Kos dalla A alla Z (parte 5 di 5)

Tsipras
Ho potuto parlare, in inglese e talvolta anche in italiano, con alcuni greci che lavoravano al villaggio, e in una occasione anche con il simpatico taxista Yannis, con cui ho chiaccherato per circa 30 minuti mentre ci riportava al villaggio dopo una visita a Kos Town.
Mi sono fatto l’idea che i greci siano un popolo fiero ed orgoglioso, molto unito e desideroso di risollevarsi con le proprie gambe da questa difficile situazione economica. Molti di coloro con cui ho parlato stanno dalla parte di Tsipras, ma certamente tutti odiano il conservatorismo della Comunità Europea e la conduzione (di fatto) da parte della Merkel. Nonostante il rischio di elevata svalutazione tornerebbero volentieri (almeno a parole) alla Dracma, e vorrebbero finalmente sentirsi liberi senza i gioghi imposti da Merkel & Co.
Vivono tuttavia con tristezza questa situazione, con un paese sommerso dalla disoccupazione e da una pubblica amministrazione sovradimensionata e ancora troppo costosa nonostante i tagli già perpetrati. Gli stipendi (per chi lavora) sono comunque bassi, e molti di loro durante il periodo invernale si trovano costretti ad arrangiarsi con lavoretti di fortuna.

Turisti
Al mio villaggio i turisti era provenienti più o meno da:
– Italia (35%)
– Regno Unito (25%)
– Germania (20%)
– Francia (5%)
– Russia (5%)
Restante 10%: Croazia, Svezia, Danimarca, Norvegia, Olanda, Belgio
Da bravo maschietto ho guardato tutte le donne, con la finalità di stabilire quali fossero le più belle.
Devo dire che, mediamente, le donne italiane sono davvero belle, certamente più belle di tedesche ed inglesi che, in maggioranza, dopo i 30 anni ingrassano a dismisura.
Ma le più belle, almeno tra quelle del mio villaggio, erano certamente le russe. Bionde, alte, in perfetta forma, algide. Impossibile non dare a loro il palmares di migliori, almeno a livello generale.
Poi, si sa, i gusti son gusti.

Vento
Kos, come tutte le isole greche, è spesso spazzata dal vento. Tuttavia si tratta di un vento ben accetto, che non solo rinfresca la naturale calura del posto data la latitudine, ma anche permette al clima di essere asciutto e privo di umidità.
Il cielo è sempre terso, stando di sera in spiaggia le stelle le vedi con una nitidezza per me, uomo di città, davvero inusuale.
Le uniche difficoltà il vento le crea agli aerei in atterraggio, con i piloti che si trovano a dover gestire le improvvise folate con repentini aggiustamenti di rotta.

Zìa
Con l’accento sulla ‘i’.
Si tratta di un piccolo paesello dell’entroterra con poche ma ottime locande e che, stando in una posizione elevata, vi permette di avere un panorama d’eccezione e vi consente di vedere un bellissimo tramonto che vi farà venire la voglia di tornarci ancora.

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