Mondo vero e mondo virtuale

Un mio timido tentativo di spiegazione sociologica.

Credo che ci troviamo in un’epoca segnata dal totale disimpegno emotivo e sociale da parte della maggioranza delle persone.
La perdita di aderenza ai valori della famiglia e della religione, i problemi dettati da un mondo del lavoro chiuso e non appagante, il fatto comunque di vivere in un’epoca di “relativo” benessere: tutto questo porta le persone ad una sorta di egoismo intellettivo che da una parte serve per dare forza a sé stessi, dall’altra serve per porre sé stessi al centro di un mondo “virtuale”, quando nella vita reale in realtà siamo solo la periferia.
Si forma quindi un distacco dell’io dalla realtà, e si crede che il mondo reale sia quello dei like.
Nulla di più sbagliato.

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26 risposte a Mondo vero e mondo virtuale

  1. Vittorio ha detto:

    Argomento complesso. Il virtuale diventa reale per chi trova in esso ciò che il reale non gli da. Le sensazioni e i sentimenti diventano analoghi e si fa fatica a distinguerli
    Sono convinto che tra qualche secolo il genere umano sarà fatto di virtualità intesa come la nuova realtà

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  2. Massi Tosto ha detto:

    Un bel pensiero , il relativo benessere ha portato alla perdita dei reali valori , quelli veri , che sono l’amore il rispetto e l’educazione , faccio mia da sempre una frase del grande Terzani che dice : educate i vostri figlia ad essere onesti e non furbi , ecco invece noi abbiamo educati i nostri figli ad essere furbi con tutta una serie di decadimenti , il virtuale per me è un gioco , ma non lo sottovaluterei troppo , noi giocavamo molto per strada perché non avevano la tecnologia oggi sorrido quando vedi qualche ragazzino che gioca a calcio per strada mi da fiducia . I social sono le piazze del mondo di oggi

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    • kikkakonekka ha detto:

      Molto meglio giocare a calcio per strada, direi. Per fortuna in questi giorni mio figlio sta fuori parecchio con gli amici, non avrei sopportato di vederlo oziare sul divano con uno smartphone/tablet in mano.

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  3. indianalakota ha detto:

    Un po’ come chi cerca vite artificiali con le droghe:se non sei in grado di fronteggiare la vita,di plasmarla e di godertela nel reale sei un perdente nato! C’è gente felice per i like sui social,ma poi nella realtà non ha nemmeno un amico vero. E che dire di quelle coppie che si vedono in giro,magari a cena fuori,più intenti a guardare il cellulare che a guardarsi negli occhi? A me viene da vomitare!

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  4. I social network sono i nuovi mezzi di comunicazione visti come utili, ma in realtà sono solo un mezzo che serve alla società per dividerci, renderci fragili e controllabili.

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  5. Demonio ha detto:

    L’argomento meriterebbe riflessioni approfondite ma per ovvi motivi mi dovrò limitare a sfiorarlo! La prima considerazione che faccio è (non è colpa tua!) l’uso improprio della parola “virtuale” . In questi anni si è usata questa parola a sproposito per definire l’interazione tra esseri umani a distanza. Ma, questo non significa che tale mondo sia un mondo “virtuale” o irreale ma solo che le persone reali per qualche ragione tendono a cercare sempre meno contatti tangibili per limitarsi a quelli intangibili. Va detto però che questa cosa non è una novità( ci si è sempre parlati a distanza!) ma oggi è il tempo reale abbreviato che è incredibilmente aumentato. Un tempo mandavi una lettera e per leggere la risposta ci volevano mesi(anche anni!) mentre oggi ci vuole un attimo e c’è chi si lamenta anche se la risposta arriva dopo solo qualche minuto! Cosa c’è di diverso? C’è di diverso, oltre la rapidità della comunicazione e l’uso dei nuovi mezzi di comunicazione( da segnali di fumo-carta-piccioni-telegramma a whatsapp-mail-social) anche il fatto che un tempo a scriversi erano solo quelli che sapevano leggere e scrivere e che avevano una certa cultura. Quindi nobili, clero, scienziati…amanti! Ovviamente essendo il livello culturale alto…le conversazioni erano alte. Oggi tutti più o meno sanno leggere e scrivere (magari male…a modo loro ma lo fanno!) quindi è aumentato il flusso di comunicazione! Ed è diminuita la qualità media che trova nel like il suo punto più basso quando esso esprime una mera intenzione di dire…ehi…ti sto laicando…visto che ci sono? Ora laicami pure tu sennò ti tolgo l’amicizia! 😀
    Ora…perchè le persone parlano più usando questi mezzi piuttosto che il mezzo vocale coadiuvato dallo sguardo e dal contatto fisico? Beh, per lo stesso motivo di sempre: per l’alienazione delle vite! Prima eri ignorante, ti alzavi all’alba, andavi a dorso di mulo in campagna o in fabbrica e tornavi al tramonto.Stop.A letto. Socializzavi nelle feste e le piazze avevano una funzione social. Oggi corri al lavoro, passi tempo in auto, al lavoro non parli perchè ti stanno tutti sul cazzo, il capo ti alita bile sul collo, il collega cerca di fotterti la promozione ecc ecc…torni a casa ed ai altri problemi che ti attendono. E come te tutti. Con chi parli? Le città sono aliene, la piazza non è più un luogo social e le paure irreali che dall’alto sono trasmesse fanno si che si abbia diffidenza di tutti. Un tempo se fermavi per strada una ragazza ci parlavi…oggi rischi di passare per quello che ci sta provando solo se provi ad avvicinarti!:-D Ed allora ecco che in questo contesto sociale di alienazione e di paura e diffidenza si cerca qualcuno che ci ascolti a caso nel web che è sempre una piazza ma nessuno rischia di essere quello che fa la solita figura di merda!
    La religione invece la lascerei fuori perchè è vero che un tempo in chiesa socializzavi e spettegolavi, che alla processione ne approfittavi per lanciare sguardi allusivi ma è anche vero che la religione era disegnata per ottenere un controllo sociale totale. Che non ci sia non mi dispiace anche se, quel controllo sociale c’è sempre in altre forme.
    Ecco…scusami….mi sono dilungato ma ecco, era solo per dire che virtuale è ciò che è generato da un software. Se io parlassi con un programma di AI allora avrei una conversazione virtuale ma se parlo con te(non sei un software o un robot vero?:-D) ho una conversazione reale tra due persone reali che usano questo mezzo ma che potrebbero anche telefonarsi o affacciarsi al balcone e parlarsi mentre stendono il bucato! Certo che farlo a km di distanza tocca gridare forte veramente per parlarsi!:-D

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    • kikkakonekka ha detto:

      Demonio, tu sei una persona saggia, hai saputo esprimere il mio pensiero molto meglio di quanto io sarei mai riuscito a fare.
      Diciamo che in questo caso è il mezzo tecnologico ad avere modificato le nostre abitudini, e se da un certo punto di vista è un bene (scambio di informazioni) dall’altro anche involontariamente ci ha reso tutti più distanti. Io non ho bisogno di sentirti, toccarti, raccontarti ciò che faccio: mi basta un selfie ed un messaggio sgrammaticato per far sapere a te (anzi: a a tutti) ciò che faccio e ciò che penso.
      In questo modo i legami si moltiplicano, ma la loro saldezza diminuisce.

      No non sono un robot. Almeno credo.

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      • Demonio ha detto:

        Ahahahah per sapere se sei un robot dovremmo farti la scansione della retina ed il test di Touring o quantomeno farti risolvere un codice Captcha!Ma va beh, mi sento buono e accettiamo ciò che affermi!
        Saggio è sinonimo di vecchio? Si sono vecchio allora! Comunque io se e quando posso socializzo ogni volta che ne ho l’opportunità anche al di fuori del web solo che…cazzo…ma non mi hanno chiuso l’unico pub preferito che aveva un ottima rossa alla spina e pure un ottima bionda con due chiappe belle belle belle? Questa è crudeltà ragazzi…

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  6. lali1605 ha detto:

    Io amo il mondo virtuale perchè mi permette di scrivere, di ascoltare musica, di vedere e conoscere. Poi peró la fisicità è tutta altra cosa vogliamo mettere? E comunque sì discorso complesso.

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  7. Discorso troppo complicato 😉 Per chi ha problemi a relazionarsi ben vengano i rapporti virtuali! Il blog è virtuale?! non saprei, ma sicuramente è fatto anche di persone reali, che a me non dispiacerebbe incontrare nel reale, per fare le chiacchiere davanti ad una vera tazzina di caffè fumante
    Notte 💫

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