Forse mi sbagliavo

All’esame universitario di Inglese presentai una tesina sulla evoluzione delle società multietinche e multirazziali, prendendo come esempio la città di Londra.
Era il 1991.
Si trattava di un argomento che sentivo mio in modo molto profondo. Da alcuni anni, infatti, davanti alla casa dove vivevo con i miei genitori erano venuti ad abitare una decina di ragazzi provenienti dall’Africa (la maggior parte dal Camerun) tutti a Padova per studiare anch’essi all’Università.
Feci amicizia con molti di loro (con Ben mi sento ancora oggi) e le occasioni di incontro anche per mangiare insieme furono numerose e frequenti.
Si parlava di tutto, specialmente di integrazione. Ma anche di usi e costumi a loro propri, e delle diversità tra noi e loro.
Sono sempre stato convinto che la diversità fosse un fattore di arricchimento umano e sociale.

Sono passati molti anni, e molte cose sono cambiate. Purtroppo in peggio.
L’ideale utopistico di persone diverse che convivono in dolce armonia è palesemente naufragato di fronte ad una forma di integralismo finto-religioso che predica odio e semina morte. L’apertura indiscriminata delle frontiere ha purtroppo facilitato l’intrusione di persone che tutto vogliono tranne che integrarsi.
Negli anni bui in cui IRA, ETA e OLP diffondevano terrore tramite attentati, fu comunque possibile trovare una forma di dialogo e di accordi con i loro leader che permisero (più o meno efficacemente) una resa delle armi.
Oggi con l’ISIS questo non appare possibile. Si tratta di una organizzazione terroristica (mascherata da fanatismo religioso) che si è propagata come un cancro in ogni meandro. Chiunque, ovunque, può esserne un seguace. Ed uccidono persone indifese, ignare di essere sotto il mirino della loro cieca disumanità.

E allora anche la mia fede sulla multietnicità vacilla, e davanti a stragi come questa mi viene davvero da pensare che un muro sarebbe anacronistico ma ci difenderebbe meglio.

All’esame presi 30 e lode, gli amici Africani si sono tutti laureati.

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57 risposte a Forse mi sbagliavo

  1. Vittorio ha detto:

    secondo me non ti sei sbagliato. l’integrazione tra popoli diversi è possibile se lo si vuole per davvero da entrambe le parti.
    purtroppo l’essere umano è portato geneticamente alla conquista, del potere come del territorio, e quindi alla guerra. che sia una guerra punica o una campagna terroristica il risultato cercato è sempre lo stesso: uccidere il nemico
    .

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  2. lali1605 ha detto:

    Ciao K, purtroppo hai ragione, purtroppo tutti i servizi segreti sembra siano inacapaci di gestire la situazione. Anche perchè molta di quella “gente” è ben integrata. E quindi è quasi impossibile beccarla. L’Isis è una frangia molto potente nata in Iraq e sottovalutata che ha potuto radicare bene le sue radici estremiste. Ormai è un califfato. Ormai è terrore. Stamattina Mentana scrive questo “Chi ha voluto l’attentato di stanotte a Manchester ha mirato su ragazzini, bambini che erano la stragrande maggioranza dei 20mila spettatori dell’Arena, attratti da Ariana Grande, cantante amatissima appunto dai giovanissimi. Gli attentati nel mucchio terrorizzano, ma quelli mirati sui più indifesi sono sconvolgenti”.

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  3. Massimiliano Tosto ha detto:

    bella riflessione , peccato sia fatta all’indomani di un attentato , l’ennesimo e di certo non l’ultimo che caratterizzerà probabilmente questo lungo e nero periodo . Forse dimentichiamo che dietro i talebani prima e l’isis oggi ci sono gli stessi paesi che parlano di Democrazia e di libertà con le bombe , gli stessi che in nome del petrolio hanno reso campi di battaglia una grossa parte del mondo mediorientale e africano , la società bellissima alla quale tu fai riferimento , rimane un esempio di integrazione e Londra come New York sono l’emblema di come possano convivere etnie diverse , le religioni semina l’odio da sempre , fummo i primi noi con le crociate ad alimentarlo e non dimentichiamo che dietro ai terroristi di qualsiasi risma c’è sempre qualche finanziatore che vuole mantenere lo Status Quo o che invece vuole cambiarlo…,,,,generalizzare nn è mai una bella cosa , giustificare neanche , ma non mi piace quando vado all’estero e mi dicono : a Italiano , Mafia Pizza e Mandolino , ciao Kikka scusa lo sfogo

