Profezia del 1962

Secondo tre esperti americani
Nel 2000 i telefoni faranno tutto loro
Leggeremo i giornali attraverso la rete telefonica e potremo anche servircene per le operazioni di banca

Tre dirigenti dell’American Telephone and Telegraph Company, gli ingegneri J.H. Felker e C.M. Mapes e il dr. H.M. Boettinger hanno azzardato alcune previsioni sulla evoluzione della telefonia verso il 2000 nel corso di un’intervista radiofonica concessa al programma nazionale «Dimension» della C.B.S.. I tre esperti ritengono che, tanto per cominciare, i giornali del mattino saranno diffusi direttamente in «facsimile» attraverso la rete telefonica. Fatta la colazione e letto il giornale telefotografico, l’uomo d’affari deciderà magari di restare a casa per non trovarsi in qualche ingorgo del traffico, senza, tuttavia, trascurare le sue attività. Servendosi del «videofono», il cui schermo sarà molto più efficiente e più chiaro degli attuali televisori, potrà mettersi in contatto con l’ufficio o, addirittura, convocare una conferenza con i corrispondenti o i soci in differenti località. Ma il marito non sarà l’unico a beneficiare del progresso. La moglie potrà ricorrere al servizio telefonico per evitare le faticose maratone nei negozi. Con occhi attenti seguirà sullo schermo a colori del videofono le spiegazioni dei negozianti e analizzerà la merce esposta, prima di passare l’ordinativo. I tre esperti americani prevedono che la famiglia di domani adopererà il telefono anche per ricevere in casa programmi educativi, artistici e culturali. Apparecchi televisivi a circuito chiuso allacciati con la rete telefonica diffonderanno nelle case lezioni scolastiche , conferenze con proiezioni e visite ai musei. Potranno anche permettere la lettura degli ultimi libri senza neppure costringere l’interessato a recarsi in biblioteca per il prestito. In viaggio al gente potrà disporre del telefono sulle autovetture, sugli aerei e in qualsiasi altro mezzo. Si potrà chiamare qualsiasi utente in qualunque parte del mondo mediante al teleselezione. Tuttavia, non occorrerà formare il numero e il prefisso corrispondente alla città sul telefono. Basterà segnalare il numero al telefono e questo tradurrà la voce in impulsi elettrici. Le conversazioni assorbiranno solo una piccola parte del traffico sulle linee telefoniche. Si prevede che già dal 1975 il volume dei dati commerciali trasmessi per mezzo delle linee telefoniche supererà quello delle conversazioni. Sono in via di perfezionamento apparati «data-phone» in grado di trasmettere 3.000 parole al minuto, in maniera da consentire ad un cervello elettronico di rivolgersi ad un’altra macchina analoga a velocità di gran lunga superiore a quelle dell’uomo. Una di queste macchine collegate alla rete telefonica potrà leggere l’inventario di un magazzino e, fatti i debiti calcoli, chiamerà un’altra macchina del magazzino centrale per ordinare le provviste per il giorno successivo. Nel 2000 la gente si servirà del telefono anche per le operazioni di banca, Gli assegni si scriveranno con inchiostro magnetico che potrà essere letto da apposite macchine nelle banche. Le macchine provvederanno non solo ad avallare l’assegno ma anche a registrare l’operazione sul conto individuale.

Trapani Nuova, Settimanale di Politica Attualità e Sport
26 giugno 1962

Mi sono imbattuto, navigando in internet, in questo articolo di giornale redatto nel 1962 per la testata “Trapani Nuova”, oggi non più esistente.
E’ incredibile, leggendo l’articolo, come più di 50 anni fa siano stati profetizzate tecnologie realmente esistenti oggigiorno, ma che a quel tempo sarebbero apparse come pura fantascienza.
Innanzitutto confermiamo la veridicità dell’articolo, che qui possiamo vedere all’interno della pagina originale, mentre qui potete trovare la scansione di tutte le pagine del giornale dell’epoca. Non è assolutamente una bufala, e nel web si trovano numerose testimonianze di veridicità. Lo stesso articolo non appare firmato, ma è probabilmente fu scritto da James E. Webb (amministratore della Nasa) e poi tradotto in italiano. Questa quasi certezza deriva
dal fatto che articoli molto simili che portano la sua firma furono pubblicati nei mesi seguenti.
Gli esperti americani, inoltre, sono realmente esistiti: Falker fu un pioniere delle telefonia negli USA, Boettinger scrisse alcuni libri, solo di Mapes non si hanno notizie certe.
Ovviamente quello che ci fa meravigliare riguarda l’aspetto profetico dell’articolo: internet, cellulari/smartphone, e-banking, videochiamate, e-commerce, e-books, rete dati. Tutta questa tecnologia, tra l’altro, non fu concepita come un ‘lusso’ ad uso e consumo di governi o di persone ricche, ma disponibile per la quotidianità di ognuno di noi.
Come fu possibile?
Forse è più facile, ex-post, riconoscere con gli occhi di oggi quanto è stato scritto più di 50 anni fa e, per un processo di adattamento mentale, ritenere verosimile quanto profetizzato allora rispetto alla realtà odierna. Ma è altrattanto vero che anche oggi, se profetizziamo noi stessi il futuro tra 40 anni, probabilmente indovineremmo molte cose: auto che si guidano da sole, password legate alla lettura della retina, uomo su Marte…
E poi bisogna anche considerare un altro punto di vista: in mezzo a 10mila profezie, è stata scovata quella più sorprendentemente vicina alla realtà, ma tutte le altre sono andate fuori strada.

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15 risposte a Profezia del 1962

  1. Dora Buonfino ha detto:

    Una speranza ben riposta…

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  2. Erik ha detto:

    chicca questa…. in ogni senso.. 🙂

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  3. kikkakonekka ha detto:

    In effetti penso di avere scelto uno pseudonimo un po’ strambo

    "Mi piace"

  4. francescodicastri ha detto:

    Bellissimo articolo! Fantastico!

    Piace a 1 persona

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