il fatto è che io, come genitore, non ho alcuna intenzione che lui poltrisca una volta terminati i compiti, magari ingobbito su uno smartphone o collegato in internet o comunque davanti ad un videogioco. Credo sia importante che un ragazzo della sua età abbia interessi che vadano un po’ oltre, ed a me andrebbe bene che lui svolgesse qualsiasi attività, dalle lezioni di musica, all’attività sportiva. L’importante è che sia una cosa che a lui piaccia, e gli dia delle motivazioni o delle soddisfazioni.
Mio figlio, tuttavia, è tendenzialmente pigro, e certamente se lasciassi a lui la libertà di scelta egli preferirebbe certamente starsene a casa in panciolle.
Fino a dove posso ‘obbligarlo’ a prendersi un impegno?
Non credo sia facile trovare una risposta. Io adoro il calcio, ma non l’ho mai obbligato a praticarlo. Da piccolo l’ho dapprima indirizzato verso il nuoto, per poi virare verso il basket. Furono gli amici a convincerlo a provare il calcio, dove in effetti sta andando abbastanza bene.
Credo che quando frequenterà le superiori lo lascerò certamente più ‘libero’, ma l’anno prossimo mi piacerebbe comunque che si prendesse un impegno di qualsiasi tipo, e visti gli eccellenti risultati calcistici non vedo perché abbandonare la nave.
Data la sua propensione per la musica, ed essendo io amico di una ottima insegnante di pianoforte, gli proporrò in alternativa di fare qualche lezione con lei, ma temo che sia un’idea che non attecchirà molto.

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7 risposte a Dubbi calcistici

  1. Erik ha detto:

    condivido ogni virgola… puoi lasciarlo libero di scegliere… con l’obbligo di scegliere qualcosa… 🙂

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  2. Zucca Zoe ha detto:

    inizia a fargli scegliere il colore dei calzini…si comincia dalle piccole cose!

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