Atlantropa: la strampalata idea di far diventare il Mare Mediterraneo un lago ed unire l’Europa all’Africa

Tutto vero.
Anni ’20 del secolo scorso.
Herman Sörgel è un architetto tedesco con la passione per l’energia idroelettrica. Scosso dalla Prima Guerra Mondiale, teorizzò un progetto che nelle sue intenzioni avrebbe dovuto portare indiscutibili vantaggi alle popolazioni europee: installare una enorme diga sullo stretto di Gibilterra ed abbassare il livello del Mediterraneo (divenuto ormai un enorme lago) di almeno 100-150 metri.

Ecco l’elenco dei vantaggi di questa opera, secondo Sörgel:
– nascita di nuovi terreni da destinare alla agricoltura
– collegamento diretto Africa/Europa con l’unione di fatto della Sicilia alla Tunisia
– inevitabili ritrovamenti archeologici di imbarcazioni affondate sui fondali marini
– nuovi posti di lavoro per popolazioni uscite stremate dalla guerra
– enorme quantità di energia elettrica generata da apposite centrali idroelettriche ricavate da un complesso sistema di dislivelli creati artificialmente nel Mediterraneo


Il progetto

Conseguenze indirette sarebbero state:
– riappacificazione delle Nazioni europee tra loro per il raggiungimento di un obiettivo comune
– facilità di sfruttamento delle risorse presenti in territorio africano (idea di colonizzazione)
– migliore urbanizzazione delle città “di mare”
– possibilità di irrigazione del Sahara grazie all’innalzamento del livello dell’Oceano Atlantico ed alla creazione di un secondo Fiume Nilo artificiale

A questo enorme, futuristico progetto, Sörgel diede il nome di Atlantropa.

Nonostante un certo interesse delle Nazioni Europee che avrebbero dovuto essere coinvolte, il progetto *per fortuna* venne abbandonato.
Infatti, non erano state considerate molte conseguenze negative che Sörgel non aveva messo in preventivo:
– le terre emerse sarebbero state tutt’altro che coltivabili, perché salate. Sarebbe sorto solamente un nuovo deserto
– la stessa salinità del Mediterraneo si sarebbe innalzata al punto da renderlo un nuovo, enorme “Mar Morto”, con conseguenze pesantissime per le specie viventi nelle sue acque
– blocco totale della navigazione attraverso lo stretto di Gibilterra
– modifica delle correnti oceaniche, prive di sbocco nel Mediterraneo, in particolare per la Corrente del Golfo, la cui deviazione avrebbe portato ad un ulteriore raffreddamento delle acque del Nord Europa
– colonialismo dell’Africa e suo sfruttamento senza (ovviamente) alcun consenso da parte delle Nazioni Africane
– importanti porti come per esempio Genova e Napoli sarebbero andati persi, con ovvie ripercussioni economiche
– tutte le città di mare avrebbero dovuto essere completamente riprogettate a livello urbanistico
– perdita della bellezza intrinseca di città come Venezia (qui Sörgel ci pensò in un secondo momento, studiando un sistema di sbarramento per mantenere inalterata la bellezza della laguna di Venezia)
– difficoltà esagerata a creare la diga di Gibilterra: secondo uno studio dell’epoca ci sarebbe stato bisogno di 10 anni di lavoro di 200mila lavoratori 24 ore al giorno, oltre ad un sistema di enormi esplosioni per far crollare il terreno limitrofo, le quali avrebbero reso instabile l’intero territorio con rischi anche mortali per le popolazioni

A dire il vero Sörgel non cedette subito, e dopo la II Guerra Mondiale esisteva ancora l’Istituto Atlantropa, che sopravvisse fino al 1960, due anni dopo la sua morte.
Fu poi lo stesso Istituto a definire “Atlantropa” un “progetto superato”.

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41 risposte a Atlantropa: la strampalata idea di far diventare il Mare Mediterraneo un lago ed unire l’Europa all’Africa

  1. Vittorio ha detto:

    idea geniale e maslana allo stesso tempo
    sarebbe stato un mar caspio più grande
    colombo sarebbe ancora lì a girare in tondo alla ricerca della via delle indie

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  2. Misteryously ha detto:

    Ma veramente?

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  3. francescodicastri ha detto:

    Beh, ci penserà la deriva dei continenti. Per nostra fortuna non lo vedremo…

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  4. silvia ha detto:

    Meno male che non c’è stato un seguito….

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  5. SaraTricoli ha detto:

    che roba buffa sarebbe stata… questa sera la racconto ai miei figli, che sono appassionati di geografie e dintorni ^_^ grazie

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  6. Nc ha detto:

    Dico solo che per un progetto così ambizioso avrebbe dovuto scegliere un nome più accattivante. La pubblicità è l’anima del commercio, ma negli anni Venti non lo sapevano.

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  7. gaberricci ha detto:

    Follie megalomani che ancora sono ben di attualità (vedi Musk che vuole terraformare mezzo universo).

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  8. Paola Bortolani ha detto:

    Andrea me ne hai fatta conoscere un’altra. Nonostante la veneranda età, mai sentita questa Atlantropa

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