Il Momento Di Uccidere

Prima di parlare del libro, rispondete con sincerità a questa domanda:

[Avete una figlia di 12 anni.
Due balordi la rapiscono, la stuprano, la umiliano, tentano di ucciderla.

Vostra figlia si salva, ma rimarrà traumatizzata per tutta la vita e non potrà avere figli.
Ecco: voi non uccidereste questi due balordi con le vostre mani?]

Carl Lee Hailey è un padre cui è capitato proprio questo, e che si è fatto giustizia per conto suo uccidendo gli stupratori di sua figlia.
Ci troviamo nello Stato del Mississippi: Carl Lee merita la condanna a morte?
Carl Lee è un uomo di colore, la giuria è composta di sola gente bianca: cosa verrà deciso?
Carl Lee ha pianificato con precisione l’assassinio dei due stupratori: si può parlare di infermità mentale?

Un libro di enorme suspance, dove si intersecano odii razziali, pareri di psicologi, intimidazioni.
Stupendo, specialmente per un lettore appassionato dei legal-thriller di John Grisham come me.

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52 risposte a Il Momento Di Uccidere

  1. Vittorio ha detto:

    mi hai fatto pensare al film il giustiziere della notte, con charles bronson, che più o meno segue la stessa trama
    può un uomo farsi giustizia da solo quando la legge non gli gira le spalle?

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  2. L’ho letto. Non credo di aver perso alcun libro di Grisham.

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  3. noir622224124 ha detto:

    Io? Li vado a prendere. Ho già fatto una roba simile

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  4. Enri1968 ha detto:

    Prendo nota, ne lessi alcuni anni fa.

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  5. Daniele Peluso ha detto:

    Parlando apertamente no, non credo avrei pietà. Poi ci respiro e penso: ma voglio davvero aggiungere al trauma che ha subito un ulteriore trauma per la perdita del padre (Perché ovviamente il tizio non resterebbe vivo)?
    In realtà credo che la domanda a cui è più difficile rispondere sia questa…

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  6. quarchedundepegi ha detto:

    No, certa gente non va uccisa. Va segregata… ma davvero o messa su un’isola deserta dell’estremo nord (come facevano gli abitanti delle Orcadi).
    Nelle Orcadi non c’è criminalità!
    BUONGIORNO.
    Quarc

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  7. quarchedundepegi ha detto:

    No Alcatraz. Sull’isola deserta nel nord… si muore.
    Ciao.
    Quarc

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  8. Lu {pandored73} ha detto:

    Un tempo divoravo John Grisham, Michael Connelly, Patricia Cornwell, Mary Higgins Clark, Harlan Coben, eccetera… ho trascorso anni ed anni a leggere tutte le sfumature del genere Giallo. Poi sono entrata nella fase del rigetto da overdose, nessun libro, nessun autore mi davano nuovi stimoli. Mi sono così rivolta ad altri generi, ma, dopo un lungo periodo di astinenza, mi piace ogni tanto riassaggiare un buon Giallo. Il sottogenere dipende dalla trama da cui vengo attirata. Di Grisham ho amato i primi, come Il momento di uccidere, Il rapporto Pelican, Il cliente…
    Questo di cui parli mi riporta alla mente Il buio oltre la siepe…
    Proverò ad inserirlo nella luuuuuuuuuuuuuuunga lista delle letture. Buona giornata.

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  9. Massi Tosto ha detto:

    non ho mai letto un libro di Grisham , devo averne un paio , ci proverò prima o poi , mi guardi se sono in spam nel tuo blog ciao K

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  10. Nc ha detto:

    esistono due categorie di persone: chi desidererebbe farsi giustizia da solo e chi invece mente.

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  11. Sephiroth ha detto:

    Sai già la mia risposta. Inutile dirti come mi comporterei. Anzi si se hai visto il film Giustizia Privata, con un grandissimo Gerald Butler, potresti farti un’idea!!

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  12. gaberricci ha detto:

    Forse vorrei ucciderli, sì. Ma comunque non la riterrei la cosa giusta da fare.

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  13. Paola ha detto:

    Grazie del consiglio di lettura. La mia risposta è sì, e lentamente tra atroci sofferenze

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