Quando ero “il mio amico”

Ricordo ancora, nonostante siano passati circa 35 anni, i miei anni delle scuole medie.
In particolare ricordo la prima media, e quella sensazione molto strana di trovarsi in un posto del tutto sconosciuto.
Sì, perché i miei genitori scelsero per me una scuola in centro Padova dove non conoscevo nessuno, quando tutti i miei amichetti frequentavano invece la scuola del paese.
Non c’erano internet e cellulari, per cui con i compagni di scuola i contatti erano limitati alle ore di frequenza.
Il perché di questa scelta mi è ancora oscuro.

A scuola ero il più piccolo di statura, per due motivi:
1) Ero andato a scuola un anno prima a 5 anni (si chiamava “primina”) e dunque avevo un anno in meno dei miei compagni (e a quella età si nota molto)
2) Ero comunque basso di statura anche in confronto ai miei coetanei

Piccolo ed insicuro, sarei stato la vittima preferita per i “grandi” della scuola (la scuola era insieme medie e superiori, quindi c’erano ragazzi fino ai 18-19 anni di età), in termini di scherzi o prese in giro.
Ed invece non accadde mai.
Tre furono essenzialmente la cause:
1) piccolino, incutevo forse simpatia e tenerezza, al punto che i “grandi” mi chiamavano “il mio amico” e tutelavano sempre la mia incolumità
2) avevo una buona parlantina, e dunque riuscivo a reggere una conversazione con i “grandi”
3) ero bravo a giocare a pallone, e dunque spesso venivo scelto dai “grandi” per giocare con loro

Alla fine delle medie di bravate nei miei confronti ne ricordo solo una, peraltro molto soft.
D’altronde, io ero “il mio amico” di molti.

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40 risposte a Quando ero “il mio amico”

  1. gaberricci ha detto:

    Le medie sono un mondo crudele.

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    • kikkakonekka ha detto:

      Io ero molto scontento.
      I miei compagni delle elementari erano ancora tutti insieme a 2 passi da casa.
      Io invece dovevo prendere l’autobus alle 7:00 per arrivare a scuola in orario.
      Per giunta, non l’avevo scritto, le mie medie erano a tempo pieno, tornavo a casa più o meno alle 18:00, quando i miei amici ormai erano stufi di divertirsi.
      Quanti pianti mi sono fatto!

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  2. Marta Vitali ha detto:

    Anche io ho fatto la primina!!! 🙂 🙂 🙂 Ed anche io era “la mia amica” ma per altri motivi, avevo sempre la scorta di dolcetti e caramelline. Io era la bancarella ambulante e poi ero già una burlona…

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  3. indianalakota ha detto:

    Sono stata primina anch’io,e non conoscevo nessuno. Ma studiavo talmente tanto che gli altri mi chiedevano sempre aiuto

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  4. Dora Buonfino ha detto:

    Allora non c’erano le mamme che ci sono ora…

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  5. nascostatralerighe ha detto:

    Io ero quella dei peluche e della schiacciata, pensa te…quello è un periodo difficile, essere “il mio amico” pure di quelli che in realtà lo pensano poco fa sempre comodo…

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  6. Erik ha detto:

    poi magari scagliati pure contro i “raccomandati”… 😛 :)))))))

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  7. Emozioni ha detto:

    Io alle medie ho sofferto parecchio. Il “salto”da una città come Milano, ad un paese di campagna è stato molto difficile. Non ero l’amica di nessuno. Ero troppo timida…..
    In seguito, grazie a Dio, ho incontrato una ragazzina e siamo diventate come sorelle.
    Dopo anni, io ho fatto la testimone di nozze al suo matrimonio e lei al mio. Legame indissolubile.

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  8. Emozioni ha detto:

    I miei genitori, dopo sposati, per esigenze lavorative, si sono trasferiti in città.
    Ma per mio papà, autista, dopo dieci anni di traffico e di stress, era giunto il momento di tornare iin campagna. Ed a quei tempi ( ho quarantotto anni) non mi era permesso discutere e dire la mia. ….

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  9. 76sanfermo ha detto:

    Povera mascottina, per fortuna molto coccolata dai compagni!
    Anch’io a quell’eta’ ho dovuto cambiare: con tutta la famiglia a Buenos Aires ,dove, conformista come tutti i bambini, ho imparato velocissimamente il “castellano” per essere il piu possibile uguale agli altri
    Ripensandoci, io ero molto contenta dell’avventura….

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  10. ehipenny ha detto:

    Ricordo gli anni delle scuole medie con ben poca nostalgia… mi trovai in una classe che sapeva prendere in giro, parecchio… e già c’erano quasi i primi smartphone, non certo come quelli di adesso ma evoluti… ricorderò penso con più piacere il liceo 😉

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  11. Le mie medie sono passate senza problemi, invece alle elementari la maestra abitava la casa fianco alla mia…..e mia madre mi faceva fare il tragitto casa scuola e ritorno con lei ed il marito…un incubo veramente………

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  12. Che teneriii…. i bimbi quando vengono “protetti” è difficile che vendano mal trattati. Che teneri 🙂

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