Saturday Pop. Eagles: “Hotel California”

Fu pubblicata nel 1976, arrivò in vetta alle classifiche nel 1977, vinse il Grammy come singolo dell’anno nel 1978.
Milioni di copie vendute, votata in numerose classifiche tra le migliori canzoni rock di sempre, brano che ha reso inconfondibili gli Eagles, donando loro una ulteriore fama che dura fino ai nostri giorni.
Ma rimane una canzone densa di mistero: a cosa si riferivano gli Eagles parlando dell’Hotel Californa?

Le interpretazioni sono svariate, gli stessi autori (Don Felder, Don Henley e Glenn Frey) hanno lasciato nei decenni spiegazioni molto frammentarie talvolta strampalate e in antitesi tra loro, lasciando in questo modo che critici e fans fantasticassero sul significato recondito della canzone.

“You can check out any time you like but you can never leave”
“Puoi lasciare libera la stanza quando vuoi ma non potrai andartene mai”

Tra le interpretazioni più “gettonate” troviamo:
– l’affascinante vita notturna di Los Angeles, vista in un contesto di auto-distruzione
– una critica all'”American Dream”, vittima degli stessi eccessi della Nazione
– una ragazza realmente esistita (definita in una intervista “The Cat” e di nazionalità italiana), capace di attrarre e di portare gli uomini all’autodistruzione
– una metafora della perdita dell’innocenza diventando grandi
– una dichiarazione sociopolitica sulla situazione americana di quegli anni, in una visione di decadenza, corruzione e arroganza
– una allegoria dell’avidità e dell’edonismo insiti nell’industria discografica
Fino alle interpretazioni più assurde, tipo:
– metafora del manicomio di Camarillo, in California
– inno ad un albergo sito in San Francisco, acquistato e poi convertito in una sede satanica

Un mistero ancora irrisolto, ma l’Hotel California ci attende sempre a porte aperte.

“Such a lovely place”

Eagles
Hotel California
7″
anno: 1976
Etichetta: Asylum Records
Codice: AS 13079

A Hotel California
B Pretty Maids All In A Row

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15 risposte a Saturday Pop. Eagles: “Hotel California”

  1. Massi Tosto ha detto:

    Di certo un gran bel pezzo che negli anni si è un leggermente inflazionato per il mio modesto parere

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  2. Paolo Albera ha detto:

    Mi fa sempre incazzare quando in radio tagliano l’assolo finale. Quando lo tengono, invece, grido al miracolo 😊

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Il problema è che “dura troppo” per i tempi radiofonici.
      Oltre 6 minuti!
      Ci fosse una versione cosiddetta “radio edit” andrebbe bene, ma sarebbe blasfemia pensare di fare una versione “radio friendly” di Hotel California.
      Pensa per esempio ridurre ai canonici 3-minuti-3 un brano dei Pink Floyd!
      Ciao e grazie del commento.

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  3. francescodicastri ha detto:

    Mitico pezzone. Io so il significato della canzone, ma non la dico 😜

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  4. gaberricci ha detto:

    Ho letto anche che qualcuno crede che parli della droga (e quando mai). Ad ogni modo grande pezzo, ho fatto (e raccontato sul mio blog) un sogno per cui la frase finale di questa canzone sarebbe stata perfetta.

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  5. lali1605 ha detto:

    Gran pezzo. Punto.

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  6. Paola ha detto:

    Chissenefrega cosa significa, è bellissima e non stanca mai

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