Saturday Pop. Black Box: “Ride On Time”

1989.
Leggo la classifica inglese e scopro che al vertice ci sono i “Black Box” con una certa “Ride On Time”.
Ma chi diavolo sono questi Black Box?
Io, avido consumatore ed ascoltatore di musica, mi trovo imbarazzato: possibile che io non conosca né il brano né tantomeno il gruppo? E si trovano addirittura al 1° posto in Inghilterra, e per giunta sono italiani!
Urge porre rimedio.

Chiamo Radio Padova, ma loro il disco non possono trasmetterlo perché non ce l’hanno.
Vado da Joao, il mio spacciatore di dischi, il quale mi dice di averne avuto solo 2 copie, immediatamente vendute ad un paio di DJ suoi amici.
Il sabato sera, in discoteca con Chiara (morosa dell’epoca) una canzone scatena tutti i presenti, noi compresi.
Si balla, si urla, si suda.
Sì, sono loro: i Black Box.

“Ride On Time” è una canzone che a suo modo ha fatto la storia della musica, inaugurando un filone quasi inesauribile di brani in stile “italian house” che in effetti spopolò non solo da noi, ma in tutta Europa e un po’ (ma meno) anche negli States.
Limoni/Davoli/Semplici (erano loro i Black Box), come house comanda, campionarono musica e testo da altre canzoni, in particolare da “Love Sensation” di Loleatta Holloway dalla quale prelevarono le parole “Thank you baby, ‘cause you’re right on time”. Causa errore di trascrizione, divenne titolo della canzone come “Ride On Time”.
La Holloway non comparve né sulla copertine, né sul video della canzone. Fu la modella francese Katrin Quinol a prestare il volto al gruppo, mentre da parte sua la Holloway batté cassa perché le venisse riconosciuta una percentuale sulle vendite del disco.

“Ride On Time” rimase al primo posto in UK per ben 6 settimane, risultando alla fine del 1989 come disco più venduto dell’anno.

Per quanto riguarda Katrin Quinol io me ne innamorai nel giro di 15 secondi.

Forse qualcosa di meno.

Black Box
Ride On Time
7″
Anno: 1989
Etichetta: ZYX Records
Codice: 6210-7
A Ride On Time (The Original)
B Ride On Time (Piano Version)

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17 risposte a Saturday Pop. Black Box: “Ride On Time”

  1. Vittorio ha detto:

    15 secondi sono tanti

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  2. Lu {pandored73} ha detto:

    Ma sai che non me la ricordo? Forse perché non è il mio genere? 🤔 a casa la riascolterò.

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  3. Massi Tosto ha detto:

    I tempi della discoteca 😂😂😂

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  4. francescodicastri ha detto:

    Miticissimi. E poi, chi non lo era, innamorato di lei?

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  5. wwayne ha detto:

    Potrei fare una facile battuta amara del tipo “Ieri i Black Box, oggi Young Signorino”, ma non la farò. Prima di tutto perché in ogni epoca ci sono stati degli alti e bassi, quindi anche all’epoca dei Black Box ci sarà stato lo Young Signorino della situazione. La differenza è che prima questi personaggi trash non avevano degli strumenti formidabili come Youtube per ottenere visibilità, e quindi facevano sganasciare dalle risate soltanto gli abitanti del loro paesino.
    In secondo luogo, quell’affermazione sarebbe fuori luogo perché anche negli ultimi anni il nostro paese ha sfornato degli autentici fuoriclasse della musica: Giuliano Palma è un cantante ormai perennemente toccato dalla grazia, e anche Nina Zilli, pur essendo peggiorata nel suo ultimo album, resta comunque un talento assoluto. Un segnale di vita l’hanno lanciato anche gli Ex-Otago: la canzone che hanno portato all’ultimo Sanremo è davvero molto bella e molto profonda. Purtroppo non è stata apprezzata per quello che meritava.
    Insomma, noi italiani siamo maestri nell’arte di denigrarci da soli e di dire “Si stava meglio prima”, quando invece dovremmo avere il petto gonfio di orgoglio per quello che siamo e quello che abbiamo.
    Ho evitato volutamente di citare Lodovica Comello, perché è la mia cantante preferita e quindi non sarei stato obiettivo.

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Non sei l’unico a cui piace la bella e brava Lodovica.
      I Black Box nascono in un periodo particolarmente favorevole per la musica dance, con l’esplosione della house di cui furono pionieri. Pura italianità.
      Non che oggi manchi la creatività musicale, solo che si esprime in altre forme ed ad altri livelli.
      Io per esempio amo Jovanotti, ha avuto una crescita incredibile negli anni, pur ammettendo che i suoi ultimi album non mi piacciono troppo. Forse è in crisi la musica “melodica” italiana (che a me non è mai piaciuta), che molti identificano come la musica italiana per eccellenza, ma che a me fa solo venire l’orticaria.

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  6. Harley ha detto:

    Quando l’house music iniziava a prendere sonorità dance.

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