Ricordi di scuola: il cappello da asino

Proprio ieri sono passato davanti al mio vecchio liceo, quello con le sbarre alla finestre con scritto “CI”, che sta per “Carceri Italiane”.
Sì, perché il mio vecchio liceo era stato precedente utilizzato come carcere, e come tale ne conservava (e ne conserva) l’architettura: mura alte, finestre con le sbarre, torrette agli angoli con guardiola, piazzale interno per “l’ora d’aria”.

Sarà stato anche un carcere, avrò anche studiato moltissimo, ma mi sono divertito altrettanto.

Con i compagni di classe si istituì che il primo che avesse preso una insufficienza all’inizio dell’anno scolastico nelle varie materie avrebbe indossato per tutti i 15 minuti della ricreazione uno speciale cappello da asino.
Regola valida solo per noi maschietti, le femminucce ci reputavano dei deficienti.
Forse avevano ragione.

Eri il primo a prendere 5 in italiano? Cappello da asino
4 in filosofia? Cappello da asino
5 e mezzo in matematica? Cappello da asino

A me, in 3 anni di triennio, capitò solo una volta, per un inopinato 5 in inglese poi tramutato in 4 dalla prof che si sentì presa in giro quando andai al posto ridendo.
Ridevo per 3 motivi:
– La prof disse “5” e il compagno Ricky mi fece “batti 5”
– Avevo risposto in modo idiota ad una domanda (lo Stato americano della Virgina prese il nome dalla ‘famosa’ Regina Virginia) (in effetti non avevo neppure aperto il libro)
– Già pensavo al cappello da asino
La prof si inalberò: “ti fa ridere il 5? A allora ti metto 4, ti va bene?”

Indossai il cappello da asino con orgoglioso merito.


(il 4 lo recuperai facilmente, in inglese andavo bene)

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20 risposte a Ricordi di scuola: il cappello da asino

  1. Vittorio ha detto:

    meno male che non ti ha chiesto da dove arriva il nome di chicago 🙂

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  2. 76sanfermo ha detto:

    Ti vedo, con le particelle cerebrali in subbuglio a sparare la prima connessione (apparentemente) logica, e la sindrome del”mi butto”….
    Sei tosto , lo sapevo

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  3. indianalakota ha detto:

    Grazie per l’idea! Non appena tornerò a scuola toccherà anche ai miei studenti! Pensa che mi chiamano e mi scrivono continuamente perché non capiscono bene quello che spiega il supplente….Preparerò diversi cappelli per il rientro:più sarà basso il voto più sarà lunga la punta 😃

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  4. Anonimo ha detto:

    Ma che bei ricordi di un tempo ormai andato, ricordo perfettamente quella tua bellissima sparata 😀
    E come non ricordare Rose Mary professoressa dalle doti eccelse, quanti aneddoti potrei raccontare su di lei che mi riguardano…
    Grazie sempre vecio per i bellissimi ricordi 😉

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    • m4nolo ha detto:

      Dimenticato il nick 😉 nel commento precedente

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    • kikkakonekka ha detto:

      Tu la adoravi, vero?
      Hahaha!

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      • m4nolo ha detto:

        Beh allora…cosa potrei dire di Rose Mary? Ero il suo bersaglio preferito assieme al nostro caro Lolly, ci guardavamo sempre in faccia dopo ogni sua sparata verso di noi e la nostra espressione era sempre la stessa. Ah il suo bel colbacco sempre in testa fin sulla fronte durante le ore di lezione, tanto è vero che ad un certo punto non ricordavo più quale fosse il colore dei suoi capelli. L’unica prof che mi beccai per tutti e 5 gli anni di liceo, i più brutti anni di lingua straniera della mia vita e come potrei non adorarla 😉

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        • kikkakonekka ha detto:

          Certo che la adoriamo, lei e la Rita. No?

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          • m4nolo ha detto:

            Ah eccome no, la Rita il nostro peggior incubo, aveva un potere immenso quello di soggiogarci e renderci statue. Le sue ore erano il peggior incubo e sembravano non finire mai. Mi piacerebbe molto confrontarmi ora con lei su tanti temi che all’epoca non ero in grado ancora di capire e conoscere come avrei dovuto.

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            • kikkakonekka ha detto:

              Guarda, devo essere sincero, io ricordo quegli anni con molta serenità e, forse, anche con un pizzico di malinconia, visto che eravamo giovani.
              Io venivo da un difficile anno (non in classe vostra) e per me è stata una vera rinascita, specialmente grazie a voi compagni ed al prof Toni che mi incoraggiò prendendomi un po’ sotto la sua ala protettiva.

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  5. Che belli gli aneddoti scolastici!Buon pomeriggio Andrea

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