L’importanza degli esempi

“Le persone possono dubitare di ciò che dici ma crederanno a ciò che fai”
Lewis Cass

Avendo un figlio, sin da quando lui era piccolo mi sono chiesto quale potesse essere il modo migliore per educarlo.
Certamente spiegare a parole quale sia il comportamento da tenere in determinate situazioni è importante, nella speranza che il messaggio possa venire recepito.
Ma la cosa migliore è sempre l’esempio.
Inutile che io gli dica di star seduto composto se io non mi siedo composto, inutile dire che non si usa lo smartphone a tavola se io per primo lo uso, e poi lo stesso vale per non dire parolacce, andare a letto presto, capire che “prima il dovere poi il piacere”, andare a messa, salutare con educazione e cento altre ancora.

Non sono perfetto. Sbaglio molto anch’io e proprio per questo motivo dubito quotidianamente sulle mia capacità di genitore ed educatore, ma vi assicuro che faccio del mio meglio, confidando che l’esempio silenzioso possa valere più di mille parole.

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25 risposte a L’importanza degli esempi

  1. Vittorio ha detto:

    l’esperienza di essere genitore è tra le più difficili che ci siano
    ieri sera se ne parlava davanti ad una birra ed è venuto fuori un bel concetto
    non importa che tu sia un genitore bravo o meno bravo: importa che tu ci sia e non sia un genitore fantasma

    buona giornata

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    • kikkakonekka ha detto:

      Il tempo è un ulteriore problema. Sia io che MDM (Mia Dolce Metà) torniamo a casa verso le 18:00 e fino a quell’ora il figlio è a casa da solo. Fino all’anno scorso ci affidavamo alla ‘compagnia’ di qualche persona (anche per il mangiare o per l’organizzazione dei compiti) ma ora è grandicello… Logico che nessuno è contento di ciò, ed i rischi sono molteplici. Confidiamo nella sua maturità.
      Certamente una volta a casa non mi sottraggo nell’aiutarlo, ieri sera alle 22:00 stavo ancora aiutandolo in geometria.

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  2. Vittorio ha detto:

    non voglio insegnarti niente, ma la mia esperienza mi ha detto che il tempo che passi con tuo figlio è un tempo di qualità
    anche mio figlio dopo la scuola stava da solo a casa fino al rientro del sottoscritto o di sua madre.

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  3. indianalakota ha detto:

    Bravo! L’esempio e la coerenza sono fondamentali. Non puoi dire a un ragazzo di non fumare se tu fumi o di masticare piano se tu t’ingozzi o di comportarsi bene quando tu per primo sfanculi il primo autista imbranato che incroci per strada (e qui io,ahimè,pecco….)

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  4. Miss E. ha detto:

    Credo che tu abbia ragione! I bambini sono spugne, copiano e immagazzinano prima di capire veramente.
    Credo sia importante anche continuare a chiedersi se si sta facendo un buon lavoro 😉
    Buona giornata!

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  5. lali1605 ha detto:

    Beh io sono una mamma Rottermeyer, abbastanza rigida su certe cose. Le parole gentili ,per esempio come le chiamo io: grazie prego permesso posso…con lei ho rinunciato a continuare ad insegnare non avendo nessuno che mi potesse aiutare. Da poco ho ripreso a lavorare la mattina. Ma per tre anni siamo stati io e lei. Non sono una mamma eccezionale…a volte mi arrabbio, a volte sono troppo severa, a volte concedo. Credo che non ci sia una formula perfetta. Bea d’altro canto non mi assomiglia…è sensibile, molto avanti per la sua età…ma lei è sportiva, canta, balla…ed è gioiosa. Ma anche permalosetta.

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  6. Hadley ha detto:

    Io non sono mamma , ho deciso di non esserlo, e per questo non mi dovrei permette di esprimere opinioni in merito. Guardandomi intorno vedo un sacco di genitori eccezzionali ma ne vedo molti di inadatti che non sanno minimamente farsi rispettare o mettere delle regole, alcuni per troppo amore altri probabilmente per troppo poco, perché credo che non tutti dovrebbero diventare genitori

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    • kikkakonekka ha detto:

      Purtroppo vedo molta maleducazione in giro, sia da parte di ragazzi sia da parte di adulti. Non mi pongo ad esempio di nessuno, però io il mio impegno lo metto, altri invece lo mettono per l’ennesimo messaggio, l’inutile faccina o per il nuovo livello di Candy Crush

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  7. 76sanfermo ha detto:

    Che poi ci sarebbe l’educazione ” centrata sul cliente” , ossia , sapendo che ogni figlio percepisce in modo personale quello che gli viene insegnato , va all’educatore la scelta di come rivolgersi al singolo individuo….

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  8. Marta ha detto:

    “Papà io seguo le tue orme”

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  9. alessialia ha detto:

    nopn si nasce imparati,…
    come in ognoi cosa si sbaglia anche nel fare i genitori…
    ma si, l’esempio da seguire siamo noi! loro si affidano a noi…
    non tutti eh…
    ma vero, i gesti valgono piu di mille insegnamenti a volte!

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