Dimissioni

Dall’inizio della stagione sportiva sono divenuto ‘Dirigente’ della società calcistica dove gioca anche mio figlio. L’ho fatto con entusiasmo, nonostante mi sia poi reso conto che a livello organizzativo la mia inesperienza fosse un piccolo handicap. Ciò nonostante ho dato un mio
attivo contributo a livello sportivo, più che societario, portando a casa anche alcune piccole soddisfazioni personali.
Dovete ora sapere che in squadra con mio figlio c’è un ragazzino ‘destabilizzante’ di nome Gabriele, che nonostante mille rimproveri da parte di tutti insiste a comportarsi in modo del tutto inadeguato (eufemismo) con linguaggio scurrile, maleducazione e mancanza di rispetto nei confronti dei compagni di squadra ed anche dell’allenatore.
E’ diventato un caso, ne abbiamo parlato tra noi, coinvolgendo poi il nostro Presidente ed i genitori del ragazzo, arrivando alla conclusione che, in nome del nostro ‘progetto educativo’, avremmo tentato in tutti i modi di convogliare il ragazzo verso un comportamento rispettoso ed educato, in un impegno congiunto genitori-società.
Questo progetto non solo è fallito, ma è pure degenerato, avendo anche me purtroppo come protagonista.
Verso la fine dell’ultima partita (io ero in panchina in qualità di viceallenatore) Gabriele è stato sostituito per dar modo di giocare alcuni minuti anche ad un altro ragazzo. Gabriele, nell’uscita dal campo, ha deriso il compagno di squadra entrante ed offeso l’allenatore che lo
stava sostituendo.
Io l’ho ripreso, ma lui mi ha risposto in malo modo, ed allora io ho alzato la voce e davanti a tutti l’ho apostrofato dicendogli testualmente che è un ‘maleducato, irrispettoso ed un grandissimo rompicoglioni’.

Ho sbagliato.

Ho sbagliato perché non mi dovevo esprimere in quel modo.
Ho sbagliato perché ho alzato la voce.
Ho sbagliato perché avrei dovuto rimproverarlo negli spogliatoi.
Ho sbagliato perché un adulto non deve *mai* mettersi allo stesso livello di un ragazzino maleducato e viziato.
Ho sbagliato e basta.
Gabriele si è messo a piangere, ma nonostante tutto alla fine della partita abbiamo fatto pace e ci siamo chiesti scusa a vicenda.
Sono andato subito verso il padre del ragazzo chiedendo scusa pure a lui, anche se devo essere sincero nel dire che lui si è messo a ridere dicendomi che avevo avuto ragione nello sgridare ad alta voce suo figlio.
Tuttavia questo fatto mi ha lasciato il segno: ho capito che mi sto facendo troppo coinvolgere dalle dinamiche della squadra, e che non posso permettermi di fare queste ‘piazzate’ davanti a tutti.
Tornato a casa (giocavamo in trasferta) ho immediatamente redatto una succinta lettera di dimissioni immediate da consegnare al mio Presidente.
Peccato.
Per la cronaca abbiamo vinto 7-0.

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6 risposte a Dimissioni

  1. Erik ha detto:

    Fossi il presidente straccerei il foglio… ok, hai sbagliato, però l’hai fatto nel nome dei valori e dei sacrifici fatti, hai chiesto scusa.. ora il modo migliore per rimediare all’errore non è evitare la radice della possibilità di ripetizione ma aspettarla, affrontarla ed aver dimostrato di aver capito come gestirla….

    non è scappando che si dimostra di affrontare un problema e per quanto le dimissioni sono un gesto di presa di conscienza, sono in ogni caso una resa, l’errore dovrebbe essere uno sprono, specie quando è il primo…

    se la cosa si dovesse ripetere due o tre volte, magari in un lasso di tempo minimo, allora le dimissioni sarebbero il giusto gesto…. ma così, no, io le vedo come una sconfitta…. senza aver nemmeno dato battaglia….

    onestamente, il tuo non presidente… 😛

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    • kikkakonekka ha detto:

      Sei un uomo saggio.
      Io mi sto facendo un po’ prendere la mano. Ho parlato con il Presidente e (forse) rimango fino al 15 giugno, anche perché abbiamo moltissima carne sul fuoco per le prossime 3-4 settimane (ultima di campionato, 2 tornei che ci potrebbero portare a giocare la finale allo Stadio Euganeo, Festa dello Sport, bilancio annuale).
      Dopo il 15 giugno andrò in vacanza e poi… vedremo.
      Non sono mai stato un istintivo, questa mia mossa ‘non è da me’.
      Grazie dei consigli, ciao

      K.

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  2. Paroledipolvereblog ha detto:

    grazie andrea che mi fai leggere le tue cose… te l’avevo chiesto perché adoro leggere le imperfezioni della gente…i santi stanno in cielo e io ne faccio a meno….ti capisco benissimo mio marito è stato dirigente per anni fino alle prime squadre poi ha detto basta troppa maleducazione e poco rispetto per gli adulti….ma ti capisco tanto anche se io…non sono troppo da scuse. se ho agito è perché il limite era oltre di troppo.grazie mille quando mi inviti da te davvero

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