Il Bounty e le Isole Pitcairn. Parte 2 di 2: l’isola

Fletcher e gli ammutinati del Bounty (vedi post di ieri) riuscirono a raggiungere l’isola Pitcairn, disabitata e segnata nella mappe in posizione errata. L’isola era fertile, ricca di cibo e d’acqua, e gli esuli vi si stanziarono senza problemi, se non fosse che la convivenza forzata in quell’isola così piccola (4,6 Kmq) portò ad omicidi tra gli stessi uomini lì giunti.
Ne rimase in vita solo uno, John Adams, con 8 donne e decine di bambini.

Nel 1808 una nave americana di passaggio riscoprì l’isola (che iniziò poi a ripopolarsi) la storia degli ammutinati del Bounty si diffuse e nonostante tutto John Adams ottenne il perdono reale.

Attualmente si parla al plurale di “Isole Pitcairn” definendo in questo modo un arcipelago di 4 isole delle quali solo una (la stessa Pitcairn) risulta abitata. Gli abitanti sono 56 (censimento 2014) tutti residenti nella capitale Adamstown (dedicata a a John Adams).
Politicamente le isole sono un “territorio autonomo inglese d’oltremanica” dunque si possono definire “stato” pur non essendo nazione sovrana.

In qualità di “stato” le isole Pitcairn detengono numerosi record mondiali:
– stato meno popoloso del mondo
– unico stato al mondo dove si parla il pitcairnese (misto tra inglese e tahitiano)
primo stato al mondo ad aver concesso il voto alle donne (1838)
– capitale Adamstown con la densità di abitanti per Kmq minore al mondo
– popolazione appartenente al 100% ad un’unica religione (Chiesa cristiana avventista del settimo giorno) (nell’unica chiesa dell’isola ad Adamstown è conservata la Bibbia originale del Bounty)
– nazione con la più grande riserva marina al mondo (830mila kmq)
– unica nazione al mondo dove non esistono partiti politici

L’isola è autosufficiente a livello alimentare. E’ raggiungibile via mare da Tahiti (2 giorni) o dalla Nuova Zelanda (8 giorni). Gli scambi commerciali riguardano l’esportazione di prodotti alimentari, manufatti locali e francobolli, e l’importazione di medicinali e carburante per i generatori di elettricità e per le piccole motociclette utilizzate per gli spostamenti nelle zone collinari dell’isola.
Una grossa fonte di reddito arriva dal turismo, con i viaggiatori ospitati nelle stesse abitazioni degli isolani.
Si narra che le donne dell’isola siano bellissime, vero paradiso per noi maschietti.
Chi se la sentirebbe di mollare tutto e di raggiungere questa sperduta isola?


Ceppo sepolcrale di John Adams


Isola Pitcairn


I ricercatissimi francobolli

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12 risposte a Il Bounty e le Isole Pitcairn. Parte 2 di 2: l’isola

  1. Vittorio ha detto:

    Più francobolli che abitanti?

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  2. francescodicastri ha detto:

    “primo stato al mondo ad aver concesso il voto alle donne”… ci credo, John Adams era da solo “contro” otto donne…

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  3. Sara Provasi ha detto:

    Adoro queste cose assurde nel mondo!! 😀😀😀

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