Regista per un giorno #11

Una parte noiosissima del mio lavoro come dipendente, riguarda la “gestione” di brevi video-corsi di natura contabile/legislativa, che vanno caricati manualmente su un apposito portale, dopo averli pazientemente suddivisi in capitoli e dopo aver rimosso quelle parti di
registrazione riuscite male o con pause da tagliare. Tralascio altri aspetti puramente tecnici.
Proprio in questi frangenti mi capita di fantasticare sui film che mi piacerebbe davvero poter gestire in prima persona, con argomenti e sceneggiature un po’ più interessanti di una “Fattura Elettronica e lo SDI”.
Ecco dunque due idee che mi sono venute in mente, per altrettanti film forse un tantino più avvincenti.

#1 “Il saggio della montagna

Film comico.
Tre amici in crisi di identità e di valori decidono di intraprendere un cammino di fede e di ricerca del significato della vita, e così abbandonano la propria casa e si dirigono in Cina, alla volta della montagna sacra Hua Shan, dove vive un illuminato eremita che potrà offrire loro le risposte di cui hanno bisogno.
Il viaggio è pieno di rocamboleschi colpi di scena, ma la vera sorpresa consiste nel fatto che il saggio della montagna è in realtà solo un totale cretino che dice solo una serie di ambigue stupidaggini.
All’inizio i tre amici prendono alla lettera gli insegnamenti del saggio, poi piano piano si rendono conto di avere a che fare con un impostore che si finge illuminato ma che in realtà è scappato dalla propria vita quotidiana perché pieno di debiti.
Alla fine tornano a casa tutti e quattro.

Note: il “saggio” è interpretato da Ben Stiller
Colonna sonora: Ike & Tina Turner (con “River Deep, Mountain High”)

#2 “Bunker

Un bambino nasce all’interno di un bunker costruito durante un periodo di guerra. La madre ha problemi di natura mentale, il padre agisce da tiranno nei loro confronti e li mantiene segregati.
Il padre esce ogni giorno per andare a lavorare, alla madre è concesso di uscire solo una volta al giorno per non più di 15 minuti, per fare acquisti di prima necessità.
Il bambino cresce all’interno del bunker, ma non conosce il mondo esterno perché le stanze sono prive di finestre. Esiste solo una porta, dalla quale vede entrare ed uscire i genitori.
La madre riesce a procurarsi di nascosto alcuni libri, ma quando esce di casa non ha coraggio di dire ai vicini o alle persone che incontra di avere un figlio.
Le persone, anzi, cercano di evitarla perché “strana” ai loro occhi. Nessuno conosce neppure il suo nome.
Pur con i propri limiti, la madre insegna al figlio a leggere e a scrivere, descrivendogli un mondo che lui non ha mai visto e neppure mai immaginato.
All’età di circa 12 anni, scandalizzato dalle frequenti violenze con cui il padre picchia la madre davanti a lui, il ragazzo si ingegna e tende un agguato al padre mentre questi rientra la sera nella casa-bunker. Mentre questi rimane ferito a terra, il ragazzo si fa coraggio ed esce dalla porta di casa per la prima volta in vita sua.
Chiama aiuto, e mentre arrivano i primi soccorsi può finalmente ammirare quel mondo, che lui aveva sempre e solo immaginato ma mai visto prima d’ora.

Note: ambientato in Turchia, in un ambiente montagnoso e sperduto
Colonna sonora: Garbage (con “The World Is Not Enough”)

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27 risposte a Regista per un giorno #11

  1. Rossatinta ha detto:

    Beh, visto che spero di riuscire a farne una entro fine anno, fattura elettronica e SDI (sistema di interscambio, vero?) potrebbe essere un soggetto interessante, a mio modesto avviso.

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  2. Vittorio ha detto:

    il salmone e il dirigente fiat
    un dirigente fiat in gita vede un salmone che cerca di risalire la corrente di un ruscello e cerca di capire come fare a cambiare la direzione dell’acqua

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  3. silvia ha detto:

    Interessanti, trame particolari, buona giornata 🙂

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  4. francescodicastri ha detto:

    Sempre idee interessanti.
    La trama del secondo mi ricorda in parte “Sbucato dal passato”, con un grande (e quando mai non lo è) Christopher Walken

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  5. vittynablog ha detto:

    accipicchia come sei bravo! io verrei a vederli a scatola chiusa i tuoi film!!! 🙂

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