Discriminazioni

Scrivo queste righe mentre guardo su ‘Rai 3’ un documentario che parla di discriminazioni.
Sto vedendo ed ascoltando storie incredibili, perché si tratta di avvenimenti capitati dopo la II Guerra Mondiale, quindi storicamente molto recenti.
Mi sembra incredibile che nel XX e nel XXI secolo siano esistiti – ed esistano ancora – preconcetti per i quali alcuni esseri umani vengono discriminati e considerati inferiori, come nemici da combattere e da tenere lontani, negando loro i diritti fondamentali di ogni persona.
Il razzismo verso le persone di colore, per esempio. Il documentario si è concentrato sui terribili episodi di violenza capitati negli USA nel secolo scorso. Ma il razzismo esiste ancora oggi, cambiando obiettivo durante gli anni. Anni fa, per chi se lo ricorda, in Italia ci furono vere e proprie crociate contro Albanesi e Rumeni, o ve lo siete dimenticato? Mentre oggi ce la prendiamo con i nordafricani. Domani, chissà.

Ma le discriminazioni sono di vario tipo. Verso gli omosessuali, per esempio. L’omosessualità era vietata “per legge” (vien da ridere a pensarci, no?) in molti
Paesi progrediti (USA e Regno Unito, per esempio) fino a pochi decenni fa. Da non crederci, così come resto esterrefatto a vedere le violenze gratuite capitate contro gay e lesbiche da parte della polizia mentre faceva irruzione nei locali che fungevano loro da ritrovo. 30 anni fa, non nel medioevo.
Altri esseri umani vengono discriminati sulla base di ideologie politiche e religiose.

Mi chiedo come mai l’uomo debba da sempre osteggiare coloro che vengono visti come ‘diversi’, coloro che appartengono alle minoranze, coloro che la pensano semplicemente in modo differente dalla maggioranza.
Perché vedere il nemico laddove il nemico non c’è?
Perché distinguere ancora le persone sulla base di religione, pelle, orientamento politico o sessuale?

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in blog life e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

21 risposte a Discriminazioni

  1. Menti Vagabonde ha detto:

    Perché siamo irrimediabilmente ignoranti

    Piace a 2 people

  2. silvia ha detto:

    La discriminazione purtroppo c’è sempre stata, e non verso il colore della pelle, o una caratteristica particolare, ma tutto quello che si percepisce come “diverso” da noi e questo è proprio dovuto all’ignoranza che incute l’ostilità e il rifiuto di tutto ciò che non si conosce.
    Il discorso sull’immigrazione è un discorso diverso, complicato e troppo lungo da affrontare qui.
    Buona giornata.

    Piace a 1 persona

    • Kikkakonekka ha detto:

      Credo che sia ‘atavico’ il comportamento discriminatorio dell’uomo verso chi viene percepito come diverso.
      Tuttavia, in un mondo così globalizzato come quello attuale, forse sarebbe ora che ci si passi sopra.

      Mi piace

  3. Vittorio ha detto:

    Il diverso rappresenta un potenziale pericolo per chi ha il potere. Lo si può vedere nel piccolo quotidiano come nei grandi fenomeni sociali. Chi ha la forza la usa

    Piace a 2 people

  4. Topper Harley ha detto:

    Alla base di tutto c’è l’ignoranza, quella pura, che non si combatte studiando o leggendo ma curiosando, imparando, viaggiando.

    Piace a 2 people

  5. Madved, inchiostro e silenzio ha detto:

    Ignoranza alla base di tutto

    Piace a 2 people

  6. stefonwater79 ha detto:

    Gli uomini hanno paura di amare. Perché da bambini si prendono batoste e allora poi bisogna rifare tutto il cammino dell’infanzia, trovare il trauma, affrontarlo e allora poi forse si è pronti. Forse. Ciao!

    Piace a 1 persona

    • Kikkakonekka ha detto:

      Però… se prendi due bambini, per esempio dell’asilo, loro vanno d’accordo e giocano senza nemmeno notare le differenze tra loro. Il bimbo cinese gioca con la bimba italiana che gioca con il bimbo di origini africane.
      E si divertono, magari litigano, ma stanno insieme senza problemi.
      Solo da grandi gli occhi dei bambini iniziano a notare le differenze, e da lì nasce il male.

      Mi piace

  7. gaberricci ha detto:

    Perché il modo migliore per creare artificialmente un’identità (che è ciò che serve a chi detiene il potere) è costruire un nemico.

    Piace a 1 persona

  8. stefonwater79 ha detto:

    Gaberricci direi che i robot psicopatici ci sono riusciti. È come un’eterna boxe con nessuno! Basta uscire da quel sistema (mentalmente) poi virtualmente, è a propria discrezione. Tornare nella realtà con una particolare attenzione per la fantasia (avendone co-scienza). Il dramma è quando non ce ne se rende conto.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...