New York dalla A alla Z. Parte 4 di 5: L-Pr

Lingua
Anni fa, quando visitai Londra, ebbi meno problemi di lingua. Un po’ sono invecchiato io, un po’ – mea culpa – non ho fatto un gran ripasso, però devo dire che pensavo che avrei incontrato meno problemi.
Per carità, io l’inglese comunque lo parlo in modo più che sufficiente, ma spesso non capivo perfettamente quanto mi si diceva e più di qualche volta ho dovuto chiedere di ripetermi quanto appena detto. Non tanto in albergo, dove il personale usava comunque frasi semplici e ben scandite, quanto piuttosto nei locali pubblici dove a volte qualcuno appariva scocciato se non capivo tutto subito come se fossi di madre-lingua.

Mance
La mancia a NY (e anche in Canada) è un vero e proprio obbligo, dato che il salario dei camerieri si basa soprattutto su quando donato dal cliente.
Il ‘tip’, come è comunemente chiamato, va dal 15% al 20% e lo devi scrivere tu a mano sul conto che ti viene consegnato. Alcuni terminali (tipo POS) prevedono che tu possa assegnare la mancia con la semplice pressione su un tasto (a te la scelta della percentuale).

Mappa
Se chiedi “la mappa di New York”, nel 95% dei casi ti viene offerta una mappa della sola Manhattan, e questo accade anche nelle guide turistiche che puoi comperare in libreria prima di partire. Suggerisco di dotarsi di una mappa completa con ogni ‘quartiere’ di New York, dato che se vorrai, potrai trovare angoli interessanti ovunque, non solo a Manhattan.
A Manhattan, tra l’altro, è semplicissimo orientarsi, dato che tutte le strade verticali (dette Avenues) scorrono parallele tra loro intersecandosi a 90° con le strade orizzontali (le Streets), con la sola Broadway a scorrere in diagonale. Avenues e Streets sono numerate progressivamente, rendendo praticamente impossibile perdersi o confondersi.

Metropolitana
La Metropolitana di New York è semplicissima da utilizzare. Innanzitutto ti devi procurare una MetroCard (costo di emissione 1 Dollaro) e poi ricaricarla (è davvero facile, lo puoi fare su qualsiasi terminale ATM che trovi in ogni stazione della metro) con il tipo di utilizzo che ne vuoi fare (per esempio la unlimited-7-days per andartene a zonzo quanto e come vuoi per una settimana). Le varie linee sono identificate da numeri/lettere/colori, devi solo stabilire se vuoi andare verso nord (uptown) o verso sud (downtown). Impossibile sbagliare.

Obesità
In Europa l’obesità è spesso sinonimo di opulenza: è grasso chi mangia troppo, chi è abbiente, chi spende troppo denaro in cibo.
Negli USA l’obesità è invece sinonimo di povertà: è grasso chi deve accontentarsi di cibo spazzatura, di cibi ipercalorici, di quelle poltiglie maleodoranti di cui una porzione può costare anche solo 2 dollari, al confronto con una bistecca da 20.

ONU
La zona dell’ONU è abbastanza appartata e silenziosa, se paragonata alle altre zone di Manhattan. Non mi hanno particolarmente colpito o emozionato i grandi grattacieli delle Nazioni Unite, forse perché dentro di me sono parecchio scettico sulla utilità di questo ente sovrannazionale, dove le decisioni davvero importanti vengono prese con il contagocce e sempre con un occhio molto attento al portafoglio.

Panorama
Da Brooklyn il panorama di Manhattan, con tutti i suoi grattacieli, lo vedi in modo ottimale, ma la visuale perfetta ce l’hai sulla Liberty Island (dove si trova la Statua della Libertà), dove come in un sogno avrai l’enorme statua accanto a te, e New York di fronte, come fosse un film.