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    • kikkakonekka ha detto:

      Hai ragione, Massimiliano.
      Per anni (decenni? secoli?) lo spirito individualista di intere nazioni ha portato a continui soprusi nei confronti di altri stati sotto forma di schiavismo, sfruttamento, colonizzazioni, impoverimento. Alla lunga questo ha generato delle enormi spaccature, ed il tentativo (più o meno cruento) da parte delle nazioni socciogate di riscattarsi. Abbiamo alimentato sottobanco rivoluzioni e dittatori, per dopo sorprenderci se le armi venivano puntate contro di noi.
      Io non ho la ricetta, la soluzione. Sono solo un osservatore. Vedo ragazzini minorenni feriti e ammazzati, e credo non sia giusto.
      Come non è giusto bombardare gli ospedali siriani, sia chiaro.

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      • Massimiliano Tosto ha detto:

        il problema sostanziale è che non ci indigniamo a sufficienza per i morti di serie B della parte povera dle mondo e soprattutto il sottobosco del quale tu parli
        lo alimentiamo noi con la politica prima e con la vendita di Armi dopo , i cinque membri permanenti del consiglio di sicurezza dell’Onu sono i primi cinque venditori di armi al mondo , come potrà mai essere sicuro questo mondo ? ciao oggi sono un pò così , l’attentato di Manchester , ma anche 25 anni dall’assasinio di Falcone e della sua scorta , in Italia negli anni 70 c’erano ben 190 sigle terroristiche , ma ce ne dimentichiamo troppo spesso , e abbiamo mafia , camorra e ndrangheta che inquinano e prevaricano la povera gente

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  4. indianalakota ha detto:

    La società multietnica é da sempre un fallimento totale! Basta guardare l’America,dove non convivono affatto pacificamente un miscuglio di razze diverse mentre i Nativi sono costretti in riserve. Se la Natura ci ha fatti tutti diversi,ognuno con caratteristiche specifiche per vivere in determinati luoghi,ci sarà un motivo,no? La quota di stranieri non dovrebbe mai superare il 5% ,altrimenti chiamasi invasione! Che é quella che stiamo vivendo noi. L’islam? Sfilano per abbattere i muri rigorosamente separati dalle loro donne,tutte intabarrate:quel muro lí non esiste per loro? La favoletta dell’islam moderato non me la bevo più da quel dí:qualcuno li protegge per bene tutti questi terroristi di merda!E come mai gli islamici non fanno marce contro i terroristi che,in teoria,sporcherebbero la loro religione di sangue innocente? Forse perché il sangue é quello di coloro che tutti loro chiamano infedeli?

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  5. lali1605 ha detto:

    Ragazzi quando Maroni era ministro degli interni alcuni venivano rimpatriati. E cosa succedeva? Li accompagnavano al confine e poi? Il nulla. Ma non vi ricordate la moschea di Viale Jenner a Milano? È stata sempre tenuta aperta nonostante alcuni politici cavalcano l’onda non è mai stata chiusa proprio per questo. Quindi è più importante cavalcare l’onda o riuscire a trovare un modo( molto difficile) per debellare un pó questo casino? E non è questione di noi e loro perchè se tu chiedi a un musulmano di Gesù, sapete che vi risponde? È un profeta. Quindi siamo noi gli intolleranti…detto questo bisogna prendere atto di studiare la cosa a fondo andare alla radice e trovare un modo serio per impedire certe cose.

