Frasi venete, lezione #7

Questa volta, per diffondere la lingua Veneta nell’universo dei blog, ho pensato fosse carino pubblicare una della canzoni in “padovano” più note, almeno a livello locale.
Si tratta di “Ma Quando Torno A Padova” di Umberto Marcato, canzone da anni ormai considerata come il vero e proprio inno del Calcio Padova e trasmesso ad ogni inizio e fine partita.
Una canzone che richiama la bellezza di Padova ed un amore del tutto padovano.

Ma quando tornerò a Padova…

[Strofa 1]
Roma, Londra, Tokyo, Singapore
Tutti posti che me ga incantà
Ma ‘na spina mi go sempre in core
Quando so che son lontan da qua
Ogni sera vardo e fisso el cieo
E ‘a luna me soride, ma
Mi nol me par gnanca tanto beo
Perché nol somigia a questo qua

[Ritornello]
Ma quando torno a Padova
Me sento a casa mia
No go mainconia
E tutto me va ben
Camino sotto i porteghi
De qua e de ‘à me incanto
E cupoe del Santo
Fa ciaro a sta sità
Ritrovo tutti i popoi
Davanti a ‘sta basiica
Chi che ga visto Padova
No poe scordarla più

[Strofa 2]
Tutto el mondo i disen el s’è ‘o stesso
Rente i monti come rente el mar
Ma tanto ‘na volta come adesso
Co so via mi vojo ritornar
Serco dapartutto el to viseto
Serco ‘e caresse de to man
Questo s’è un amore benedetto
Perché el s’è un amore padovan

[Ritornello]
Ma quando torno a Padova
Me sento a casa mia
No go mainconia
E tutto me va ben
Camino sotto i porteghi
De qua e de ‘à me incanto
E cupoe del Santo
Fa ciaro a sta sità
Ritrovo tutti i popoi
Davanti a ‘sta basiica
Chi che ga visto Padova
No poe scordarla più

 

 Ma quando tornerò a Padova…

[Strofa 1]
Roma, Londra, Tokyo, Singapore
Tutti luoghi che mi hanno incantato
Ma una spina tengo sempre nel cuore
Quando sono lontano da qua
Ogni sera guardo e fisso il cielo
E la luna mi sorride, ma
A me non sembra neppure tanto bello
Perché non somiglia a questo qua

[Ritornello]
Ma quando torno a Padova
Mi sento a casa mia
Non ho malinconia
E tutto mi va bene
Cammino sotto i portici
Mi incanto a guardare
Le cupole del Santo
Rischiarano questa città
Ritrovo tutti i popoli
Davanti a questa basilica
Chi ha visto Padova
No può più dimenticarla

[Strofa 2]
Dicono che il mondo sia tutto uguale
Uguali i monti e uguale il mare
Ciò nonostante una volta come adesso
Quando sono via io voglio ritornare
Cerco ovunque il tuo visetto
Cerco le carezze delle tue mani
Questo è un amore benedetto
Perché è un amore padovano

[Ritornello]
Ma quando torno a Padova
Mi sento a casa mia
Non ho malinconia
E tutto mi va bene
Cammino sotto i portici
Mi incanto a guardare
Le cupole del Santo
Rischiarano questa città
Ritrovo tutti i popoli
Davanti a questa basilica
Chi ha visto Padova
No può più dimenticarla

Nella canzone viene citata la Basilica del Sant’Antonio, meta di pellegrinaggio da tutto il mondo, definita “Basilica del Santo” perché per i padovani il Santo è uno solo: Antonio.

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8 risposte a Frasi venete, lezione #7

  1. Vittorio ha detto:

    come si risolve la compresenza di due sant’antonio nazionali?
    anche se io preferisco le gambe di st. vincent

    Piace a 1 persona

  2. Sara Provasi ha detto:

    I porteghi 😀
    Son troppo belli i dialetti!
    Ho una vicina che la la madre veneta e ha l’accento simile 😊
    Nel repulisti di scritti che ho fatto, ho ritrovato anche un poemetto che avevo scritto in milanese… lo pubblicherò! 😀

    Piace a 1 persona

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