Citazioni musicali. Litfiba: “Tex”

“La vostra libertà
Che cazzo dici
Noi ce l’ avevamo già”

Ho come l’impressione che tutta l’evoluzione tecnica e tecnologica degli ultimi decenni ci stia regalando una “libertà” effimera e che viceversa ci stia privando di qualcosa.

Avere la risposta ad ogni nostra domanda a portata di “clic”, ci priva della capacità di ricerca, della voglia di trovare noi la risposta. Ci priva in pratica della curiosità.

Avere la facilità di contattare ogni persona che conosciamo ci priva della possibilità di “incontrare” la persona stessa, perché basta un messaggio per contattarla, ma le distanze invece di accorciarsi si allungano.

Avere la disponibilità di oggetti di elevata tecnologia e di strumenti modernissimi, ci fa credere che in questo modo possiamo risparmiare tempo per fare ciò che facciamo, ed invece il tempo non ci basta mai.

Avevamo la libertà di cercare le risposte, di conoscere le persone, di gestire il nostro tempo.
Ma ci sono state tolte, con la nostra colpevole complicità.

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26 risposte a Citazioni musicali. Litfiba: “Tex”

  1. Vittorio ha detto:

    ce l’abbiamo ancora.
    possiamo cercare risposte su una base infinita di dati; possiamo conoscere persone semplicemente uscendo di casa; possimao gestire il nostro temp pensando al nostro benessere.
    basta usare il buon senso

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Non saprei.
      Vedi: io da ragazzo avevo la “libertà” di uscire di casa ed andarmene a zonzo senza alcun rischio.
      Ora, in moltissime zone/città, questa libertà viene a mancare, troppi i rischi di molti tipi.
      E poi ho dubbi che la parola “tecnologia” e “libertà” vadano troppo d’accordo: ormai vieni schedato ovunque, il tuo essere social viene “profilato”, le città del futuro si baseranno su riconoscimenti automatici attraverso mille dispositivi.
      Non saprei.

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      • Vittorio ha detto:

        io non ischierei progresso tecnologico con il degrado sociale
        torino, come tutte le città, ha delle zone a rischio in cui occorre fare attenzione
        i motivi sono tanti e lunghi da esaminare
        ovviamente io evito di andarci
        il socila è un’opportunità aggiuntiva e non sostitutiva del rapporto sociale
        chi la vede così si taglia le palle da solo

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Se parliamo di benessere certamente sì.
      Ma ho dei dubbi che i termini “tecnologia” e “libertà” vadano troppo d’accordo.
      Tramite internet veniamo “profilati” in continuazione, il web sa tutto di noi, dove siamo, che età abbiamo, che gusti e preferenze abbiamo. E questo, secondo me, non è sinonimo di vera libertà.

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  2. Madved ha detto:

    Concordo con te non siamo liberi come pensiamo

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  3. Massi Tosto ha detto:

    Io penso che siamo liberi come prima , K , anche negli anni ottanta quando eravamo ragazzini accadevano cose brutte , c’erano e ci sono zone off limits oggi come allora , a Milano era così almeno , ed è così anche oggi , sono solo cambiati gli attori , per il resto uscire di casa fa bene , ci si rende conto di ciò che c’è in giro e fino a quando continuiamo a costruire città per ricche certe situazioni non cambieranno , ma io mi sento libero , libero come allora ( quando c’erano 293 sigle terroristiche in Italia ) ….quanto mi piacevano questi Litfiba

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Ma la libertà è anche ‘altro’. Essere profilati nel web, sanno dove ti trovi e dove sei stato, sanno cosa ti piace, le tue preferenze sessuali e religiose, cosa leggi e ascolti.
      Siamo sempre più soggetti ad un grande fratello virtuale che, secondo me, diminuisce e non aumenta le nostre libertà.

      IMHO, Massi.

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  4. tachimio ha detto:

    Io la penso come te. Anche perché trovo molto sfruttata la parola ” libertà”. Credo che essere liberi sia essere in pace con se stessi in fondo, non cercare altrove. Detesto i social e l’uso spropositato che se ne fa. Buona giornata. Isabella Ps Mi piace troppo Pelù

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Ciao Isabella.
      Io credo che se “internet” (in termini generici, sia chiaro) sa cosa tu comperi, dove ti trovi, cosa hai letto o ascoltato, le tue simpatie politiche, fede religiosa ed orientamenti sessuali… forse troppo libero non sei, tutto qui.

      Riguardo i Litfiba.
      Io ho moltissimi dischi a casa, ma (incredibile) nemmeno uno dei Litfiba. Fatto sta che sei mesi fa ho iniziato ad ascoltare per benino tutte le loro canzoni e mi sono fatto in casa un “best of” delle mie preferite, e da allora li ascolto in continuazione.

      Buona giornata.

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  5. SaraTricoli ha detto:

    molto meglio adesso… ovviamente bisogna sempre avere il criterio nell’utilizzo e non usare certi strumenti come sostituti della vita, ma solo come supporto per viverla meglio ^_^
    ad esempio: un messaggino, come dici tu, serve a tenerci in contatto più spesso, ma non per questo deve sostituire le serate tra amici…
    però vuoi mettere la comodità di soddisfare ogni minima curiosità in un attimo, oppure poter fare una ricerca in poco meno di un’oretta, invece che passare ore e ore in biblioteca a sfogliare montagne di libri?
    no, no, con parsimonia e buon senso… molto meglio Oggi ^_^

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Ma siamo davvero più liberi oggi?
      Con il web che spia ogni tua mossa, dove vai, con chi sei, per chi voti, la tua fede religiosa e i tuoi orientamenti sessuali?
      Con le fake news che ti inducono a pensare vero ciò che vero non è?

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  6. Valentina ha detto:

    Sono totalmente d’accordo con te.
    La libertà, secondo me, è sempre una conquista, anche oggi, anzi, oggi in un certo senso, più che mai, perché si tratta di distinguerla dall’illusione di libertà che ci circonda.

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    • Kikkakonekka ha detto:

      “illusione di libertà” mi piace come definizione, potrebbe essere il titolo di un romanzo, di una poesia o di un’opera d’arte.

      Anni fa mi fecero un esempio.
      Ti offrono un pennarello rosso, uno verde, uno blu, e tu sei *LIBERO* di sceglierne uno.
      Qualunque colore tu scelga, sei convinto di avere scelto in totale libertà.
      Non è così.
      La vera libertà sarebbe stata poter scegliere il pennarello giallo, o quello viola, o quello marrone. Ma non ti sono stati offerti, e tu di conseguenza non hai potuto sceglierli.

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  7. silvia ha detto:

    Credo che dipenda sempre da noi e dall’uso che facciamo di questa tecnologia e dei mezzi che abbiamo a disposizione, bisogna mantenere un certo distacco e non lasciarsi sopraffare.
    Per il resto non sento limitata la mia libertà anche se dicono che siamo spiati, che spiino pure se non hanno di meglio da fare, tanto io faccio quello che mi pare ugualmente! 😛

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  8. francescodicastri ha detto:

    Per inciso, la mia preferita dei Litfiba.

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