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  6. m4nolo ha detto:

    Benvenuti tutti nel Brave New World così magistralmente descritto da Aldous Huxley, oppure nel meraviglioso mondo concepito dalle menti malate del famigerato Piano Kalergi che prevede il genocidio dei popoli europei. Ci si arriva per gradi è un programma noto e antico che vogliono realizzare sulla nostra pelle, di tutta noi umanità o meglio dire sudditi schiavi. Kalergi dichiara che gli abitanti dei futuri “Stati Uniti d’Europa” non saranno i popoli originali del Vecchio continente, bensì una sorta di subumanità resa bestiale dalla mescolanza razziale. Egli afferma senza mezzi termini che è necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’élite al potere. Questo losco figuro, padre della attuale Unione Europea, afferma: «L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli, con una molteplicità di personalità».
    Ecco come Gerd Honsik descrive l’essenza del Piano Kalergi.
    Kalergi proclama l’abolizione del diritto di autodeterminazione dei popoli e, successivamente,l’eliminazione delle nazioni per mezzo dei movimenti etnici separatisti o l’immigrazione allogena di massa. Affinché l’Europa sia dominabile dall’élite, pretende di trasformare i popoli omogenei in una razza mescolata di bianchi, negri e asiatici. A questi meticci egli attribuisce crudeltà, infedeltà e altre caratteristiche che, secondo lui, devono essere create coscientemente perché sono indispensabili per conseguire la superiorità dell‘elite.
    Eliminando per prima la democrazia, ossia il governo del popolo, e poi il popolo medesimo attraverso la mescolanza razziale, la razza bianca deve essere sostituita da una razza meticcia facilmente dominabile. Abolendo il principio dell’uguaglianza di tutti davanti alla legge e evitando qualunque critica alle minoranze con leggi straordinarie che le proteggano, si riuscirà a reprimere la massa. I politici del suo tempo diedero ascolto a Kalergi, le potenze occidentali si basarono sul suo piano e le banche, la stampa e i servizi segreti americani finanziarono i suoi progetti. I capi della politica europea sanno bene che è lui l’autore di questa Europa che si dirige a Bruxelles e a Maastricht.
    DA KALERGI AI NOSTRI GIORNI
    Benché nessun libro di scuola parli di Kalergi, le sue idee sono rimaste i principi ispiratori dell’odierna Unione Europea. La convinzione che i popoli d’Europa debbano essere mescolati con negri e asiatici per distruggerne l’identità e creare un’unica razza meticcia, sta alla base di tutte le politiche comunitarie volte all’integrazione e alla tutela delle minoranze. Non si tratta di principi umanitari, ma di direttive emanate con spietata determinazione per realizzare il più grande genocidio della storia.
    In suo onore è stato istituito il premio europeo Coudenhove-Kalergi che ogni due anni premia gli europeisti che si sono maggiormente distinti nel perseguire il suo piano criminale. Tra di loro troviamo nomi del calibro di Angela Merkel o Herman Van Rompuy.

    L’incitamento al genocidio è anche alla base dei costanti inviti dell’ONU ad accogliere milioni di immigrati per compensare la bassa natalità europea. Secondo un rapporto diffuso all’inizio del nuovo millennio, gennaio 2000, nel rapporto della “Population division” (Divisione per la popolazione) delle Nazioni Unite a New York, intitolato: “Migrazioni di ricambio: una soluzione per le popolazioni in declino e invecchiamento, l’Europa avrebbe bisogno entro il 2025 di 159 milioni di immigrati. Ci si chiede come sarebbe possibile fare stime così precise se l’immigrazione non fosse un piano studiato a tavolino. È certo infatti che la bassa natalità di per sé potrebbe essere facilmente invertita con idonei provvedimenti di sostegno alle famiglie. È altrettanto evidente che non è attraverso l’apporto di un patrimonio genetico diverso che si protegge il patrimonio genetico europeo, ma che così facendo se ne accelera la scomparsa. L’unico scopo di queste misure è dunque quello di snaturare completamente un popolo, trasformarlo in un insieme di individui senza più alcuna coesione etnica, storica e culturale. In breve, le tesi del Piano Kalergi hanno costituito e costituiscono tutt’oggi il fondamento delle politiche ufficiali dei governi volte al genocidio dei popoli europei attraverso l‘immigrazione di massa. G. Brock Chisholm, ex direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dimostra di avere imparato bene la lezione di Kalergi quando afferma: «Ciò che in tutti i luoghi la gente deve fare è praticare la limitazione delle nascite e i matrimoni misti (tra razze differenti), e ciò in vista di creare una sola razza in un mondo unico dipendente da un’autorità centrale»

