Zanzibar dalla A alla Z. Parte 3 di 5: G-M

Galagoni
Nel mio villaggio trovava casa una famiglia di una ventina di galagoni, piccoli primati notturni simili ai lemuri.
Di notte sentivi i loro spostamenti ma molto di più le loro grida di richiamo, e in più di un’occasione sono saliti sul nostro terrazzino, anche per prelevare alcune banane che noi posavamo per attirarli. Li ho visti, anche da molto vicino, in diverse occasioni ma non sono mai riuscito a fotografarli.

Hakuna Matata
La frase più utilizzata nell’isola di Zanzibar è “Hakuna Matata”, che trovi impressa in quasi ogni oggetto in vendita ai turisti, dalle magliette alle ciabatte o alle tartarughine di legno.
“Hakuna Matata” significa “tutto bene”, ma più in generale il suo significato può assumere contorni più variegati, come “ho capito”, “non importa”, “arrivederci”, “sono d’accordo”, “ho compreso che non vuoi comperare la mia collanina, ma insisterò con tutte le mie forze affinché tu me ne comperi una, sfinendoti con la mia infinita e noiosissima ostinazione”

Jozani
La foresta di Jozani rappresenta una delle tappe ‘obbligatorie’ per chi voglia fare una escursione a Zanzibar.
Rigogliosa e ricca di palmeti, i turisti vi fanno capolino per vedere da vicinissimo lemuri, cercopitechi e i rari colobi rossi che qui trovi ovunque e che rimangono vicini ai turisti senza alcun timore. Dispettosi come solo le scimmie sanno essere, se si trovano su un ramo sopra la tua testa non ci pensano due volte a farti la pipì addosso. Nonostante la guida ci avesse messi in guardia, alcuni turisti in escursione con me hanno subito questo simpatico scherzo.
Tra gli altri animali presenti anche i facoceri e i dik dik, la cui osservazione è tuttavia molto rara.

Kizimkazi
A sud dell’isola, nella località chiamata Kizimkazi, si apre una splendida spiaggia con un mare color smeraldo.
Ad attirare qui centinaia di turisti non è tuttavia (solo) la spiaggia, ma anche la presenza al largo di una nutrita colonia di delfini.
Salendo a bordo di una veloce barca a motore, in circa 15 minuti si raggiunge la zona dei simpatici cetacei, che in effetti ti nuotano attorno senza alcun problema, né per noi né per loro.
Esperienza che ti lascia a bocca aperta.
Come la nausea che mi ha preso a causa del mare mosso.

Marea
A Zanzibar l’alta e la bassa marea si alternano con cicli esatti di 6 ore e 45 minuti, e dunque in 27 ore si hanno esattamente 2 alte maree e 2 basse maree. La differenza di livello dell’acqua può arrivare addirittura a 4 metri, così durante la bassa marea un’ampia parte di spiaggia diventa calpestabile. I nuotatori incalliti non gradiscono il fenomeno delle maree, dato che durante la bassa marea la balneazione diviene impossibile, ma il lato positivo è che con il calo di livello dell’acqua la barriera corallina è raggiungibile addirittura a piedi.

Medicine e profilassi
Prima di partire per Zanzibar mi sono informato sui rischi sanitari legati al viaggio, seguendo poi i consigli che mi sono stati detti durante un incontro presso l’istituto di profilassi dell’Ospedale di Padova.
Non abbiate paura di malaria, colera, febbre gialla e di altre malattie il cui solo nome può spaventare.
A Zanzibar, specialmente nei villaggi turistici, i rischi sono assolutamente nulli.
Alcuni accorgimenti è comunque doveroso prenderli, come per esempio quello di essere in regola con la vaccinazione antitetanica prima di partire. Anche l’anti Epatite B è vivamente consigliata.
Poi, per scongiurare problemi che possono insorgere nell’isola, è suggerito portarsi via un antibiotico ad ampio spettro (Amoxicillina), un anti dissenteria (Normix) con un po’ di fermenti, e comunque un repellente contro gli insetti tropicali. Questo può bastare.

Colobo rosso

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10 risposte a Zanzibar dalla A alla Z. Parte 3 di 5: G-M

  1. indianalakota ha detto:

    Io ho ricordi bellissimi dei lemuri e delle scimmiette:-))

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  2. Neogrigio ha detto:

    moooolto interessante, dissenteria a parte

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  3. Marta Vitali ha detto:

    …perché se non c’è qualcosa che va storto non potremmo apprezzare tutto ciò che va bene! 🙂 🙂

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  4. Dora Buonfino ha detto:

    Una passeggiata fino alla barriera corallina la farei volentieri…

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