3 domande a… I Promessi Sposi

Cari “Promessi Sposi“, non smetterò mai di ringraziarvi, perché è grazie a voi che ho conosciuto l’esistenza dei Bignami. Perché sorbirsi 900 pagine di libro, capitoli estenuanti ed interminabili (nonché spesso noiosissimi) quando in 15 minuti posso leggermi il riassunto dei capitoli su cui sarei stato interrogato?

E’ evidente che tu non conosci il termine “cultura”, amico mio. Manzoni è il più grande scrittore che l’Italia abbia mai avuto, ed in questo romanzo si intrecciano storia e passione, paure e conquiste, violenza e malattia, ma alla fine vince il Bene con la B maiuscola.


Yawn!!
Wow, che finale! Trionfa il bene, come in Harry Potter!
Non vorrei attirarmi le ire dei benpensanti, ma sinceramente la tua trama non è nemmeno troppo originale: la ragazza che si innamora di un uomo che non può sposare, il cattivo che la fa rapire, il malvagio che si redime, il lieto fine. Magari nel 1800 era originale, ma oggi? E poi Manzoni si dilunga su tutto, descrive tutto, allunga i capitoli a dismisura, magari con arte sopraffina, ma alla fine è come sorbirsi un film di 8 ore: orchite assicurata.
Poteva certamente cavarsela con 200-300 pagine, ed allora forse avrebbe avuto un lettore in più.

Poco da fare il sarcastico, ci sarà pure un motivo se sono una lettura obbligata dal sistema scolastico italiano.

Appunto: obbligata. Ma non potevi essere almeno un po’ meno menagramo? Guarda che l’elenco delle sfighe narrate sulle tue pagine è interminabile, dalla peste al rapimento, dai Lanzichenecchi alla carestia, dagli omicidi alle pubbliche umiliazioni, il tutto condito da imbrogli e sotterfugi. Che diamine, un po’ di positività, suvvia!

Carissimo, guarda che io non sono “TV Sorrisi”, se vuoi una lettura leggera e disimpegnata devi rivolgerti altrove. Come faccio io a raccontare una storia così struggente e ricca di pathos e farti, magari parzialmente, sorridere? Chi ci riuscirebbe?

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32 risposte a 3 domande a… I Promessi Sposi

  1. Oriana ha detto:

    Parliamo de “I Malavoglia”?

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  2. 76sanfermo ha detto:

    Vero , “loro” , il trio , ci sono riusciti ad alleggerire il tutto…!
    Ma a me era piaciuto anche il libro originale !
    l’età ‘ , dici?……
    Ma allora ero giovane anch’io!

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  3. lali1605 ha detto:

    No ascolta, la babba di Lucia lasciamola perdere come il tonto di Don Abbondio…la Monaca di Monza invece ha sempre il suo perchè. Ma io credo che peggio dei Malavoglia non ci sia nulla…i lupini…i lupini maledetti (al liceo credevo fossero piccoli lupi)…ahahah. E va beh comunque han fatto anche i promessi sposi in 10 miniuti che mia figlia quasi 5 anni si canticchia ogni volta che vede il musical in vacanza.

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  4. Io aggiungerei anche il Gattopardo 😛

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  5. e chi non ha studiato sul Bignami?! e chi non ha sorriso con la parodia del trio?!

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  6. Paola ha detto:

    Dio salvi i Bignami, ma i Promessi Sposi sono un libro piacevolissimo, Manzoni è molto ironico e spiritoso. L’ho letto – sul serio – pochi anni fa e ne sono rimasta entusiasta, ne ho capito il valore. Chi lo critica lo ha letto davvero, o solo il Bignami, vero concentrato di ovvietà? Non ricordo i Malavoglia, in effetti potrei riprenderli, e il Gattopardo è un vero capolavoro.

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    • kikkakonekka ha detto:

      Io ne rimasi traumatizzato, scolasticamente parlando. Credo che per molti libri cambi parecchio se li si legge da ragazzi o da adulti, a quel tempo doversi leggere capitoli lunghi (anche se ben scritti e con una vena ironica) per prendersi un voto non era il massimo, e la scorciatoia del Bignami era ben accetta. Il piacere della lettura, in effetti, io l’ho sviluppato a 24 anni, dopo la laurea.

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      • Paola ha detto:

        Anch’io ne avevo una pessima opinione, ai tempi della scuola. A mio avviso, oltre all’età, conta il fatto che viene letto in modo parziale, perdendo il filo della storia. Comunque qualche anno fa, non so come mai, ho deciso di leggerlo e me lo sono goduto. Pensa che lo portavo in spiaggia. Per dire, nemmeno pesante, proprio una lettura amena.

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