Saturday Pop. Frankie Goes To Hollywood: “Relax”

Nessun mistero: “Relax” parlava di sesso, e il suo testo lasciava pochi dubbi all’ascoltatore.

“Relax, don’t do it
When you want to suck to it
Relax, don’t do it
When you want to come”

E la casa discografica, la ZTT capitanata dal grande musicista e manager Trevor Horn, ci lavorò sopra in modo intelligente ed affaristico.
Una campagna promozionale all’insegna dell’ambiguità e della provocazione, per quello che era il 1° singolo in assoluto dei Frankie Goes To Hollywood, quintetto di Liverpool capitanato dal cantante Holly Johnson.
Non mancavano i doppi sensi nella pubblicità del disco, giocando sulla sfacciata omosessualità sia di Johnson che di Rutherford (seconda voce), e sugli eccessi che
il gruppo esibiva nei primi concerti dal vivo.
Trevorn Horn investì di tasca sua oltre 70mila sterline (di allora, siamo nel 1983) per produrre il brano insieme ai migliori tecnici del suono, ma il risultato fu deludente: “Relax” per 7 settimane veleggiò in classifica nelle posizioni 50-70, ma quando grazie ad alcune programmazioni radiofoniche arrivò alla posizione #35 tutto cambiò.

Il programma televisivo più seguito del Regno Unito era a quel tempo “Top Of The Pops”, dove si esibivano i gruppi ed i cantanti dei primi 40 posti in classifica, ed i FGTH grazie alla posizione #35 poterono esibirsi proponendo in TV, alla BBC, il loro brano.
“Relax”, grazie a questa loro partecipazione, scalò la classifica, passando al 6°, poi al 2°, ed infine al 1° posto in classifica.
Nel frattempo la BBC lo bandì, sia dalla radio che dalla TV: troppo “spinto” in testo, ed anche in Italia nel programma “DeeJay Television” condotto da Linus, il testo (“video sing-a-song”) venne interrotto e boicottato. Anche il video venne censurato, e pure la copertina del disco piaceva poco.

Per i collezionisti: l’autorevole sito “Discogs” elenca ben 162 edizioni del disco in giro per il mondo.

“When people ask you what ‘Relax’ was about […] it was about shagging”
“Quando le persone chiedono a cosa di riferisse ‘Relax’ […] riguardava scopare”
(Mark O’Toole, membro della band)

Mai censura portò più fortuna: “Relax” rimase 1° in classifica per 5 settimane, nella top 75 per oltre un anno, vendette nel solo Regno Unito oltre 2 milioni di copie, canzone dell’anno ai Brit Awards, 7° singolo più venduto di tutti i tempi in UK. Perse il 1° posto superato da “Two Tribes”, il successivo singolo sempre dei FGTH (il quale a sua volta rimase al 1° posto per 9 settimane).
“Relax” venne remixata in decine di formati, e ripubblicata con successo nel 1993 e nel 2001.
Se si parla di storia della musica degli ultimi 60 anni, “Relax” un posto lo trova di sicuro.

Frankie Goes To Hollywood
Relax
7″
Anno 1983
Etichetta: ZTT
Codice: ZTAS 1

A Relax
B One September Monday

 

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23 risposte a Saturday Pop. Frankie Goes To Hollywood: “Relax”

  1. Sara Provasi ha detto:

    E colonna sonora del mitico Zoolander! 😄🔝🔝🔝

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  2. Vittorio ha detto:

    Come spesso mi succede associo un periodo della mia vita ad un brano. Relax uscì quando ero a militare. Ricordo bene il video contraddistingue dalle ridotte dimensioni del papero del ciccione avvolto nell,Asciugamano

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  3. Massi Tosto ha detto:

    Avevamo più o meno 15 anni l’estate del 1984 ricordi che passano a palla come il volume della musica

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  4. silvia ha detto:

    Ebbe parecchio successo, probabilmente anche per la provocazione, buon sabato.

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  5. francescodicastri ha detto:

    I Simple Minds vissero un periodo d’oro e qualunque cosa facessero in quel periodo era fantastico. Gran pezzo.

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  6. wwayne ha detto:

    Ti piace anche l’omonima canzone di MIKA?

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  7. gaberricci ha detto:

    Odio i discorsi che iniziano con “a quei tempi”, ma devo dire che il pop era parecchio più serio, “a quei tempi”.

    P.S.: sai che Roberto Vecchioni, quando componeva i testi per le canzonette dei complessi da ragazzini degli anni Settanta, si divertiva ad infarcirli di fini doppi sensi?

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  8. Paola Bortolani ha detto:

    Da ballare era perfetta

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