Ponte di Brooklyn
Il famoso ponte, che collega Brooklyn con Manhattan, non è più solo il nome di un famoso chewing-gum, ma qualcosa di tangibile che puoi facilmente percorrere sia a piedi che con una bici presa a noleggio.
Sfiga vuole che quando mi ci sono trovato in cima (in bicicletta) si è alzato un forte vento che mi ha fatto desistere dal percorrerlo tutto fino alla fine, con sommo disappunto del figlio.

Prezzi
Ecco, i prezzi.
Tu pensi che se sulla statuina della Statua della Libertà c’è scritto “5 dollari”, dovrai pagare appunto “5 dollari”.
Così estrai il portafoglio, prepari la banconota da 5 dollari e sei pronto a pagare.
Peccato che l’omino del negozio ti chieda 5 dollari e 44 centesimi.
Il perché è dovuto al fatto che negli USA per legge i prezzi sono sempre esposti senza IVA (che nello stato di New York è dell’8,875%), ed il prezzo totale lo scopri solo alla fine.
Se vai al ristorante è ancora peggio.
Esempio: birra 8 dollari + pizza 17 dollari + dolcetto 10 dollari = 35 dollari
Aggiungi la mancia del 20% = 7 dollari
Aggiungi l’IVA dell’8,875% = 3 dollari e 11 cents
Totalone 45 dollaroni e 11 cents.
Contenti?

Prospect Park
Meno famoso di Central Park, a Brooklyn si trova questo parco più piccolo, ma forse più vivibile, poiché meno frequentato. Lunghi percorsi per passeggiate ombreggiate, laghetti ed oasi di sosta per stendersi in totale relax. Consigliato per starsene un po’ in pace dal traffico di New York e respirare un po’ di aria priva di smog.

skyline
Manhattan Skyline (clicca per ingrandire)

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23 risposte a New York dalla A alla Z. Parte 4 di 5: L-Pr

  1. Oriana ha detto:

    È vero, la mancia è obbligatoria!
    Curiosità sulle taglie. Negli States l’obesità è talmente diffusa che hanno trovato un escamotage per farli sembrare più magri: la S europea corrisponde alla XS americana, la nostra L è una loro M… e così sono tutti più leggeri.

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  2. una mamma zen ha detto:

    Io non ho mai capito, e anche quando ci sono stata credo di aver fatto non poche figuracce, come comportarsi sol resto. Cioè se io ti do 50 dollari,il conto è ad esempio di 15, gli devo dire io quanto voglio di resto togliendo la mancia? Interessante città,io tornerei domani perché il tempo è stato poco e ci siamo dovuti limitare a Manhattan

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    • kikkakonekka ha detto:

      Ciao Mamma Zen.
      Io me la sono cavata pagando sempre con la Carta di Credito, dove in effetti l’aggiuntta della mancia è tutta più automatica senza dover fare conti strani.

      Per quanto riguarda il tornarci, nel mio caso preferirei vedere una nuova porzione di mondo, piuttosto che tornare dove sono già stato. Però è altrettanto vero che NY è talmente grande che di cose da vedere ce ne sarebbero sempre tante e nuove.

      "Mi piace"

  3. Massi Tosto ha detto:

    Prospect park è veramente un angolo di tranquillità molto meno frequentato di CP , ma ha il suo perché , ogni volta che vado a NYC ci passo qualche ora giusto perché ci piace

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  4. 76sanfermo ha detto:

    Thumbs up , ancora!

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  5. Miss E. ha detto:

    Orribile i prezzi senza IVA, me ne sono accorta da Starbucks quando mi hanno tassato il cappuccino o.o

    Peccato non siate riusciti a percorrere il ponte di Brooklyn…a me è piaciuto molto. Rigorosamente a piedi 😉

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  6. lali1605 ha detto:

    Che belli i tuoi racconti….

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  7. Sono stata a NY ormai tanti anni fa, ma ricordo che la mancia e l’obesità colpì molto anche me. Mi piacerebbe molto tornarci!

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  8. Mi appassiona tantissimo questo tuo modo di raccontare il viaggio

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  9. Bloom2489 ha detto:

    Forse sull’obesità dovremmo iniziare a pensarla così anche in Europa ora che me lo fai notare…

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