    CONCLUSIONE
    Se ci guardiamo attorno il piano Kalergi sembra essersi pienamente realizzato. Siamo di fronte ad una vera terzomondializzazione dell’Europa. L’assioma portante della “Nuova civiltà” sostenuta dagli evangelizzatori del Verbo multiculturale, è l’adesione all’incrocio etnico forzato. Gli europei sono naufragati nel meticciato, sommersi da orde di immigrati afro-asiatici. La piaga dei matrimoni misti produce ogni anno migliaia di nuovi individui di razza mista: i “figli di Kalergi”. Sotto la duplice spinta della disinformazione e del rimbecillimento umanitario operato dai mezzi di comunicazione di massa si è insegnato agli europei a rinnegare le proprie origini, a disconoscere la propria identità etnica.? I sostenitori della Globalizzazione si sforzano di convincerci che rinunciare alla nostra identità è un atto progressista e umanitario, che il “razzismo” è sbagliato, ma solo perché vorrebbero farci diventare tutti come ciechi consumatori. È più che mai necessario in questi tempi reagire alle menzogne del Sistema, ridestare lo spirito di ribellione negli europei. Occorre mettere sotto gli occhi di tutti il fatto che l’integrazione equivale a un genocidio. Non abbiamo altra scelta, l’alternativa è il suicidio etnico: il piano Kalergi.

    Infine una mia nota personale a margine, i rifugiati che stanno arrivando da noi dicono di scappare dalle guerre nei loro paesi di origine, scappano senza documenti e non sappiamo chi sono, non lo sanno nemmeno loro (sic!), sono giovani maschi con fisici notevoli, non vedo mai vecchi e bambini, donne molto poche. I rifugiati per antonomasia sono vecchi, donne e bambini mentre giovani maschi in età di arruolamento sono solo, a mio giudizio, dei disertori che fuggono senza combattare per la loro nazione, la loro terra e come tali andrebbero trattati, nei loro paesi molto probabilmente verrebbero incarcerati se non passati alle armi, noi invece li trattiamo con i guanti dando loro vitto, alloggio e comfort eccessivi. Sono e restano disertori della peggior specie dal comportamento che rasenta l’infamia.

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    • kikkakonekka ha detto:

      Quello che mi chiedo è se le classi dirigenti delle varie nazioni europee, sono davvero consapevoli di tutto ciò o vi si ritrovano dentro senza possibilità o capacità di cambiare il percorso. Mi sembra strano che gente poco illuminata come i nostri politici, o prendi per esempio gli ultimi capi di Stato francesi, possano essere in grado di condurre un piano così articolato.
      Che ci sia una verità strisciante sotto, tuttavia, spaventa moltissimo. E’ evidente che si stiano perdendo le specificità di ogni popolo in nome di una multiculturalità, e questo è un male assoluto. Usanze, religione, lingua… tutto nel cassonetto perché bisogna omogeneizzare tutto, anche i cervelli. Attenzione però che l’Europa non è il mondo. Esistono intere Nazioni estranee a questa globalizzazione, prendi l’Australia per esempio, ben organizzata a respingere qualsiasi tentativo di contaminazione esterna (sociale, alimentare, biologica, zoofila, culturale).

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      • m4nolo ha detto:

        Le classi dirigenti sono messe lì per fare quello che viene detto loro di fare, sono burattini i cui fili sono tirati da sempre da gente che non ha nulla a che fare con l’Umanità, agiscono nell’ombra da sempre e sono dietro ogni cosa di questo mondo. Ora stiamo vivendo tempi in cui la Verità è molto difficile nasconderla, molte macchinazioni non funzionano più, gli espedienti che queste menti malate hanno sempre usati non vanno più bene. Basta vedere l’assurdità di quello che ci accade attorno per renderci conto che ci stanno prendendo per i fondelli. Attentati assurdi e incecepibili come quello di ieri ma che nella loro logica non fa una grinza, attivare la paura e il senso di impotenza colpendo il popolino in un momento di aggregazione e svago, anche se si tratta sempre di svaghi e intrattenimenti creati da loro con la musica, in questo caso ma potrebbe essere qualsiasi altra cosa, mentre loro stanno nelle loro ville mega protette lontani da rifugiati o migranti che dir si voglia, lontani da manifestazioni di protesta che magari loro stessi sobbillano e colorano in giro per il mondo, quel Brave New World che tanto vogliono. Un mondo fatto di piattume e morte della classicità, distruzione del particolarismo, delle tradizioni, delle culture, dello Spirito. Sono la feccia di questo mondo e fin dalla ultima grande catastrofe il loro scopo è creare quello che stanno creando e che in questi ultimi tempi è in netta accelerazione, usano tutto quello che è utile ai loro fini, stravolgono e contaminano ogni elemento di questa realtà in nome di qualcosa che noi Umani non possiamo e non potremmo mai capire, perchè non siamo come loro.
        La specificità di ogni popolo è un Bene e va salvaguardato ad ogni costo. La Sovranità di una Nazione è un bene per il suo Popolo e va salvaguardata con ogni mezzo nel rispetto della Carta Fondamentale della nazione stessa che tutela e riconosce la Sovranità nel Territorio al Popolo, senza questi tre elementi non c’è più una Nazione ed è quello che stanno smantellando con ogni mezzo qui da noi queste menti malate.
        Fare affidamento alla classe politica per raggiungere questo obiettivo? E impossibile sono venduti ai propugnatori del Brave New World e chi non lo è viene eliminato in un modo o in un altro, quei politici che in qualche modo non hanno aderito pienamente ai loro piani viene fatto fuori, o ti adegui oppure muori e i nostri politici si adeguano come dei venduti per meno di 30 miseri denari. Vanno veramente eliminati i cambiavalute e mercanti dal nostro tempio con mazze e bastoni se necessario!

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        • kikkakonekka ha detto:

          Dici che Orwell aveva visto giusto?
          Alla fine la cosa migliore rimane – purtroppo – quella di tenere a bada il proprio orticello e non cercare grane. Ma se ti guardi attorno noti che si ingrigisce tutto.

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          • m4nolo ha detto:

            Mio caro amico dopo anni di ricerche in ogni ambito ho fatto mia una frase che sentii per la prima volta nel lontano 1999 al cinema, il film era Matrix e la frase pronunciata da Morpheus a Neo: “Matrix è un sistema, Neo. E quel sistema è nostro nemico.
            Ma quando ci sei dentro ti guardi intorno e cosa vedi? Uomini d’affari, insegnanti, avvocati, falegnami…
            le proiezioni mentali della gente che vogliamo salvare.
            Ma finché non le avremo salvate, queste persone faranno parte di quel sistema,
            e questo le rende nostre nemiche. Devi capire che la maggior parte di loro non è pronta per essere scollegata.
            Tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal sistema, che combatterebbero per difenderlo.”
            E non solo, anche un’altra frase mi si è impressa dopo aver letto le opere di Castaneda, pronunciata dallo sciamano Don Juan Matus: «Gli sciamani dell’antico Messico scoprirono che abbiamo un compagno che resta con noi per tutta la vita, un predatore che emerge dalle profondità del cosmo e assume il dominio della nostra vita.»
            Orwell sapeva eccome in quanto facente parte della Fabian Society il cui logo è un lupo travestito da pecora, Huxley ne faceva parte sostenendo la causa di uno stato globale del Grande Fratello basato sul controllo assoluto e la manipolazione tramite la genetica, le droghe e il controllo mentale al fine di imporre la volontà dei “pochi” sui molti. Orwell si adoperò fino alla fine della sua vita per rivelarla in 1984, anno che segnava il centenario della fondazione della Fabian Society.
            L’orticello di cui parli sta diventanto sempre più una chimera, siamo tutti coinvolti in un modo o in un altro, chi più chi meno, fuggire per andare dove? Pensare beh ma tanto a me non tocca più di tanto? La mia tanto amata bisnonna ripeteva spesso in modo profetico una frase, ovviamente detta in dialetto ma che io ti dico in italiano: “Vedrete, si accenderanno i quattro angoli del mondo!”
            Cara nonna, avevi proprio ragione e posso dirti che ancora non abbiamo visto niente

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            • kikkakonekka ha detto:

              Ciao Andrea, questi argomenti in me producono (sono sincero) la voglia di mettere la testa sotto la sabbia, tipo struzzo. IL perché è semplice: è una ‘cosa’, uno ‘schema’ davvero troppo grande per poter essere combattuto. Io nel mio piccolo mi sento assolutamente inutile, se penso al fatto che mi vengono gli attacchi di panico per molto meno… Allora io guardo a me stesso, a Pietro e a Patrizia, ai miei familiari ed ai miei amici. La mia reazione è protettiva, non eversiva.

