Cantando e suonando (considerazioni molto personali ed opinabili su cantanti e musicisti)

Difficile spiegare perché possa piacere una canzone, un cantante o un musicista.
I motivi possono essere ricercati all’interno del nostro background culturale, ma anche nella nostra personale predisposizione alla musica, al nostro “orecchio” musicale, alla nostra capacità di replicare (con voce o strumenti) il brano in questione.

Io ho sempre diffidato dai cantanti e dai musicisti “virtuosi”.
Certo: apprezzo sicuramente chi ha una bella voce e chi sa suonare divinamente uno strumento. Ma spesso (quasi sempre) ho l’impressione che chi vocalizza librandosi tra le ottave o chi si cimenta in assoli virtuosi voglia – magari inconsciamente – farci esclamare “che brava/o!” più come riconoscimento delle loro qualità che come apprezzamento della canzone.
Quindi alla fine l’orecchio dell’ascoltatore è trascinato via dal virtuosismo (canoro o musicale) e non tanto dalla bellezza del brano.

A questo si associa un altro mio punto di vista, totalmente criticabile per carità.
Esistono indubbiamente bravi cantanti, sia italiani che stranieri. Si tratta tuttavia di cantanti bravi solo a cantare (che – vivaddio – è la cosa più importante) ma che non sanno scriversi una canzone, non sanno suonare strumenti, e sono totalmente dipendenti da altri autori e musicisti.
Quindi, paradosso, se autori e musicisti voltassero le spalle a questi cantanti, questi cantanti finirebbero nel dimenticatoio in un attimo.
Io, per come sono fatto, plaudo alla bravura canora di questi cantanti, ma non posso dire che mi piacciono.
Io preferisco cantanti e musicisti che magari hanno minori doti vocali, ma che sanno scriversi le canzoni, sanno suonare gli strumenti, sanno curare gli arrangiamenti, e che ai miei occhi appaiono come artisti completi.

Facciamo alcuni esempi per non rimanere nel vago. Non me ne vogliano i fans.

Tra una Pausini ed una Elisa, per dire, io 1000 volte su 1000 preferirò Elisa.
Certo: Laura è bravissima a cantare, forse Elisa ha una voce peggiore (ma forse anche no). Ma la cara Sig.ra Toffoli sa scrivere i testi, è polistrumentista, sa arrangiare le proprie canzoni, è meticolosa anche in sala d’incisione. E’ una artista musicale a 360°, cosa che non si può dire della Pausini.
Questo non vuol dire che le canzoni della Pausini siano brutte e che lei sia una artista mediocre (tutt’altro) ma che per il “mio” modo di concepire la musica e le canzoni vengo maggiormente attratto da artisti come Elisa che da artisti come Laura Pausini.

Può sembrare un ulteriore paradosso, dopo che ho detto che prediligo gli artisti completi, ma non sono attratto neppure dal cantautorato “classico”, dove l’artista “racconta se stesso” e musicalmente “basta a se stesso”.
Io credo che un bravo cantante/musicista debba sempre considerare innanzitutto dal punto di visto “lirico” (dei testi, intendo) di ampliare il proprio orizzonte: bene parlare di se stessi, per carità, bello parlare d’amore, per carità, ma magari si può anche parlare d’altro, no?
E poi, dal punto di vista musicale, preferisco chi sa farsi “consigliare” da arrangiatori e produttori musicali. Questo perché un conto è la melodia del pezzo (che è il tratto fondamentale del brano) un altro la sua trasposizione su disco.
Arrangiatore e produttore sono dei sarti che sanno farti star bene il vestito, che magari è già bello in partenza, ma va adattato. Adattato a cosa? Ai gusti musicali del pubblico, alla moda musicale del periodo, all’accesso di strumentazioni che in sala d’incisione possono enfatizzare un suono o uno strumento, cosa che in fase di composizione non accade.

Sono molto esigente, avrete capito, in termini musicali.
Magari sono anche un criticone, ma sappiate che ho la casa letteralmente “invasa” da dischi (anche della Pausini), per cui credo di saper apprezzare la musica da differenti angolazioni.

“I don’t like country and western.
I don’t like rock music, I don’t like rockabilly or rock and roll particularly.
I don’t like much, really, do I?
But what I do like, I love passionately.”

