La scrivania vuota

Era vuota da mesi, ora lo è molto di più.
Non ho rimpianti: sono andato a trovarlo all’ospedale, l’ho chiamato spesso al telefono, gli ho fatto gli auguri di Natale, ma l’ho sentito stanco e molto affaticato. Ora era a Udine, nel tentativo abbastanza disperato di trovare quella soluzione che a Padova non erano riusciti a trovare.
Ma non ce l’ha fatta, e a 46 anni ha alzato bandiera bianca.
Era uno dei pochi colleghi con cui ero in simpatia, andavamo spesso a pranzare insieme, davvero pensavo che ce l’avrebbe fatta, ma il destino ha voluto che il cielo lo rapisse, lasciando a sua moglie, a sua figlia e a tutti noi un vuoto difficile da colmare e soprattutto da capire.

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50 risposte a La scrivania vuota

  1. 76sanfermo ha detto:

    Non si capiscono mai fatti come questi..
    ….faccio la predica ( anche a me stessa) , vale la pena remare come dannati , magari fare del male per accapparrarsi fortune e posizioni , rovinarci gli anni che ci toccano e rovinarli agli altri?
    Ciao , Andrea , condoglianze sentite.

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  2. Erik ha detto:

    che giovane, ca**o… in questo caso, solitamente, io penso che questi fatti devono farci riflettere sull’uso, troppo spesso assurdo, che facciamo del nostro tempo… e un modo per dare un senso a tutto ciò, è rivalutarlo con la consapevolezza di quanto abbiamo appena vissuto, anche se indirettamente…

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  3. Dora Buonfino ha detto:

    Non c’è nulla da capire, nessuna risposta che possa portare conforto…

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  4. lamelasbacata ha detto:

    Che dispiacere per te 😢

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  5. Sara ha detto:

    È sempre triste leggere queste storie nonostante, purtroppo, accadono all’ordine del giorno.

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  6. gaberricci ha detto:

    Mi dispiace. Non trovo altro da dire.

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  7. Neogrigio ha detto:

    che tristezza!!!!!

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  8. Giusy Lorenzini ha detto:

    Mi dispiace Andrea, con la tua sensibilità soffrirai parecchio…le parole servono a poco, siamo meteore su questa terra, troppo poco il tempo a disposizione. Cerca di tirarti su eh! E magari stai vicino alla sua famiglia, vi farete del bene a vicenda. Un grande abbraccio, ad un grande amico e uomo. Giusy 😙

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    • kikkakonekka ha detto:

      A dire il vero io non conosco moglie e figlia, ma conosco molte cose di loro dato che lui ne parlava spesso, specialmente della bambina. Negli ultimi giorni, per incoraggiarlo in vista della imminente operazione, lo avevamo contattato spesso, con messaggi augurali di ogni tipo, anche molto simpatici. È un momento di profonda amarezza. Grazie Giusy per le tue parole

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      • Giusy Lorenzini ha detto:

        Il bene è bene, come la luce che irradia il sole, splende sempre, anche se a volte le nuvole pare che la oscurano. Hai fatto già molto, potresti essere di supporto alla bambina, ma solo se te la senti. Sii sereno, nessuno può cambiare queste cose, il bene, l’affetto e tutto ciò che provi non sono vani e non vanno perduti. Sii, sereno. Notte K

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  9. Paola ha detto:

    Una mia carissima amica se n’è andata poco prima di Natale. Anche nel suo caso, nonostante la malattia, ci si aspettava ancora più tempo davanti. Io non riesco a credere che non ci sia più

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