Oggi parliamo di… Al Pease

L’unico pilota di Formula 1 della storia ad essere stato squalificato perché andava troppo lento.
Ma non si trattava di un perdente.

Al Pease nasce in Inghilterra nel 1921, ma dopo la 2° Guerra Mondiale si trasferisce in Canada diventando cittadino canadese.
Nella sua nuova patria diventa un vera leggenda vivente automobilistica, collezionando una interminabile serie di trofei regionali e nazionali in varie categorie automobilistiche, in una carriera lunga oltre 30 anni.
Nel 1964, sempre in Canada, venne votato “Pilota dell’anno”.

Sponsorizzato dalla Castrol (azienda di lubrificanti per auto) fu convinto dai vertici della stessa Castrol a partecipare al Gran Premio del Canada di Formula 1 del 1967.
Debuttante in F1 a 46 anni, già questo appariva come un record.

Fu una gara imbarazzante: molta pioggia, ed un problema tecnico alla sua “Eagle T1G” già alla partenza. Subito fermo ai box, perse ben 6 giri per il cambio della batteria.
La gara venne vinta da Jack Brabham, Pease arrivò al traguardo ma doppiato ben 43 volte! Non avendo percorso un numero minimo di giri, non venne neppure classificato nella graduatoria finale.

Non partecipò ad altre gare di quell’anno, ma ritentò la fortuna al GP del Canada dell’anno dopo, 1968.
Fu un disastro. Alla fine delle qualifiche (ultimo a 15.8 secondi dalla pole position, e a 8.4 secondi dal penultimo), si tentò di mettere le mani al motore per renderlo più veloce, ma i meccanici non fecero in tempo a riassemblarlo e la gara iniziò senza Pease, che rimase a guardarla dai box.

Ci riprovò anche l’anno dopo (1969), sempre in Canada, sempre al volante di una Eagle. Ma non andò molto meglio.
E sì che le qualifiche non furono nemmeno così pessime, dato che Pease si qualificò come 17° su 20 partecipanti.
Pease tuttavia era davvero troppo lento in gara, iniziò a venire doppiato da tutti, ed il suo comportamento appariva oltremodo pericoloso dato che non dava strada alle vetture che sopraggiungevano per doppiarlo.
Così, al 22° giro (quando gli altri concorrenti avevano già compiuto più del doppio dei suoi giri), gli venne esposta la bandiera nera e venne squalificato.

Fu l’ultima partecipazione di Al Pease in F1, il quale tuttavia continuò a gareggiare in Formula 5000 e in Formula A, dove nel 1970 (circuito di Harewood) colse l’ultima vittoria della sua carriera a 49 anni di età.


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10 risposte a Oggi parliamo di… Al Pease

  1. Vittorio ha detto:

    sembra il ragioner filini di fantozzi
    arrivare ultimo non è così facile
    ci vuole impegno e forza mentale

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  2. Massi Tosto ha detto:

    sempre puntuale K , non come Al Pease

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  3. E dire che la sfortuna lo stava proprio accompagnando! Menomale che retrocedendo, è riuscito ad essere il migliore e dimostrarlo agli altri! 😊 fino a 49 anni wow un bel temerario!

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  4. Nc ha detto:

    Scommetto che indossa anche il cappellino mentre guida. Quelli col cappellino sono incredibili, facci caso.

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