La laurea triste

Statistica non era per nulla facile come facoltà universitaria, ma io avevo una grande fortuna, ovvero la passione innata per la matematica e per i numeri. Il percorso non è stato semplice, ma sono arrivato alla tesi fuori corso solo di alcuni mesi.
Mollato dalla morosa storica un mese prima di laurearmi, chiesi ai miei genitori come regalo di laurea la possibilità di dare una grande festa e di poter invitare chiunque volessi. Acconsentirono, ed io in effetti invitai tutti i parenti, tutti gli amici d’infanzia, tutti gli amici universitari e anche tutti i compagni di classe del Liceo, con i quali avevo tenuto i contatti negli anni con amicizia ed affetto reciproco.
Non tutti gli amici invitati poterono partecipare, e meno male perché la casa dei miei genitori avrebbe avuto difficoltà ad ospitarli tutti, nonostante i due piani, il portico ed il giardino.

I compagni di classe vennero tutti, tranne uno.
Mancava Lorenzo.

Era morto due giorni prima dopo lunga malattia, ed il funerale si era svolto la mattina della mia laurea (io mi sono laureato nel pomeriggio).
Tenni la festa ugualmente, e con i compagni non ci fu alcuna voglia di ridere, ci furono solo i complimenti ed il brindisi.
Fu una occasione speciale, i miei compagni che venivano a congratularsi con me nonostante la scomparsa di uno di noi.

Un segno di amicizia che mai dimenticherò, così come non dimentico il sorriso giovane di Lorenzo, strappato alla vita a soli 24 anni.

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21 risposte a La laurea triste

  1. m4nolo ha detto:

    Ciao Andrea, grazie per ricordare tutto questo, io c’ero. Lorenzo è e sarà sempre nella mia anima, lo porto sempre con me con grande affetto sapendo che quando sarà rivedrò il suo sorriso

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    • kikkakonekka ha detto:

      Da Andrea ad Andrea.
      Lorenzo fu il primo “lutto” di un coetaneo così vicino a me. Era scomparso tragicamente anche un ragazzo mio vicino di casa che conoscevo abbastanza bene, ma Lorenzo lo vedevamo tutti i giorni e ci stavamo insieme tutte le mattine. Era diverso.
      Ed era un bellissimo ragazzo, molto educato, e con un terribile appeal nei confronti delle ragazze.
      Preso dalla tesi mi resi conto piano piano della sua perdita.

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  2. Massi Tosto ha detto:

    tristissima direi , buona giornata K , ci sono cose della vita che ci segnano per sempre e a volte vengono fuori come un uragano

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  3. ehipenny ha detto:

    Molto triste, ma penso che Lorenzo, anche se non lo conosco, non avrebbe voluto che tu annullassi la festa 🙂

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  4. LupoGrigio ha detto:

    due o tre anni fà abbiamo fatto una reunion di compagni di scuola, tutti maturi uomini del 60/61 ( la classe era solo maschile ) anche noi nel stilare la lista e recuperare tramite telefono e contatti vari i partecipanti abbiamo avuto la triste notizie che un “ragazzo” era deceduto pochi mesi prima neanche 50enne, stupore e incredulità ma la vita è imprevedibile. ogni tanto lo ricordiamo.

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    • kikkakonekka ha detto:

      Per non parlare dei nostri genitori, LupoGrigio.
      Mio padre si incontra annualmente con gli ex colleghi, e nonostante il numero sia ancora abbastanza numeroso (una quarantina) ogni anno ne manca sempre qualcuno. Ma a 24 anni è un’altra cosa. Ciao.

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  5. Vittorio ha detto:

    Ricordo dolce amaro come lo sono tanti.
    Quando ci troviamo a cena tra ex compagni rivolgiamo sempre un pensiero ai due che non ci sono piu

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  6. francescodicastri ha detto:

    A me successe quasi la stessa cosa, in quinta elementare. Non la festa, ma la dipartita di una mia compagna di classe a fine anno per una brutta malattia. Ti capisco.

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  7. Sephiroth ha detto:

    Hai ragione molto triste. Un omaggio speciale al tuo amico. Un modo per ricordarlo. Sarebbe stato felice del tuo traguardo. 😊

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  8. Paola ha detto:

    Caro Andrea, con questo ricordo ci hai fatto entrare ancor di più nella tua vita, un gesto generoso. Davvero triste accomunare il successo personale con un ricordo così pesante … non trovo altre parole

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  9. Pingback: Ricordi di scuola. Il “Teorema di Carnot” e l’interrogazione | Non sono ipocondriaco

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