Schengen

Io sono contrario al trattato di Schengen, lo dico chiaro e tondo.
Le persone vanno controllate alla frontiera, sempre, ed anche i loro bagagli.
Non mi interessa se, in futuro, verrò anch’io sottoposto a controlli e perquisizioni perché io non ho nulla da nascondere.
E non mi dispiace neppure dover attendere in fila per i controlli, perché so che una eventuale ora di attesa viene fatta anche per la mia sicurezza.
Non sono tuttavia contrario alla ospitalità che le nazioni europee possono e dovrebbero dare a chi ha bisogno.
La differenza è enorme.

Il trattato di Schengen ha un duplice obiettivo:
(1) l’abolizione dei contolli sistematici (non di tutti, dunque) alle persone lungo i confini degli Stati aderenti
(2) obbligatorio rafforzamento dei controlli alle frontiere con Stati non aderenti

Esempio: se lungo le frontiere tra Grecia (aderente) e Turchia (non aderente) i controlli non sono massivi e dovessero passare persone indesiderate, queste persone poi in linea teorica potrebbero poi tranquillamente circolare tra gli Stati aderenti senza particolari rischi.
Questo ovviamente non andrebbe bene in base al punto numero (2).

Purtroppo tra i migranti si stanno mescolando molte persone che non avrebbero diritto all’asilo politico, perché provenienti da Paesi non in conflitto o perché tentano l’immigrazione clandestina spesso con l’intenzione di delinquere. Se queste persone non vengono bloccate preventivamente, poi sarà difficile riuscire ad individuarle ed espatriarle.
Ben vengano le iniziative come quella dell’Austria, perché un conto è essere buoni nei confronti di chi ha bisogno, un conto invece è ospitare delinquenti che ti hanno pure fatto fesso eludendo i doverosi controlli di frontiera.

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24 risposte a Schengen

  1. indianalakota ha detto:

    Noi non siamo buoni:siamo fessi! I controlli DEVONO esserci,come ci sono ad esempio in Australia.Altrimenti continueranno ad invaderci immigrati delinquenti e terroristi.E chi ha veramente bisogno rimane sotto le bombe.Solo l’8%,secondo le statistiche,sono i profughi veri.E tutti gli altri? Se ne devono andare per la sicurezza di tutti! E poi basta venire tutti in Europa!!!! Chi scappa dalla guerra può anche andare in paesi vicini e rientrare nel proprio a guerra finita.Ci sono troppi stranieri,ormai,e non va affatto bene! Sono riuscita a collegarmi…..dalla scuola😊

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  2. Marta Vitali ha detto:

    Anche io sono contraria, anche io credo che i controlli siano utili SE e SOLO SE vengono svolti scrupolosamente.

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  3. Piero ha detto:

    Be’, se uno viaggia una tantum problema non c’è. Ma mettiti nei panni di coloro che viaggiano quotidianamente per lavoro, quelli che vivono la vita tipo “The terminal”. I disagi sono fortissimi. Per quanto riguarda i controlli in sé. Ancora una volta credo che in Europa siamo i soliti dilettanti. Abbiamo voluto un’unione fondata solo sul potere economico, non favorendo alcuna integrazione culturale, civile e sociale. Nulla a che fare con la Confederazione Russa o gli Stati Uniti d’America. I modelli organizzativi sociali delle federazioni sono ben altri che quello europeo dove ogni Stato mantiene la propria identità, specificità, peculiarità e, al massimo, recepisce le direttive e se non lo fa, incorre in sanzioni. Non ho nulla contro lo Schengen né, dall’altra parte, contro i migranti. Se devo ospitare qualcuno per soccorrerlo, lo faccio volentieri ma se devo farlo perché metta su il covo terroristico, allora scusa, stai a casa tua, altrimenti accetta i controlli o rassegnati al fatto che un giorno, a mio insindacabile giudizio, te ne torni da dove sei venuto.
    Se ciò vorrà dire che dovrò subire dei disagi, pazienza.
    Attenzione a un passaggio però. Cameron, nel discorso programmatico che pronunciò all’House of Parliaments nel momento del suo insediamento, disse che l’Inghilterra doveva rimanere nell’Unione Europea, non tanto per prendere (pick up fu il verbo usato) qua e là esempi che potessero migliorare la stessa Inghilterra, in termini di leggi, normative etc etc, ma per CONTRIBUIRE allo sviluppo di una cultura europea FERVENTE di diritti civili, solidarietà, fratellanza, sostegno e scambio economico.
    Alzi la mano chi ha visto il realizzarsi di codesti sanissimi propositi.
    Ciao, Piero 🙂

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    • kikkakonekka ha detto:

      Dovremmo parlarne io e te con calma davanti ad una birra, in totale relax. Difficile approfondire un tema come questo attraverso un blog.
      Però è evidente che l’unione degli Stati europei sia una immensa forzatura, e che tentare di unire nazioni che hanno culture, religioni, abitudini (e mille altri aspetti) differenti non è possibile. Certo, ci possono essere dei vantaggi a livello economico, ma l’altro lato della medaglia appare evidente.
      Il trattato di Schengen appare buono in teoria, ma difficile da attuare, e fosse per me sarebbe o da ripensare o da cancellare subito ed in via definitiva. Se intervistiamo i cittadini europei, la maggior parte di loro sarà certamente d’accordo con me.
      Non conoscevo le affermazioni di Cameron, ma legegndole non me ne meraviglio: oramai tutti i politici, di ogni schieramento e di ogni Nazione, sono dediti a facili populismi e a discorsi demagogici.
      E molti di loro non sanno neppure cosa significa “populismo” o “demagogia”.
      Siamo circondati da ignoranza.

      Ciao Piero!

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      • Piero ha detto:

        Senza ombra di dubbio, la discussione in pieno relax sarebbe ben più proficua.
        Con una o più birre, poi, sarebbe anche più… “scorrevole”.
        Il punto è che teoricamente abbiamo conquistato delle libertà. Alcune sono sacrosante, non negoziabili, vedi la libertà d’espressione, l’interscambio culturale, artistico etc., altre sono soggette alle logiche della sicurezza.
        Ieri potevamo entrare in metro con l’unico timore di essere borseggiati, forse, oggi entriamo e ci guardiamo intorno, per “scovare” quelle facce poco rassicuranti che potrebbero essere gli autori di attentati.
        Ciò, dal mio punto di vista, non è una defaillance del sistema di libera circolazione, ma è esattamente l’obiettivo che i terroristi vogliono ottenere. Mutare le nostre condizioni di vita. Noi siamo e saremo sempre gli infedeli che inseguono il benessere a tutti i costi, bestemmiando il “loro” dio.
        Quindi, sempre dal mio punto di vista, non è Schengen che deve essere negato. Deve essere regolato, come fecero gli States dopo il ’29, il flusso migratorio. Regolamentazione che non è preclusione, ma analisi accurata e competente degli aventi requisiti.
        La birra, attende. L’ignoranza, intanto, hai ragione, dilaga.
        Ciao K!

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    • Dora Buonfino ha detto:

      Sono d’accordo con Piero. Se vi sedete a chiacchierare vengo anche io…

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  4. francescodicastri ha detto:

    Assolutamente d’accordo. Il problema principale (io dico in Italia, ma avendo vissuto Expo dall’interno direi che gli altri non stanno messi tanto meglio) è che facciamo le regole e non siamo in grado di farle rispettare. E non solo dal punto di vista sociale, parlo anche di regole industriali o commerciali. Un giorno un orientale mi ha spiegato il segreto del successo di certe loro aziende: applicare le regole inventate dagli occidentali…

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