Il “disconoscimento del sinistro”

Alcune settimane fa, del tutto inaspettatamente, ricevo una raccomandata nella quale mi si chiede di far valutare i danni subiti dalla mia auto in un incidente stradale.
Contatto il mittente, nota compagnia di Assicurazione, ed esprimo il mio stupore per il fatto di non essere mai stato coinvolto in alcun incidente, tanto meno nella data indicata, ancor meno nel luogo indicato (paese in provincia di Treviso di cui non conoscevo neppure l’esistenza ed in cui non sono mai transitato in vita mia).

Iniziano le “indagini”, per capire come mai appaia la mia targa, ed addirittura il mio nome, nella pratica dell’incidente.
I casi possono essere i seguenti tre:
– Errata trascrizione della targa
– Veicolo con targa falsa
– Frode ai miei danni (per esempio firma falsa)

L’Assicurazione mi dice che devo fare un fax per “disconoscimento sinistro” con il quale attesto la mia estraneità all’evento.

Detto/fatto.

Peccato che, nonostante questo mio “disconoscimento”, inizio a venire sommerso da lettere in posta ordinaria, da raccomandate e da telefonate.
Periti, liquidatori, assicuratori… tutti mi cercano ma io insisto a dire che non c’entro nulla.
I miei fax di “disconoscimento” si susseguono, il tono di quanto scrivo inizia ad essere alterato, ed alla fine coinvolgo anche il mio Avvocato di fiducia, perché anche la mia pazienza ha un limite.
Perché, diciamola tutta, un conto è sbagliare a trascrivere il numero di targa, un altro scrivere il mio nome.

Il mio dubbio rimane questo: qualcuno ha falsificato la mia firma?

Una responsabile della Assicurazione, finalmente, mi viene incontro, ed ho con lei una bella chiacchierata telefonica.
Da quello che lei ha capito si tratta di una errata trascrizione della targa, ed il mio nome è stato aggiunto in un secondo momento dopo aver contattato la mia Compagnia di Assicurazione (alla faccia della Privacy). Tra l’altro la “constatazione amichevole” associa il mio numero di targa ad un “furgone di colore bianco”, ma la mia è una automobile piccolina di colore differente.
Nonostante il chiarimento, non ci crederete, ma mi continuano arrivare sia lettere che raccomandate.

Faccio una ulteriore comunicazione scritta con toni espliciti (“denuncio voi ed il vostro assicurato per falso”) e – miracolo! – la successiva raccomandata dice che è tutto a posto.
Ma ci voleva tanto?

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41 risposte a Il “disconoscimento del sinistro”

  1. tramedipensieri ha detto:

    Che sia stata la parola magica “denuncio” che li ha fatti ravvedere?
    Pensa tu…per una svista che accade
    Come quando ti arriva una multa da una città dove non si è mai stati…
    mah…tutto è bene quel che finisce…presto!

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  2. Vittorio ha detto:

    il cartello delle assicurazioni è sempre in cerca del “pollo”
    stessa cosa può succedere quando ti arriva una multa da un posto dove non sei mai stato

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  3. KnockOut ha detto:

    È andata anche bene

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  4. Se si è sicuri bisogna subito minacciare. Anche il solo sospetto di frode li fa recedere.

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  5. quarchedundepegi ha detto:

    Le raccomandate erano affrancate?
    Se sì, alla fine chi ci ha guadagnato sono le poste.
    C’è sempre qualcuno che ci guadagna… e tu che hai perso un fracco di tempo.
    Fossi in te chiederei un risarcimento danni… per il tempo consumato… un tanto all’ora.
    BUONGIORNO.
    Quarc

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  6. Lu {pandored73} ha detto:

    Siamo in Italia. Vince chi fa la voce più grossa, ragione o meno. Dovevi minacciare prima. Almeno hai imparato qualcosa…

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  7. Massi Tosto ha detto:

    Pensa che brutta cosa dover minacciar qualcuno perché smetta di importunarti , abbiamo imparato qualcosa comunque

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  8. silvia ha detto:

    Infatti bisogna farsi intendere subito ed essere decisi altrimenti sai quanto continuano a rompere….

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  9. gaberricci ha detto:

    Ma tutte a te capitano ste cose?:-)

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  10. francescodicastri ha detto:

    Io purtroppo devo comprare l’auto a breve (fra fine anno e primi mesi del prossimo), ma non ho un auto di proprietà dal 1998. Non sai che bello non dover parlare con gli assicuratori, non pagare il bollo, non fare benzina…

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  11. Paola Bortolani ha detto:

    Ci voleva la parolina magica

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