Quando mi misi stupidamente in mostra

Mollato dalla morosa storica, trovai in Angela non solo una collega, ma proprio un’amica.
Lo è ancora oggi, dopo 20 anni.
Anche lei usciva da una storia tormentata, e tra di noi ci si confidava le relative pene d’amore.
Fatto sta che, in un ambiente lavorativo come il nostro, anche il semplice confidarsi amichevolmente aveva alimentato una selva di commenti, ovviamente alle spalle. Molti ritenevano infatti, sbagliandosi, che io ed Angela fossimo “insieme”.
D’altronde uscivamo insieme nei weekend (pur in compagnia) e qualcuno ci aveva notato, in pausa pranzo scherzavamo e confabulavamo, eravamo pure andati in vacanza insieme.
Ma sempre da amici.

In maniera molto stupida, col senno di oggi, io ed Angela decidemmo “a tavolino” di dar forza a queste chiacchiere, per vedere fino a che punto si sarebbero spinti con i commenti alle spalle nei nostri confronti.
E così iniziammo – ridete pure, biasimatemi pure – a tenerci per mano una volta usciti dall’ufficio, ad abbracciarci facendo finta di non essere notati, e pure a scambiarci qualche casto e finto bacetto.

Vi assicuro che io ed Angela ci divertivamo come matti, e venire a sapere di come le dicerie nei nostri confronti avessero raggiunto apici inimmaginabili ci rendeva ancora più euforici.
Il nostro, in pratica, era solo uno studio sociale su come lo sparlare delle persone potesse creare una realtà fasulla ma credibile riguardo ad esse.
Si arrivò a dire, mi venne riferito, che io ed Angela non solo fossimo insieme da anni, ma addirittura convivessimo (questo per il fatto che, abitando io e Angela nello stesso paese, spesso venivamo in ufficio e tornavamo a casa nella stessa auto).

Ad una pizza tra colleghi, una sera, io mi presentai con la vera morosa (nuova) ed Angela con il vero moroso (nuovo).
E smentimmo a risate di essere mai stati insieme, deridendo di fatto chi avesse messo in giro illazioni nei nostri confronti.

Col senno di oggi, credo che il comportamento mio e di Angela fu molto stupido e puerile. Con l’intenzione di deridere le solite malelingue, ottenemmo invece il solo obiettivo di metterci in mostra, cosa che si discosta molto dal mio carattere (forse non da quello di Angela, tuttavia).
Faceva ridere, ma anche no.

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24 risposte a Quando mi misi stupidamente in mostra

  1. tramedipensieri ha detto:

    ahhah avete fatto benissimo! :D:D:D

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  2. Vittorio ha detto:

    non credo si astato un atteggiamento puerile: avete semplicemente fatto quello che vi andava di fare e vi siete divertiti a farlo

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  3. Pingback: Ilaria Cucchi e il carabiniere: analisi di una foto – bortoblog 44 – cor-pus 15

  4. indianalakota ha detto:

    Se la gente si facesse gli azzi suoi! Io avevo fatto la stessa cosa con…una mia compagna di scuola: ci credevano lesbiche perchè eravamo sempre insieme ( è tuttora la mia migliore amica), ci tenevamo per mano e io la difendevo sempre dai bulli. Inutile dire che ci siamo fatte di quelle risate!

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  5. silvia ha detto:

    Avete fatto benissimo! 😉

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  6. francescodicastri ha detto:

    Posso? Hai fatto non bene, ma benissimo!

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  7. gaberricci ha detto:

    Mi sembra molto pirandelliano: vi avevano messo addosso una maschera e voi avete voluto portarla come dicevate voi.

    P.S.: è capitato anche a me, anche se non mi sono spinto fino a questo punto :-).

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  8. Paola Bortolani ha detto:

    E vabbè che avrete mai fatto? Bella questa amicizia ventennale

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