Chernobyl (serie TV e ricordi personali)

Chi ha almeno 40 anni può certamente ricordarsi di quella drammatica primavera del 1986.
Un disastro che l’ex URSS volle tenere nascosto fino a quando furono le Nazioni confinanti ad accorgersi dei livelli anomali di radioattività presenti nell’aria.

A risvegliare questi miei ricordi è stata la serie televisiva “Chernobyl” che ha, con perizia di particolari, ricostruito quanto avvenne in quei giorni in quel piccolo paese in territorio ucraino (a quel tempo facente ancora parte del’URSS).
5 puntate, di un’ora l’una, che mi sono guardato nel giro di 2 giorni, talmente ero
rapito dalle immagini che vedevo.

Non è mia intenzione ripetere quanto presente nei libri di storia e reperibile nel web.
Volevo tuttavia ricordare quanto e come se ne parlò in Italia, e nella zona in cui vivo (Padova).
Per mesi mio padre dovette abbandonare l’orto di casa, rinunciando a verdure ed ortaggi che lui amorevolmente coltivava con tanta cura.
Ma ben più grave fu l’effetto per i contadini e gli allevatori: la nube radioattiva aveva reso pericolosa ogni tipo di coltivazione, e pure il latte era da considerarsi contaminato, e dunque non bevibile.
Le carni degli animali da macello vennero anch’esse messe al bando senza esitazione.
Al supermercato frutta e verdura quasi scomparvero per alcuni mesi, ed i soli prodotti reperibili erano etichettati come “sicuri” perché provenienti o dal Sud Italia o dall’estero.
Se una distanza così considerevole dall’epicentro del disastro non bastava a rendere “sicura” la vegetazione, immaginiamoci cosa doveva essere capitato nelle Nazioni più prossime.

La serie TV, quasi un documentario vista la trasposizione letterale di quanto accaduto, evidenzia drammaticamente il mondo di bugie che circondava l’URSS, e la grave inadeguatezza degli stessi sovietici a livello tecnologico ed industriale.
Una chiusura in se stessi che, da vincitori del 2° conflitto mondiale, li aveva fatti regredire nei confronti delle altre Nazioni con effetti ancora oggi sotto gli occhi di tutti.

Chernobyl fu solo la punta dell’iceberg, e fu da un certo punto di vista “inevitabile”.
Doveva accadere.
Quasi fosse un male necessario per la disgregazione di un impero sovietico che non aveva più legami con la realtà.
Lo stesso Gorbaciov disse che la vera miccia per la disgregazione dell’URSS non fu tanto la caduta del Muro di Berlino, quanto il disastro atomico di Chernobyl, che fece vedere al mondo che il re era nudo.
L’URSS stagnava in mano ad un regime ed a una nomenklatura che non avevano più alcun motivo di esistere.
Ci fu bisogno di un disastro atomico per dare una svolta alla storia.


I rischi radioattivi di Chernobyl nel Nord Italia, tabella resa nota molti mesi dopo l’accaduto (studio “Progetto Humus“)

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34 risposte a Chernobyl (serie TV e ricordi personali)

  1. Vittorio ha detto:

    sono stati anni bui, anni in cui la vita quotidiana scorreva tranquilla all’oscuro di tutto ciò che stava accadendo dietro le scrivanie dei potenti.
    ricordo bene quei mesi in cui la paura di una contaminazione nucleare era evidente.
    giusto tre anni prima al cinema avevano proiettato the day after: un film dove nessuno del pubblico aveva osato sorridere

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  2. tramedipensieri ha detto:

    Lo ricordo perfettamente…oltre la vegetazione non si è accertato se questo ha avuto ripercussioni sulle persone

    Al di là di questo, oggi, non capisco le persone che vanno sul luogo in “perlustrazione\vacanza”…io girerei alla larga

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  3. All’epoca del disastro io e mio fratello eravamo molto piccoli, e nel corso degli anni mamma ci ha raccontato più volte quanto si fosse preoccupata per questo disastro; chi aveva i bambini piccoli infatti era stato infatti allertato a fare subito scorta di latte perché “stava arrivando la nube di Cherbobyl” e dopo il latte non sarebbe più stato sicuro per un bel po’. Altro non posso ricordare, ovviamente, ma ho visto anch’io la serie TV e l’ho trovata molto toccante.

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    • Kikkakonekka ha detto:

      E purtroppo molto veritiera, anche confrontandola con le cronache dell’epoca e con quanto scritto su Wikipedia

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    • stefonwater79 ha detto:

      Avevo 6 anni. Ricordo solo la notizia al tg e le facce dei miei. Non ricordo altro ora. Interessante questo appunto sul latte. Io non lo bevo ugualmente, in quanto ritengo che oltre lo svezzamento serva a poco e bla bla bla lo sappiamo oramai. Ma quel che ritengo interessante è che il suo colore “bianco” (anch’esso innaturale) sia collegato per antonomasia ad una visione di candore. Grazie per averlo scritto.