Chris Lowe, 1986

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29 risposte a Cantando e suonando (considerazioni molto personali ed opinabili su cantanti e musicisti)

  1. giusymar ha detto:

    La musica regala sensazioni straordinarie.
    A volte ha la facoltà di migliorarmi la giornata.
    Non ho però le tue conoscenze in fatto di musica, ascolto un po’ quello che trovo. Mi piacciono alcune Radio e lascio a loro la “scelta “

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  2. Vittorio ha detto:

    capisco il tuo punto di vista
    ognuno di noi ha un modo preciso di percepire la musica e trasformarla in sensazioni .
    personalmente apprezzo il visrtuosismo quando apre le porte a strade nuove.
    quello fine a se stesso, tipo “guarda come sono figo”, no

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  3. Ploporosso70 ha detto:

    È tutto molto soggettivo mafia te si impara sempre qualcosa e questo mi fa la differenza

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  4. Massi Tosto ha detto:

    Ad ognuno il suo , io invece amo per esempio i virtuosismi di alcuni leggendari chitarristi ( Knopfler non è male , in Sultans of swing per esempio) , non so chi siano la Pausini e Elisa , ma sono un provinciale …..buona giornata K

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  5. SaraTricoli ha detto:

    La musica è emozione pura, ma io non ho standard o generi precisi… dipende…
    come per i libri sono soggetta a grandi e drastici cambiamenti, è la vita che cambia e mi porta a scegliere artisti vari, brani diversi, melodie miste 🤗
    La mia playlist? Un minestrone 😉

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  6. Sephiroth ha detto:

    Non posso intervenire su queste disquisizioni musicali. Uno perché non ne capisco nulla, da un lato, puramente tecnico e strumentale, due perché il mio background mi porta ad ascoltare musica rap. Anche se devo dire che ogni rapper scrive i propri pezzi. 😊

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Ricordo che mi avevi detto ti piacesse il rap. Anche questo genere è molto variegato al suo interno, no?

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      • Sephiroth ha detto:

        Moltissimo. Ci sono rapper scarsi e fenomeni. Di base però ogni rapper scrive i suoi testi. Alcuni sono veri poeti. Te l’assicuro.

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        • Kikkakonekka ha detto:

          Io quando penso al “vero” rap, penso ai Run DMC o ai Beasty Boys.

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          • Sephiroth ha detto:

            Vero rap, non esiste più. O meglio si è evoluto con le contaminazioni di altri generi. Se penso al vero rap si ferma a Tupac. Già Eminem è un’evoluzione. Di altissimo livello. Se guardò in Italia, ci sono 4/5 rapper che sono tecnicamente e culturalmente dei giganti. Il resto è merda che segue la moda per fare soldi. O che mischia rap e pop per far contente le ragazzine. Che poi portano soldi!! Si torna sempre lì!!
            Vedasi quell’abominio di Fedez. 😂

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            • Kikkakonekka ha detto:

              Rap e pop sono una “bestemmia” a livello concettuale. Il rap è una “rivoluzione” contro il pop, e poi c’è chi lo contamina.

              Eminem io lo classifico come hip/hop, e secondo me in quel genere è ancora il 1° al mondo.

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            • Sephiroth ha detto:

              Il rap è una costola dell’Hip/hop.

              Hip/hop è più un movimento culturale e comprende (comprendeva) l’MC accompagnato dal DJ (ad esempio gli Articolo 31 JAx+DjJad). Ecco loro erano Hip/hop. Poi c’erano il writer ed il breaker.

              I Rapper sono i nuovi “solisti”.
              Non hanno più bisogno del DJ che “scratcha” sui dischi. C’è chi fa i campioni per loro, e ci rappano su.
              Ecco Eminem è uno dei più grandi rapper al mondo (per me ancora il migliore).

              Rap e pop è un bestemmione.
              Però vende a morire. Purtroppo la new generation ha problemi con la musica!! 😂😂😂

              Ho specificato perché un mezzo ruolo nella scena lo avevo. 😜

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            • Kikkakonekka ha detto:

              Sei molto più preparato di me in questo campo, io per esempio pensavo che l’hip/hop fosse una costola del rap, vedi tu.
              Mi piacevano molto anche i De La Soul, li ricordi?

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            • Sephiroth ha detto:

              Solo sul rap. Per il resto, leggendoti, apprendo molto sulla musica. 😊

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            • Sephiroth ha detto:

              De La Soul vagamente. 🤔

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  7. gaberricci ha detto:

    Stavolta non sono d’accordo, e devo dire che trovo anche paradossale il tuo pezzo: inizi col dire che le cose ci piacciono o non ci piacciono senza una ragione particolare, e poi però cerchi di spiegare le tue preferenze razionalmente :-).

    Ciò detto, io penso che il vero errore sia confrontare “mele e pere”: uno che apprezza la Pausini come cantante, esprime un apprezzamento diverso da quello che riserva alla Toffoli come artista a tutto tondo; intendo dire che si dovrebbe confrontare la Toffoli autrice con gli autori dei brani della Pausini, la Toffoli musicista con i musicisti della Pausini, la Toffoli interprete con la Pausini…

    In ultimo, consideriamo pure che un virtuoso non lo si ascolta per la stessa ragione per cui si ascoltano i cantautori, o gli 883.

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  8. Paola ha detto:

    Anche io preferisco Elisa alla Pausini, pur non seguendo nè una nè l’altra. Sui chitarristi sono più preparata. Un “virtuosismo” di Eric Clapton potrei ascoltarlo per ore

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