Dalla parte sbagliata

Mia madre è in chemioterapia da oltre 2 anni.
Parlando con l’oncologa, sin dall’inizio accettammo di seguire un nuovo tipo di cura, sempre chemioterapica, ma ancora in fase di test.
Date infatti le caratteristiche di mia madre (età, sesso, peso, tipo di tumore) lei rientrava perfettamente nel tipo di persone (‘panel’) adatto a seguire questa nuova terapia.
La terapia, approntata dalla azienda farmaceutica Roche, è stata approvata (ma solo come test) da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, e la sperimentazione è dunque iniziata a livello nazionale con un numero di 100 pazienti.
Per il primo anno a tutti e 100 pazienti è stata sottoposta la stessa identica terapia.
Poi, per motivi di studio, i pazienti sono stati divisi in due gruppi da 50: i primi 50 hanno continuato la terapia della Roche, i secondi 50 hanno iniziato a seguire la terapia oncologica tradizionale.
Il motivo di questa suddivisione consiste nel fatto che bisogna capire se la nuova terapia possa essere considerata migliore, uguale o peggiore della precedente. A priori, prima del test, c’è la speranza che essa possa essere migliore, ma senza alcuna certezza.
Ho parlato con l’oncologa, anche sulla base del recente peggioramento dello stato di salute di mia madre, e lei mi ha detto che la terapia della Roche si sta dimostrando altamente efficace, ma che purtroppo mia madre è stata posta “dalla parte sbagliata”, ovvero nel gruppo di pazienti che seguono la terapia ordinaria.
L’oncologa mi ha ovviamente confermato che a priori non si poteva immaginare che la terapia della Roche sarebbe stata migliore di quella convenzionale, e che dunque il fatto di trovarsi in un gruppo, piuttosto che nell’altro, è stato del tutto casuale.
La terapia Roche mia madre potrà riutilizzarla solo alla fine della fase di test, e solo dopo l’analisi dei dati e l’approvazione da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.
Tempi lunghi, dunque.

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29 risposte a Dalla parte sbagliata

  1. rocknbioblog ha detto:

    mi dispiace per questa situazione, purtroppo capisco benissimo il tuo stato d’animo. forza.

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  2. indianalakota ha detto:

    Per entrambi i miei genitori non c’è stato niente da fare! É triste constatare che esistono macchinari in grado di captare onde gravitazionali avvenute migliaia di anni luce fa mentre non si riescono a contrastare delle cellule che impazziscono. A volte penso che la cosa convenga a qualcuno…..stranamente i politici non muoiono mai di cancro.Sarà un caso? Intanto in bocca alla balena per tua madre 😊

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  3. Hadley ha detto:

    Ho letto il tuo post appena sveglia e non volevo rispondere, credevo che forse il restare zitta poteva essere un rispettare il vostro dolore…ma ci ho pensato tutta la mattina , credo che la maggior parte di noi sia passato per certe situazioni chi più gravi chi meno ma tutti noi abbiamo toccato il dolore con le dita… dopo essermi chiesta più volte il perché di certe situazioni sono arrivata alla conclusione che il destino in parte ce lo creiamo, ma in parte è scritto (c’è chi lo indentifica in qualcosa di più spirituale come una religione ) e qualsiasi cosa cerchiamo di fare non possiamo cambiare quella parte di futuro… e sono felice di sapere che non ci è dato sapere quale sarà il nostro

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    • kikkakonekka ha detto:

      In effetti conoscere il proprio destino toglierebbe il sale alla nostra esistenza.
      Per quanto riguarda il dolore… sinceramente in questo post non volevo parlare tanto del dolore, quanto dell’approccio alla malattia. Certo che, oltre alla medicina, è anche l’approccio alla malattia che fa la differenza. Uno spirito combattivo può di certo giovare.
      Ciao

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  4. Giusy Lorenzini ha detto:

    Mi dispiace, so cosa significa…Il mondo delle industrie farmaceutiche è terribile, mi domando quando verrà debellato questo male, se gli investimenti più grossi vengono fatti per le creme antirughe e per le pillole dimagranti. Un abbraccio a tua madre. Giusy

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  5. lulasognatrice ha detto:

    Mi dispiace davvero tanto… e posso capire…
    Un abbraccio

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  6. Anche mia mama anni fa fu operata e segui una cura innovativa parlarono i medici.. ma nn so molto. .. in quella occasione tra la lontananza e la paura d vederla stare male… nn fui una buona figlia. Ma adesso sta bene.. è stata con noi tutta la settimana e ieri c ha preparato un buon tiramisù. Certo è che adesso fa una infinità d visite ogni anno. D controllo

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  7. sperimentazione sì, sperimentazione no….. un bel dilemma
    Poi funziona, ma ti ritrovi dalla parte sbagliata, tutto molto triste, ma auguro a tua madre tanta tantissima fortuna

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  8. Ti abbraccio forte, tieni duro anche se so che è impossibile riuscirci sempre..

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  9. alessialia ha detto:

    e ti mando un abbraccio forte forte……….
    anche alla tua mamma roccia….
    in bocca al lupo.

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  10. io sono contrario alla chemio perché la visione di alcuni filmati e le dichiarazioni di alcuni medici mi hanno convinto che è solamente un business per le case farmaceutiche;
    ci sono riscontri di guarigioni ottenute con metodi molto più semplici (ad esempio l’utilizzo di semplice bicarbonato) ed un cambio di alimentazione particolare;
    non sono medico però il comportamento delle lobbies farmaceutiche mi fa convincere maggiormente di quanto ho affermato;
    auguri per la mamma e buona giornata 🙂

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    • kikkakonekka ha detto:

      Ciao Claudio.
      In effetti è sempre molto difficile dare un giudizio.
      Tuttavia c’è da dire che l’aspettativa di vita di mia madre, a cavallo dell’intervento di 3 anni fa, non superava i 6 mesi (stando larghi).
      La pronta terapia l’ha certamente aiutata, e noi siamo grati di ciò.
      Ovviamente non ci possono essere controprove, se non a livello statistico.
      Cosa sarebbe accaduto se…?
      Bisogna fidarsi dei medici, e noi lo abbiamo fatto.

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      • io vi auguro che la scelta presa sia stata la migliore possibile e che i risultati attesi arrivino … con tutto il cuore …
        ma ho solo espresso un parere dettato da un minimo di informazione alternativa (che non ho la pretesa per spacciare per la verità assoluta),
        ho visto un video di un dottore malato e gravemente che ha risolto il suo tumore con dei semplici lavaggi interni (attraverso i canali predisposti proprio per fare la chemio) effettuati con del semplice bicarbonato ed il tumore è morto … una sua intuizione rivelatasi vincente (o fortunata) ;
        quello che mi ma “pensare” è il costo della chemio …
        inoltre sappiamo con certezza che ci sono “cose” miracolose a livello medico che vengono osteggiate e/o proibite proprio a causa delle lobbies del farmaco (Big Pharma) come canapa e marijuana (non per drogarsi ovviamente ma per curarsi) ;
        ciao ed ancora auguri (anche a te) 🙂

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        • kikkakonekka ha detto:

          Hehe, hai ragione Claudio, certamente la case farmaceutiche osteggiano il percorrimento di vie alternative.
          Diciamo che i comuni mortali, come me e la mia famiglia, si fidano.
          Poi la verità, quella vera (e in campo medico è difficilissimo trovarla), nessuno ce l’ha in tasca a priori.
          Ciao

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