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  7. gaberricci ha detto:

    Non sono d’accordo.

    Non so chi abbia commesso questo attentato, ma la scelta del bersaglio (che diavolo di bersaglio strategico è Ariana Grande?) mi fa credere che il suo profilo non sia troppo diverso da quello di chi ha commesso i precedenti attentati in Europa: un immigrato di seconda generazione, che non si sente integrato perché, benché rispetti i doveri impostigli dallo stato in cui vive, si sente “rifiutato” dai suoi compatrioti (perché per me se uno nasce in Francia è francese, poche storie).

    In sintesi: il problema non sono le frontiere, chi fa queste stragi, di solito, lo avevamo già in casa. E, non di rado, abbiamo alimentato il suo odio (che poi i bastardi dell’ISIS sfruttano, magari senza aver mai neppure sentito parlare del terrorista che ha messo questa o quella bomba) sfruttandolo ed in più insultandolo.

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  8. Oh mamma Andrea. Mi sono fatto un’ora di treno ieri a leggere il tuo post e i commwnti sotto e poi il bus… e ancora non avevo finito…. perché leggere significa anche comprendere ciò che le lettere formano e ciò che più parole vogliono dire. Io non sono contraria ad un mondo civile dove tutti lavoriamo nel rispetto di tutti, sogno… ma ci credo…
    Religioni.. credi… tutti abbiamo i nostri. Il punto è sempre cercare di capire quanto tempo della propria giornata si è disposti a sacrificare x migliorare la propria popolazione. La classe di mio figlio è multi raziale… italo -japponese, peruviana, marocchina… e di musulmani ne abbiamo diversi… la maestra per quanto possa essere rigida e oytenere il rispetto dei bimbi, x natale ha fatto una recita con ricordino e foto annessa della rappresentazione della nascita di Gesù. Tutte le razze hanno contribuito con un personaggio interpretato. Tutto sta ad educare le persone sin da piccole… poi non voglio dire che il mondo è bello e vogliamoci bene… ma se uno deve vivere la sua vita con la carogna addosso che cazzo campa a fa? Io credo molto nell’essere civili, vengo da un posto dove questo c’è e me lo hanno trasmesso… io farò uguale.

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    • kikkakonekka ha detto:

      Anche mio figlio ha una classe multi etnica e multi razziale, e si trova tutto sommato bene. Sono d’accordo al 100% con te (non è la prima volta, my friend) quando dici che non si può vivere ‘con la carogna addosso’, che vita sarebbe? Ci sono evidentemente situazioni che non comprendo e che forse nessuno conosce, ma non possiamo vivere con la paura o la rabbia addosso. Il mio piccolo lo faccio cercando di vivere in pieno accordo con tutti, nel rispetto di tutti.

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  9. Oh mamma Andrea. Mi sono fatta un’ora di treno ieri a leggere il tuo post e i commenti sotto e poi il bus… e ancora non avevo finito…. perché leggere significa anche comprendere ciò che le lettere formano e ciò che più parole vogliono dire. Io non sono contraria ad un mondo civile dove tutti lavoriamo nel rispetto di tutti, sogno… ma ci credo…
    Religioni.. credi… tutti abbiamo i nostri. Il punto è sempre cercare di capire quanto tempo della propria giornata si è disposti a sacrificare x migliorare la propria popolazione. La classe di mio figlio è multi raziale… italo -japponese, peruviana, marocchina… e di musulmani ne abbiamo diversi… la maestra per quanto possa essere rigida e oytenere il rispetto dei bimbi, x natale ha fatto una recita con ricordino e foto annessa della rappresentazione della nascita di Gesù. Tutte le razze hanno contribuito con un personaggio interpretato. Tutto sta ad educare le persone sin da piccole… poi non voglio dire che il mondo è bello e vogliamoci bene… ma se uno deve vivere la sua vita con la carogna addosso che cazzo campa a fa? Io credo molto nell’essere civili, vengo da un posto dove questo c’è e me lo hanno trasmesso… io farò uguale.

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