Si è sposato mio fratello. Parte 2 di 2: gli sfatti

Andare in Salento è stato comunque molto stancante, anche perché io e famiglia abbiamo optato per una permanenza breve per non far perdere troppi giorni di scuola al figlio.
Gli altri parenti del nord (senza figli o con figli grandi) hanno invece raggiunto Santa Maria di Leuca molti giorni prima di noi, di fatto concedendosi una vacanza di una o due settimane piene.
Il viaggio di andata, purtroppo, ci ha riservato uno spiacevole contrattempo.
Il volo da Venezia a Bari è andato bene, ma al momento di prenotare l’auto all’autonoleggio qualcosa è andato storto: nessuno ha voluto accettare la mia carta di credito Visa/Electron ricaricabile (quella della posta), nemmeno sotto insistenza. Di fatto sono rimasto appiedato.
Mi sono trovato costretto a prendere il treno da Bari a Lecce, e da Lecce a prendere il taxi (costosissimo) per Santa Maria di Leuca. I parenti, nel fervore dei preparativi, non sono riusciti a venirci a prendere alla stazione di Lecce e questa è stata l’unica opzione concessami. Siamo arrivati al Bed & Breakfast a mezzanotte, distrutti dalla stanchezza ed affamati come lupi. Per fortuna la pizzeria del paese era ancora aperta.
La mancanza dell’automobile, inoltre, ha obbligato me e famiglia a venire scarrozzati in giro da qualcun altro (zii e cugini) per tutta la nostra permanenza, di fatto rompendo molto le scatole anche a loro.
La sera dei festeggiamenti siamo andati a dormire alle 3 di mattino, quindi aggiungendo stanchezza su stanchezza.
Anche il rientro a Padova è stato problematico. Oltre a doverci far portare a Lecce da qualche parente (oltre a noi 3 c’erano anche i miei genitori) una volta arrivati all’aeroporto di Bari si è scatenato un fortissimo temporale con tuoni, fulmini, pioggia e vento.
Il nostro aereo ha subito un ritardo di oltre un’ora che, stanchi com’eravamo, davvero non ci voleva.
In aeroporto a Bari, tuttavia, ho incontrato Digei Angelo di Radio DeeJay con il quale ho avuto modo di conversare per circa 15 minuti: un tipo molto simpatico ed alla mano cui ho detto di salutarmi “quell’altro che non so il nome” (per chi non lo sapesse si tratta di una battuta riferita al suo collega radiofonico Roberto Ferrari).
Il volo verso Venezia, ciliegina finale, è stato molto movimentato a causa del maltempo, e mi è dispiaciuto molto per i miei genitori che prendevano l’aereo per la prima volta nella loro vita. La bellezza di vedere Venezia illuminata di notte durante l’atterraggio ha tuttavia compensato il disagio del volo.
Siamo arrivati a casa nuovamente molto tardi, e c’è voluto qualche giorno per recuperare dalla stanchezza accumulata durante questo movimentato viaggio nel bellissimo Salento.

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3 risposte a Si è sposato mio fratello. Parte 2 di 2: gli sfatti

  1. Erik ha detto:

    beh, sempre la fortuna che ti accompagna a te eh… 🙂

    hai citato l’unica trasmissione che proprio non sopporto di radio deejay.. 😛

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    • kikkakonekka ha detto:

      Lo ascolto pochissimo, dato che sono al lavoro. Diciamo una volta a settimana.
      Diciamo che il programma non è il massimo, ma Angelo e Ferrari sono abbastanza simpatici. Forse dovrebbero trovare un tipo di comicità differente.
      Ad ogni modo molto bello il Salento.

      Piace a 1 persona

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