Togliere, non aggiungere

Ci troviamo in una fase economica in cui la parola “crescita” è diventata un dogma, per una rincorsa inarrestabile non si sa poi alla fine per raggiungere che cosa.

Davvero la crescita del PIL è un traguardo?
Davvero è un indicatore di benessere nazionale ed individuale?

Io credo di no.

Si cerca di “essere” di più, e di “avere” di più, quando invece dovremmo rincorrere la qualità, il “meglio”, non il molto.
E secondo me questo dovrebbe valere per ognuno di noi.
Bisogna togliere, per vedere cosa c’è sotto.
Per scoprire ciò di cui abbiamo davvero bisogno, sia di tangibile che di intangibile.

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30 risposte a Togliere, non aggiungere

  1. quarchedundepegi ha detto:

    Posso solo darti ragione. Non è nel PIL la serenità. N ho scritto più volte.
    Il PIL è fumo negli occhi.
    BUONGIORNO.
    Quarc

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  2. quarchedundepegi ha detto:

    È la “decrescita” ciò che ci darà benessere e serenità… secondo la teoria di… non ricordo il nome.
    Ciao.
    Quarc

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  3. annaecamilla ha detto:

    Il Pil è solo fumo negli occhi per chi non sa leggere fra le righe.

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  4. Vittorio ha detto:

    il solo pil non è sufficiente come parametro per valutare lo stato di salute di una nazione
    lo insegna il recente passato francese dove di fronte ad un pil in crescita alla fine ha scatenato la protesta sociale
    in Giappone ad esempio hanno aumentato volutamente l’inflazione per stimolare il commercio interno
    ogni popolo ha le sue regole: la prima dovrebbe essere la trasparenza

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  5. fleurerose ha detto:

    Una “decrescita”consapevole. Esserne capaci… sarebbe un grande traguardo. Buona giornata:)

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Ma non tanto una decrescita. Semplicemente modificare l’obiettivo: il PIL fine a se stesso ha significato?
      Abbiamo mille problemi (sanità, sicurezza, welfare) ed ancora l’obiettivo è il PIL?
      Magari costruire nuovi ospedali potrebbe far crescere il PIL, ma l’obiettivo sarebbe l’ospedale, e non il PIL.
      Più poliziotti invece significa costi maggiori, e minore PIL. Quindi niente poliziotti.
      Mah!

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      • fleurerose ha detto:

        Il prodotto interno lordo è soggetto a variabili che, per come è strutturata la società contemporanea, sta perdendo il suo “valore” originario. Alla fine costruire ospedali, implementare il sistema scolastico, riorganizzare la sicurezza, dovrebbero essere legate ad una crescita sia del Pil che del Pin (netto), ma sembra non essere più così. Siamo in una fase stagnante, purtroppo.

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  6. Harley ha detto:

    Il PIL è una grande scusa del governo e dei governi ombra che decidono le sorti del popolo. Il PIL non solo basterebbe una guerra per azzerarlo (guerra che nessuno farà mai perchè contro producente ad involuzione) ma non basterebbe nemmeno tutto lo stivale italico al lavoro senza un briciolo di tasso di disoccupazione. Il PIL è una variante, una scusante, una becera diavolata.

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  7. Massi Tosto ha detto:

    Il Pil è un problema per chi si informa e ha voglia di porsi domande serie , il problema di questo paese è la MALEDUCAZIONE e il non rispetto delle regole

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