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      • Kikkakonekka ha detto:

        Il bianco negli alimenti è deleterio.
        Lo zucchero viene sbiancato, la farina viene sbiancata, il dentifricio viene sbiancato.

        E non sono certo che sia un bene.

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        • stefonwater79 ha detto:

          Da qui la mia riflessione. La contrarietà della visione del bianco. Si, è pazzesco. Come artista, mi capita di giocare con le saturazioni del colore. In effetti un po’ di brivido mi viene quando penso a se questo concetto viene (venisse(?)) applicato al cibo.

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          • stefonwater79 ha detto:

            Quindi mi sa che tra Chernobyl, i giochi “artistici” sul cibo, e tutte le fognerie varie di cui sento e in parte conosco, aveva ragione Morpheus a dare da mangiare a Neo e ciurma la brodaglia melmosa giallognola. Il punto è sempre lo stesso: cosa può davvero fare il cittadino?

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            • Kikkakonekka ha detto:

              Subire?

              La cittadinanza viene abbagliata dal consumismo e dalla “rete”, tutto il resto lo subisce senza neppure rendersene conto.

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            • stefonwater79 ha detto:

              i blog sono importanti anche per questo. Tu dici la tua, io dico la mia, egli dice la sua. Si forma un’opinione collettiva e nessuno può dire che non puoi pensare quello che vuoi. È così semplice. Si comunque, molte persone dormono abbastanza in piedi. Ma non dico questo leggendo i blog o i commenti di persone che so che magari sono qui per diversi motivi dal dormire in piedi anche se può sembrare, lo dico di persone che mi hanno un po’ deluso ma pazienza io ho la mia opinione, loro la loro. Che devi fare. Io il latte non lo bevo. Per un po’ ho spaccato le palle, ti faccio un esempio concreto, a mia zia. Eh tu vegana di qua, vegana di la. Ora, dopo anni: “ma lo sai che senza i latticini sono più sgonfia e sto meglio?” Alcune persone hanno bisogno di “indicazioni” autorevoli, invece io sono più come mia nonna: imparo da testimonianze dirette.

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            • stefonwater79 ha detto:

              Ho visto la mappa e mi pare che la situazione, dopo più di trent’anni sia ancora critica.

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            • Kikkakonekka ha detto:

              Occhio, la mappa si riferisce a quando ci fu il disastro, non è attuale

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            • stefonwater79 ha detto:

              Intendevo dire che rispetto a quella mappa, la situazione anche oggi sarà comunque critica anche da noi. Visto che in Ucraina i livelli di radioattività attirano oggi suicidari masochisti, spinti dal bisogno forse di comprendere cosa hanno provato all’epoca, devo dedurre che anche da noi oggi, di sicuro non è sanissima la situazione. Magari mi sbaglio. Conosci qualche mappa aggiornata?

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            • Kikkakonekka ha detto:

              No, purtroppo no.
              E forse è meglio così, perché scopriremmo l’inimmaginabile.

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  4. Ho scritto da cani il commento precedente, sorry! 🙂

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  5. Ehipenny ha detto:

    Non ho quarant’anni, non posso ricordare e i miei genitori non mi hanno mai raccontato niente.. ma la serie TV la voglio assolutamente vedere, è già in lista tra le prossime da iniziare

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  6. Madved, inchiostro e silenzio ha detto:

    Ricordo il dopo….

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  7. silvia ha detto:

    E’ stata una vera catastrofe soprattutto per la gente che viveva lì e nei dintorni che ancora ne paga le conseguenze, senza contare tutti quelli che sono morti.
    Per fortuna è servito, il problema del nucleare è stato affrontato in maniera diversa dopo quell’incidente….

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  8. Sara Provasi ha detto:

    Bellissima serie 😯
    Ai tempi ero piccola, alcune cose le sapevo ma mi è stata utile la serie, e sono andata poi a ricercare altro!

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  9. francescodicastri ha detto:

    La storia la conosco (ne ho anche scritto), ma la serie non l’ho ancora vista. Adesso che è ricominciata la scuola e il piccolo andrà a letto alle nove e mezza, ricomincio con le serie tv. Chernobyl sarà una delle prime (perciò non ho letto l’articolo, confesso)

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  10. Paola Bortolani ha detto:

    Devo vedere la serie, che è in programma. Quanto al disastro, ricordo perfettamente tutto, e i timori successivi (i miei figli erano piccolissimi). Lavavo le suole delle scarpe ….

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