Quella volta che… il gol vendicativo

I tornei di calcio al mare erano un evento che coinvolgeva tutti i “bagni” di Cesenatico, e noi del “Tahiti” risultavamo quasi ogni anno tra i vincitori o quantomeno tra i finalisti.
Giocavo in attacco, facendo coppia con Cris. Io piccolo, agile e scattante, lui alto e finalizzatore. Eravamo una bellissima coppia.
Io tuttavia, durante queste partite, ero talvolta visto come un “traditore”, perché in effetti avevo l’ombrellone al bagno “Marconi” (non al “Tahiti” per i quali giocavo) e quando capitava il derby Tahiti-Marconi c’erano i soliti ragazzi (e anche qualche genitore) che mi prendevano di mira.
Ero preso di mira non solo per motivi di ‘ombrellone’, ma anche preso in giro per le orecchie a sventola, o per la statura.

Ma in quella finale Tahiti-Marconi qualcuno del pubblico esagerò nei miei confronti, partendo con le prese in giro e finendo con le offese gratuite verso di me e verso la mia famiglia.
Chi ha mai giocato a calcio sa che questo accade spesso, ed in effetti io non reagii a nessuna provocazione.
Però era una finale e noi del Tahiti la coppa la volevamo a tutti i costi.
Al termine dei 90 minuti di gioco eravamo ancora sullo 0-0, nessun gol neppure durante il primo tempo supplementare.
Ma durante il secondo tempo supplementare Cris mi lanciò in contropiede ed io dopo aver superato un difensore mi trovai a tu per tu con il portiere avversario.
Tiro di destro ad incrociare e gol rasoterra sul secondo palo.
Il gol della vittoria.

Ma non esultai neppure un secondo.
Mentre i miei compagni festeggiavano il gol, io mi diressi di corsa verso il bordo campo alla ricerca di un ragazzo in particolare che mi aveva preso di mira per tutta la partita.
Lo offesi in tutti i modi possibili, gli dissi di tutto. I miei compagni di squadra mi raggiunsero per festeggiare il gol, ma dovettero tenermi perché ero intenzionato a fare a botte con il tipo, a sua volta trattenuto da altri spettatori.

Era l’ultimo minuto della partita.
Venni espulso ma vincemmo grazie al mio gol, venendo festeggiato come un eroe.

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22 risposte a Quella volta che… il gol vendicativo

  1. lali1605 ha detto:

    Evvai Andreeeee, magari ci ha giocato anche Findus. Ahahah

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  2. SegnaLibro ha detto:

    “Venivo preso in giro anche per le orecchie a sventola” ti capisco fratello, ti capisco 😛✌️

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    • kikkakonekka ha detto:

      Per un certo periodo fu per me un problema, poi mi accorsi che non lo era affatto. Molti di noi hanno piccole imperfezioni, naso adunco, strabismo, pancetta… ci fa caso solo chi ti vuol prendere in giro. Non me ne frega più nulla, intanto perché il mio non è un problema evidentissimo, e poi perché in effetti ho notato di non avere mai avuto problemi con le ragazze o quant’altro.

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      • SegnaLibro ha detto:

        Anch’io ho sempre vissuto le mie orecchie a sventola con la più totale serenità, e le battute che ricevo sono sempre da parte di amici che fanno solo un po’ di ironia per ridere tutti assieme, nulla di grave😙
        Se ci sono ancora individui che mirano a sminuire una persona puntando sui suoi piccoli difetti fisici, la cosa non mi tange minimamente: che tornino pure all’asilo✌️

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  3. indianalakota ha detto:

    Andre che fa a botte! Non conoscevo questo lato di te 😄 Quando ci vuole ci vuole però!

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  4. Sephiroth ha detto:

    Calcio + botte!! 😍😍😍😂😂😂

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